Giovedì 24 Maggio 2012
   
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I POOH CONQUISTANO ANCHE I PUTIGNANESI

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Erano in tanti i putignanesi che sabato 13 agosto hanno voluto dedicare la serata alla musica italiana firmata dai Pooh che si sono esibiti nel nuovo Foro Boario della vicina Noci.

Lo storico gruppo, composto da Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, è ritornato in terra nocese dopo ben 43 anni (era il 1968) con “Dove comincia il sole”.

Il “concerto della rinascita” – così lo definiscono i Pooh – ha entusiasmato il pubblico presente proveniente, soprattutto, da tutta la Puglia e la Basilicata. Un pubblico eterogeneo formato anche da molte famiglie al completo.

Ad affiancare i cantanti veterani c’erano Danilo Ballo alle tastiere, Ludovico Vagnone alle chitarre e Phil Mer alla batteria. Durante il concerto non è mancato il ringraziamento a Valerio Negrini, fondatore ed autore di molti testi dei Pooh.

Alla regia Fabi Crico che ha ideato le scene impostandole su un gioco di luci, decisamente impegnativo, reso possibile grazie all’uso di fari ad alta tecnologia. Una squadra di circa 50 tecnici, capitanati da Renato Cantele, ha curato invece il progetto acustico. Media partner del tour RTL 102,5.

I mitici Pooh hanno eseguito le canzoni nel nuovo album, appunto “Dove comincia il Sole”. Tutti brani molto belli che hanno fortemente emozionato il pubblico. Particolarmente coinvolge il brano dal titolo “Reporter” dedicato alle giornaliste Ilaria Alpi ed Oriana Fallaci.

Ma quello con i Pooh è stato un viaggio molto lungo. Quattro decenni di successi rappresentano un pezzo di storia delle musica italiana. Il pubblico è andato in delirio sulle note di capolavori, sempre in auge, come "Piccola Katy", "Pensiero", "Uomini soli" e "Noi due nel mondo e nell'anima".

“Se oggi siamo qui e non abbiamo appeso la chitarra al chiodo è grazie a voi”. Con questa frase i Pooh hanno espresso il loro ringraziamento al pubblico consigliando ai giovani pugliesi di non lasciare mai la loro Puglia.

Una bella sera d’estate resa ancora più preziosa e romantica da una suggestiva luna che completava la scenografia ricordando che la musica “è Dio che sorride all’uomo”.

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