Giovedì 24 Maggio 2012
   
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POLIGNANO MOD'AMARE, SCENOGRAFIA DI MASTRANGELO

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La suggestiva scenografia della sfilata di alta moda “Polignano Mod’amare”, svoltasi sabato scorso 6 agosto nella città polignanese, è stata realizzata dalle sapiente mani del maestro cartapestaio Vito Mastrangelo di Putignano.

Vito Mastrangelo ha iniziato a lavorare nei capannoni all’età di 12 anni e realizza carri allegorici di prima categoria per il Carnevale di Putignano dal 1990. In 21 anni di attività, ha conseguito: 3 primi premi (anno 2000, 2002 e 2003), 9 secondi premi (anno 1992, 1993, 1994, 1997, 1998, 2007, 2009, 2010, 2011) e 2 terzi premi (anno 2004 e 2005). Da quest’anno, il maestro è affiancato nella squadra di lavoro, oltre che da validi collaboratori, anche dal figlio Paolo.

  • Come è nata la sua partecipazione alla sfilata di moda di Polignano?

“La sig.ra Rossella Grimaldi, organizzatrice della sfilata, e il direttore polignanese Simone Domenico, si sono accordati con la Fondazione del Carnevale e mi hanno concesso la possibilità di montare una scenografia che raffigurava il mare con scogliera e pesci. Non abbiamo montato un semplice pupo in cartapesta, ma abbiamo allestito una vera e propria scenografia, utilizzando una parte del carro allegorico di quest’anno che s’incentrava, appunto, sul mare. Per far ciò il gruppo, composto da cinque persone, ha impiegato ben 24 ore di duro lavoro per l’allestimento e un’intera notte per lo smontaggio”.

“È stata la prima volta che ho montato una scenografia per una passerella di moda, nonostante ciò è piaciuta moltissimo. Abbiamo ricevuto tantissimi complimenti dai coreografi, oltre che dalle presentatrici della serata Rosanna Cancellieri e Jo Squillo”.

“Sono soddisfatto, perché abbiamo fatto un buon lavoro davanti a gente di un certo spessore, contribuendo con la cartapesta alla promozione della nostra manifestazione carnascialesca. Mi ha fatto enormemente piacere, perché al di fuori del Carnevale, abbiamo portato un carro allegorico, montandolo in maniera diversa e creando un grotta suggestiva, che è stata molto apprezzata dagli spettatori”.

  • Cosa lega la cartapesta alla moda?

“La cartapesta si lega alla moda, perché con essa si ha la possibilità di realizzare scenografie differenti dalle solite scenografie piatte e pitturate, creando un bel colpo d’occhio”.

  • La cartapesta può rappresentare un indotto economico?

“Si, con la cartapesta si può fare tutto, anche arredamenti e scenografie particolari. La cartapesta può rappresentare un sostegno alla crisi occupazionale, in modo particolare per i ragazzi e le giovani generazioni, ovviamente bisogna crederci e lavorarci, perché non è facile!”

  • Lei riuscirebbe a vivere dal suo lavoro di maestro cartapestaio?

“Si potrebbe, ma al momento vivere solo dal Carnevale non si può, perché le spese sono tante e la parte economica non è ancora così solida da poter considerarlo un lavoro effettivo. Si potrebbe vivere lavorando tutto l’anno con la cartapesta, anche per altre manifestazioni realizzando scenografie e/o pezzi su richiesta, però non è facile lavorare negli attuali capannoni”.

  • Cosa ne pensa della cittadella del Carnevale?

“È un luogo che ci darebbe la possibilità di farci esprimerci e lavorare meglio. Purtroppo, negli attuali capannoni sei costretto ad attenerti alle altezze, lavorando in condizioni quasi disumane, a causa della ristrettezza degli spazi. La cittadella è importante, soprattutto, per il futuro del carnevale!”

“L’attrattiva non deve essere solo il carro allegorico, ma sarebbe ideale realizzare anche il museo della cartapesta, e chissà un circuito adatto e capace di far accrescere la manifestazione. Il percorso cittadino sarebbe un peccato lasciarlo, ma forse per noi è diventato un po’ stretto, mentre per i putignanesi è diventato oramai un disagio”.

  • Quanto è importante il cambio generazionale per i maestri cartapestai?

“È importantissimo, stiamo attraversando una crisi, perché sono veramente pochi i ragazzi che si avvicinano ai capannoni. Siamo alla ricerca di nuovi ragazzi, ma non riusciamo a trovarli. Purtroppo, i nostri giovani sono attratti da altro e non amano il sacrificio! Bisognerebbe far entrare l’arte della cartapesta nelle scuole, nell’IPSIA o nell’Istituto d’Arte, in modo da far avvicinare nuovi ragazzi alla lavorazione della cartapesta”.

“Basta pensare che il carrista più giovane è Deni Bianco con i suoi 37-38 anni, mentre noi altri siamo sopra i 48-49 anni, fra cui Franco Giotta sui 60anni e Nardelli sui 55-56 anni. Sono convinto che fra dieci anni, se non ci sarà un ricambio, sarà veramente difficile per il Carnevale! Oggigiorno, tranne qualche ragazzo che potrebbe seguire le nostre orme, non c’è un gruppo sicuro che potrebbe continuare questa tradizione con le nostre stesse abilità!”

  • Una valutazione sul riconoscimento “Patrimonio d’Italia”...

“È certamente importante, perché il carnevale è la manifestazione che dà lustro alla nostra cittadina. Il Carnevale per Putignano è uno spettacolo, che tutti ci riconoscono come tale, per cui questo riconoscimento ci potrebbe aiutare a crescere. Quando andiamo alle fiere sulla cartapesta o ci rechiamo fuori, Putignano è riconosciuto per il suo Carnevale ed in effetti ci identificano come il paese del carnevale, mentre a noi ci conoscono come i carristi che realizzano le mastodontiche opere in cartapesta abbastanza apprezzate dai turisti”.

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Commenti 

 
#7 Niki colapietro 2011-08-17 16:28
é nell'indole del putignanese lamentarsi in ogni circostanza!!!Il carevale non si paga, viene offerto uno spettacolo mediocre e il Putignanese si lamenta che fa schifo!!viceversa se il carnevale diventasse a pagamento, il putignanese non uscirebbe nemmeno un quattrino e ugualmente si lamenterebbe!!!Pensate gente, pensate!!!
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#6 asia 2011-08-15 20:14
dillo a tutti ma stai zitto altrimenti vai a lavorare nei capannoni mentre si realizza il carro.....bravi solo a parlare....vi voglio vedere con il freddo ...le mani nella colla gelano e la sera si va a letto tardi e il mattino si va a lavorare....tu 6 amico del sindaco...perche nn vai a dirglielo di persona? ti svegli alle 12 x nn fare un **** tutto il giorno....ma taci che se il carnevale va cosi e x le persone come te....che sono brave solo a criticare ...prova prova
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#5 zero 2011-08-14 16:39
Ma perchè il carrista dell'articolo fa un'altro lavoro per caso?
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#4 niki colapietro 2011-08-13 19:22
Ma è possibile che i carristi con il potere che hanno nelle mani non riescono ad imporsi affinchè il percorso mascherato diventi a pagamento???diamine solo così fare il cartapestaio diventerebbe un lavoro e solo così si potrebbero risolvere le lacune che il nostro carnevale presenta!
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#3 putignanese offeso 2011-08-13 18:43
tra l'altro tutto il numeroso pubblico accorso la sera prima a vedere e sentire l'ottimo allestimento dell'elisir d'amore di Donizetti, spettacolo che l'amministrazione di Putignano non ha voluto GRATIS, (SI SAPPIA!) Ha potuto già vedere la bellissima scenografia già montata sul palco che affiancava quella dell'elisir d'amore opera lirica che l'amministrazione di Putignano nella persona dell'assesore alla cultura (quale? la sua) non ha voluto ospitare GRATIS a Putignano.
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#2 betta 2011-08-13 16:21
grande maestro Vito!
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#1 dillo a tutti 2011-08-13 15:14
Mi rendo conto della crisi che stiamo attraversando, ma adesso faccio una domanda a tutti i cartapestai.Ma quanto ci guadagnate con un carro? Premio di sfilata,scenografie,vendita ad altri carnevali meno importati che si fanno forti con i pupi del Carnevale di Putignano Maaaaaaaaaa........è la FONDAZIONE RIMANE A GUARDARE ........è noi cittadini paghiamo il Carnevale con tutti i suoi derivati, corrente dei capannoni ed altro. Signor sindaco apra gl'occhi!!!!!!!
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