La storica fontana di via Sant’Antonio è stata rimossa dalla suddetta via da una squadra di operai, in attesa di essere ristrutturata e ricollocata con una targa-memoria in una zona di via Sant’Antonio predisposta ad accogliere questo pezzo di storia della nostra comunità.
Alcune settimane fa, a causa di un incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio, un camion ha sbandato e ha travolto l’antica fontana, provocandole danni ingenti all’antica fontana, infatti sono stati divelti i piani delle lastre di appoggio.
Sulla vicenda si è interessato l’assessore al Patrimonio Saverio Campanella, che ha dichiarato: “dopo il sinistro stradale delle scorse settimane, avevamo provveduto a mettere in sicurezza la fontana, circondandola dalle transenne. Nei giorni scorsi, al fine di scongiurare eventuali atti vandalici, abbiamo provveduto a spostarla nel magazzino del Comune di Putignano e nelle prossime settimane, provvederemo a restaurarla e ricollocarla in via Sant’Antonio. Probabilmente, sarà installata di fronte al luogo dove si trovava per evitare che continui ad essere d’intralcio al traffico cittadino, poiché occupando ben 5 metri della carreggiata, creava una grande pericolosità alla circolazione stradale”.
La nuova collocazione, predisposta dall’altra parte della strada di via Sant’Antonio, oltre che accogliere l’antica fontana con una targa, la stessa potrebbe anche rimessa in funzione, per la soddisfazione dei tanti residenti della zona! Si rammenta che la fontana di Sant’Antonio è la prima fontana costruita nel territorio di Putignano, la quale è datata “maggio 1923”.
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Commenti
Comunque ho avuto modo di analizzare la fontana prima che questa fosse transennata e poi rimossa. Questa risultava essere coricata all'indietro e spezzata lungo le linee di contatto dei vari blocchi. Ma di scalfiture (fresche) da incidente non vi era traccia, neanche sul basamento. L'unica cosa presente era l'olio. Allora ho pensato o che la ditta che esegue i lavori edili l'avesse urtata in fase di scarico di materiale, poichè più volte li ho visti con camion a mochi millimetri dalla stessa fontana, o che un primo tentativo di rimozione fosse fallito a causa del cedimento del braccio meccanico, con conseguente perdita di olio dal circuito idraulico.
La cosa che ora più interessa ai putignanesi è che la fontana torni in mostra, sicuramente nel medesimo posto (perchè fa parte della storia di Putignano, anche se gli amministratori hanno sempre calpestato la storia del nostro paese).
Riguardo all'ingombro stradale di 5 metri che intralcia la circolazione, al massimo si può arrivare a 3 metri, e l'unico intralcio forse è per il nuovo palazzo che deve sorgere.
Purtroppo la lezione del Convento di S.Antonio non è servita a nulla; a questo punto io direi pure che possiamo abbattere tutto il centro storico.
certo era un trampolino per autoveicoli, ma sarebbe bastata della segnaletica orizzontale e verticale che NESSUNA amministarzione ha mai messo.
se è accaduto lo dobbiamo ai nostri amministratori (tutti dx, sx, giù e su) "ditratti" a cui auguro di spendere i soldi che stanno guadagnando immeritatamente in *moderato*!
e mò grattatevi pure...
Come le tabelle vicino alle chiese che spiegano il loro significato e la loro storia per i forestieri e per i giovani d'oggi.
I bronzi di Riace non sono più nel posto in cui furono concepiti, così la Gioconda, i vasi della Magna Grecia ma anche i prototipi di Leonardo sono stati trasferiti in musei o luoghi che li valorizzano.
Piazzarla con una bella aiuola in pieno centro, magari ripristinandone lo zampillo e una targa che ne ripercorra la storia, non mi sembra una bestemmia, se il fine è quello di tramandarla alle prossime generazioni.
Concordo con Giovanni sull'urbanizzazione selvaggia. I palazzoni sul Corso, la demolizione nottetempo del Convento di Sant'Antonio, ma anche l'abbattimento delle mura di cinta nel 1870, ne sono un triste esempio.
probabilmente vivi nella piena inconsapevolezza culturale, e parli senza prima aver messo in attività tutte le sinapsi.
Secondo il tuo ragionamento, mi pare di capire che sopra Pompei potremmo costruire un villaggio vacanze.. Che ce ne facciamo di 4 sassi vicino al mare??
La fontana è lì e può essere solo lì, o al massimo nei pressi, perchè è il simbolo di una delle più grandi opere d'ingegneria dell'età contemporanea, ovvero l'acquedotto pugliese, che persola gravità portava acqua potabile da Basilicata e Campania fino a Leuca, passando per Putignano. E la fontana è stata posta lì per segnalare in forma monumentale l'arrivo dell'acquedotto a Putignano, nel punto più alto dove poteva sgorgare per gravità.
Quando i bambini o i ragazzini dovranno studiare fisica, idraulica, storia, ecc.. potranno uscire dall'aula, fare 2 passi, e osservare coi propri occhi la pratica e il senso di quello che hanno studiato. E non devo essere io a spiegare quanto didatticamente sia significativo.
Putignano è piena di scempi, di vicende dove l'ignoranza compiaciuta l'ha fatta da padrona. Strade e palazzi, se devono essere costruiti, li si costruisce attorno alle vestigia storiche di una comunità, non sopra di esse!! integrandole in un disegno urbano funzionale, intelligente e rispettoso. I nuovi beni acquisiscono così anche maggior valore, e maggior valore viene mantenuto a vantaggio di tutta la comunità.
Non c'è bisogno di fare l'elenco dei comuni che hanno preservato le loro identità architettoniche e quelli che invece le hanno svendute per qualche piatto di lenticchie.
Se putignano non ha un teatro, non ha un museo, non ha una villa, non ha un centro storico vivace e vissuto, non ha una programmazione e una vitalità culturale e turistica, dipende dal non aver mai creduto che una fontana senz'acqua possa servire a qualcosa.
Mi spiego.
Ci sono dei monumenti di NOTEVOLE valore storico e artistico che è ovvio che vanno salvati e "conservati" possibilmente nel luogo storico dove sono nati. Ma questa fontana, degli anni '20,messa lì in piena carreggiata stradale, in una situazione logistica di pericolo per incidenti stradali, di un peso storico e artistico direi "mediocre".......!
E' sicuramente di buon senso il pensare che vada preservata sistemandola nel centro del paese, in una piazzetta, vicino al Municipio... in un punto dove possa essere "protetta", vista, ammirata, ricordata con una targa documentale.
Dobbiamo essere ragionevoli e di buon senso!