È uscito oggi, 28 luglio, il nuovo album “LaeraWall” del producer putignanese Giuseppe Laera. Dopo l’album “80’s Stars”, il nostro giovane concittadino “torna in pista” con il suo nuovo lavoro discografico, composto da dieci canzoni, le quali stanno riscuotendo notevole interesse tra gli addetti ai lavori e, in particolare, tra i professionisti internazionali.
Il putignanese Giuseppe Laera ci ha svelato le caratteristiche principali dei brani, contenuti nel suo ultimo album: “L’insieme dei brani rappresenta l’ecletticità del mio approccio alla produzione. Il filo conduttore comune rimane quel tocco di melodia tipicamente italiana che è il perno fondamentale del loro appeal. Sono soddisfatto, perché dimostra che lo stile melodico italiano funziona sempre e, ci permette di differenziarsi dagli altri. Nonostante ciò, continuo a vedere nei miei colleghi italiani un allontanamento a favore dei tentativi di emulazione degli stili esteri. L’unione degli stili italiani ed esteri rappresentano il successo (per ora, ndr) del prodotto Laera, che riesce a creare curiosità anche tra i produttori internazionali”.
“Essenzialmente sono brani molto semplici, ma nella loro semplicità racchiudono un prodotto che definisco anche scientifico perché ogni nota non è scritta per caso. Ci sono brani che ad un ascolto rapido possono sembrare incompleti, ma anche questo è voluto perché sottintende uno sviluppo e si crea così un nuovo momento di attesa e curiosità, una sorta di prepromozione per un qualcosa che verrà dopo. Oggi, la musica è fondamentalmente comunicazione e, quindi cerco di comunicare tutto quello che posso in parole e note, con mezzi e linguaggi adatti al ventunesimo secolo. Attualmente, produrre una scatola chiusa non avrebbe senso”.
- Quali sono i brani che stanno catturando l’interesse degli artisti internazionali?
“Incredibilmente un po’ tutti, comunque le più gettonate sono Maravilla (il seguito di Odissea Mediterranea), che subito si è diffusa e innestata in classifiche, La Guitarra De La Luna, The World (cantata da Gigi Fuiano), Joyful Fire, e Cico Do Brasil (la versione dance de La Fabbrica di Carta) melodia a cui ho sempre creduto e che si sta rivelando vincente anche all'estero, per cui la nostra tradizione musicale risulta vincente”.
- Quali sono i brani potranno seguire le orme internazionali di Odissea Mediterranea?
“Le orme di Odissea Meidterranea le stanno seguendo tutte, ma dire quale di queste avrà la fortuna e l'onore di essere definita “Hit Internazionale” è difficile. La più papabile è Maravilla, ma attenti a La Guitarra De La Luna. Comunque sono già contento così, perché avere il supporto di personaggi importanti è già tanto e apre già nuove prospettive. Dipenderà tanto da ciò che riuscirò a produrre in futuro”.
- Quanto tempo hai dedicato alla realizzazione di questo album?
“Per LaeraWall ho selezionato i ‘dieci mattoni’ che mi sembravano più solidi fra quelli prodotti negli ultimi otto/nove mesi. Ho costruito un muro solido e duttile viste le varie rilavorazioni a cui andranno in contro con le varie collaborazioni che si stanno instaurando”.
“Simbolicamente per la copertina, ho scelto il muro del vecchio collettore dell'acquedotto, perché tramite ad esso venivano irrorate le tubazioni delle abitazioni e spero così che le composizioni di LaeraWall si diffonderanno nelle tubature digitali raggiungendo quanti più territori possibili. Colgo l’occasione per ringraziare, ancora una volta, il fotografo putignanese Francone per la sua fattiva collaborazione”.
- A chi dedichi questo tuo ultimo lavoro discografico?
“Dedico questo album a me stesso per la costanza, a Gigi Fuiano che con la sua partecipazione rischia di conseguire consensi all'estero e spero che questo apra un ciclo importante caratterizzato da più concentrazione in fase produttiva, a tutto il team per la pazienza, a tutti i putignanesi e alla nostra putignanesità che funziona sempre se ben valorizzata e applicata (testardaggine in primis). Infine, a Farinella perché ho preso in prestito la sua sigla 2011 promettendo di farne “buon uso”, a favore della diffusione della nostra tradizione musicale”.
- Prima di salutarci, rivelaci come sarà la tua estate?
“La mia estate sarà come sempre di duro lavoro, sia per monitorare e gestire i brani sia per produrre qualcosa di nuovo e sviluppare alcuni progetti derivati (forse il primo sarà Joyful Fire)”.
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'LAERAWALL', IL NUOVO ALBUM DEL PRODUCER LAERA
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