E alla fine furono anche lacrime! Al congedo dall'avventura italiana, qualche nostra amica tedesca non seppe trattenerle. "Ultima cena" all'agriturismo di Masseria Pedone in contrada Femminamorta, tra i formaggi, le mozzarelle, le fave, la salsiccia arrosto e il vino primitivo, praticamente il luogo ideale per infliggere il colpo di grazia. Ben assestato, si intende, alla delegazione di Goch, all'epilogo dei giorni goderecci vissuti qui giù nella Putignano latina e carnevalesca. Ma chi sarebbero i latini, e chi i teutonici? Disorientamento, perplessità, sconcerto nel vedere questi lungagnoni tedeschi (ma qualcuno anche di altezza più umana) ballare e cantare "oh Pulia, oh Pulia, Pulia pellaaaaa, tu zei la vera stela, zan-zan!".
Giuseppe Marzullo, Mario D'Elia, e tutta l'allegra brigata dei nostri suonatori paesani a fare da colonna sonora, più i serissimi (si fa per dire) componenti dell"Accademia delle Corna" a seminare zizzania, tanto da far vacillare anche i momenti di protocollo durante gli alti cerimoniali…
Dunque, mantennero la promessa: dopo la visita di una nostra delegazione al loro carnevale, a pochi mesi di distanza e grazie al comodissimo collegamento della Ryanair Bari-Weeze (poco più di due ore di volo) il gemellaggio si è compiuto. Siamo pari!
Sabato, ore 15:35, aeroporto di Palese. Sul tabellone appare la situazione degli arrivi: "Düsseldorf - landed" e una pallina verde a confermarlo. Ma insomma, da dove arrivano questi? Sono di Goch, di Weeze o di Düsseldorf? Riepiloghiamo: Düsseldorf è il capoluogo della regione (Land) della Vestfalia, quindi quando uno pensa di andare lì, in realtà ci va ad 80 chilometri di distanza, cioè a Weeze. Ma agli amici di Goch questo poco importa, perché l'aeroporto ce l'hanno a otto chilometri, così come otto chilometri dista il confine con l'Olanda. Forse per questo a Goch hanno eletto un sindaco che si chiama proprio "Otto".
Dino Parrotta-Farinella già scalpita col suo cippone in mano. La security dello scalo è titubante se intervenire o no a sequestrare il tralcio attentatore, mentre i passeggeri in arrivo da altre destinazioni lo guardano sconcertati. Pensano ad un particolare esemplare di indigeno pugliese che normalmente usa andare in giro così (specialmente di sabato). A dare un senso di maggiore normalità alla delegazione putignanese, il consigliere Antonello Romanazzi con l'impagabile e infaticabile Gino Vespucci dell'ufficio cultura. A far pendere la bilancia ancora una volta dalla parte dell'improbabilità: il sottoscritto, ingaggiato per favorire la comunicazione e con il terrore di non aver lucidato sufficientemente l'emisfero cerebrale sinistro dove alberga ancora il suo tedesco di infantile memoria. Appena in tempo, giungono in extremis anche i suddetti allegri musicanti con gli accademici cornuti capeggiati dal presidente "Maestro Franco" Laera, ed ecco che le porte scorrevoli degli Arrivals si spalancano.
Un drappello di turisti equamente divisi tra Herren e Frauen, più l'emigrante leccese Albano, tutti verdevestiti caracollano verso di noi. Dall'aspetto, però, già non promettono niente di buono: infatti sono sull'umore euforico-delirante, come si conviene (per statuto) a chi voglia approcciarsi al nostro carnevale. Appartengono per la maggior parte al loro club carnascialesco, il KCC (che si pronuncia "cazzezè" e vi assicuro che non è una parolaccia). Parte "Volareee oh-oh" nel bel mezzo della seriosa hall di un aeroporto internazionale. La security, nervosissima, sembra nuovamente sul punto di mobilitarsi. Ma questa è zona franca, "duty free", libertà assoluta di cantare a squarciagola la canzone del nostro Mimmo di Polignano. Un lieve cedimento di commozione mi assale. Come siamo bravi e calorosi nell'accogliere i nostri fratelli di altre latitudini…
In pulman, tra una suonata e l'altra, si rompe il ghiaccio con i soliti discorsi convenzionali tipo "beh, finalmente siete qui al sud, al sole, chissà da voi che tempaccio… "Infatten, ziamo partiti con trentazei gradi, ma kui da voi a lulio fa zempre kosì freddo?" No, no, ma cosa mai andate a pensare, il tempo sta migliorando, ormai ne siamo fuori!
Infatti, la sera stessa: il diluvio universale.
Rassegnati al fatto che domenica mattina all'alba i nostri ospiti avrebbero anticipato il ritorno, delusi da questo clima, ci siamo invece rincuorati. Tutto a posto! Programma però stravolto, quindi il mare rimandato a domani. Sul mezzogiorno, tutti in municipio per la cerimonia ufficiale. Il loro presidente cazzezè Peter ad elargire doni e parole di amicizia, così come i rispettivi sindaci, in un abbraccio cultural-festaiolo che promette di essere ormai indissolubile. La serata finisce nella baldoria ma questo noi putignanesi lo sappiamo già.
Lunedì: visita ai capannoni dei carri allegorici, ci accoglie il mega-pluri-onni-direttor artistico Carlo Bruni, dall'eterno sorriso fanciullesco. E qui, nelle fabbriche dei "giganti di carta" lo sbalordimento degli ospiti è totale e definitivo. Forse devono venire puntualmente "da fuori" a sancire la immensa arte dei nostri maestri cartapestai…?
Infine, saranno veri questi luoghi comuni sui tedeschi che non buttano le cicche per terra? Vero! Si aggirano spaesati con il mozzicone in mano anche per ore, in attesa di dare degna sepoltura a quel reperto di sigaretta. Sarà vero anche il luogo comune che…insomma… grandi bevitori di birra? Beh, chiudo qui con un aneddoto. Al bar, Gino e io chiediamo una birra in due. E giù un coro di risate! "Non eziste in Cermania il koncetto UNA pirra in DUE. Da noi minimum DUE pirre per UNA perzona. Anzi, afete presente parilotto da cinkue litri? Beh, kuella è dose perfekta per due perzonen…ma una delle due defe essere astemia…
Prosit, Putignano und Goch!
ULTIMI COMMENTI
- Ordigno a Bari: in manett...
e poi parlano male dei baresi....tutto il mondo e come ... - Operazione Panakari: arre...
dovrebbero arrestare i politici... - DROGA: ARRESTATI TRE PREG...
tutti perbenisti...non sapete neanche la storia di una ... - Ordigno a Bari: in manett...
conoscendo pinuccio e da non credere.ragazzi purtroppo ... - Operazione Panakari: arre...
finalmente ....era solo un ********* che rompeva il ***... - Rifiuti: entro settembre ...
a Mychele, se l'unico consiglio che sai darmi è di tene... - ''Learning Coffee'' sulla...
Karl Marx de noatri, illuminaci tu sulla balla colossal... - Ordigno a Bari: in manett...
COSI SI FA DATO CHE NESSUNO CI AIUTA FORZA TRIAAAAA....... - Operazione Panakari: arre...
liberta.... sei un ebete.... ricorda solo che tu non se... - Ordigno a Bari: in manett...
Purtroppo questa e la disperazione............. Può anc...
La voce del Network
-
RIFIUTI, VENERDì IN CONSIGLIO SI DISCUTE IL BANDO (e le cifre)
Casamassima
-
Ordigno a Bari: in manette un imprenditore putignanese
Putignano
-
I ragazzi della -Pascoli-: "Oggi questa Scuola si chiama Morvillo – Falcone”"
Noicattaro
-
Top Beachvolley Players Event, in Puglia i beachers italiani più forti di sempre
Castellana Grotte
-
LA REGIONE DICE NO A CANALE 7
Monopoli
-
Le iniziative del Parco Nazionale Alta Murgia per la Giornata Europea dei Parchi
Cassano delle Murge
-
Mercieri: "Creeremo un’opposizione di controllo e di stimolo"
Turi
-
Slitta a domani il Consiglio: solidarietà lutto
Acquaviva delle Fonti



Commenti
Non puoi immaginare il sollievo che mi dai nel poter argomentare sapendo finalmente di avere di fronte una persona in carne e ossa. Non esattamente benevola nel suo commento (comunque espresso in modo civile), ma che merita tutto il rispetto possibile come si conviene ad ogni persona perbene che osi firmarsi con nome e cognome. Il sarcasmo (ancor meglio l'ironia) , peraltro, è uno strumento utile per stemperare le questioni, anche serie. Al quale ricorre chi ne è dotato.
Allora ricapitoliamo. Ho scritto un articolo sulla venuta di una delegazione tedesca nell'ambito di uno scambio culturale tra carnevali. Qualcuno si è adontato che fossero spesi dei soldi comunali per questo evento. Quando è stato detto che la cosa era praticamente a costo zero per il Comune ma a carico di un ente regionale (che pure ha nella sua "mission" proprio la promozione del turismo locale) non andava bene lo stesso, insinuando con volgari provocazioni che io non fossi un buon contribuente.
Lo spirito può anche essere lodevole, ma è bene che chi critica lo faccia con cognizione e soprattutto proponendo alternative. E non mischiando acrimoniosi giudizi personali che svuotano i commenti medesimi di ogni parvenza di credibilità.
Dunque. I gemellaggi culturali tra popoli non vanno bene? Il carnevale, invernale o estivo che sia, non va bene? Gli eventi collaterali non vanno bene? Le guide, i servizi, tutto ciò che ruota intorno non vanno bene? Pienamente d'accordo. Allora si raccolgano delle firme per abolire queste iniziative, oppure, ancor meglio, ci si candidi nei consigli di amministrazione dei relativi enti organizzatori così da poterne dettare le politiche, decidere la destinazione dei fondi, pianificare al meglio gli eventi secondo le proprie "corde".
Pensa un po', caro Enzo, che lo stesso commentatore qui è riuscito ad affermare (rimanendo serio) che per questa occasione si doveva ricorrere al personale "qualificato" del Comune. Ora, che la nostra Amministrazione sia piena di persone qualificate e operose, non è minimamente da dubitare. Ma non mi sono mai accorto che tra gli impiegati ci fossero persone che alle 7,40 del mattino varchino le soglie del Municipio per timbrare il cartellino con la fisarmonica a tracolla, altri con il classico copricapo d'ordinanza a forma di corna, altri ancora con il tipico costume da Farinella (come si conviene al buon impiegato comunale del Paese dei Tre Colli). Nè sono a conoscenza dell'apposito "ufficio traduzioni", dove una "task force" di poliglotti entra in azione appena c'è sentore di forestieri in arrivo. L'unico addetto comunale che avesse titolo a far parte dell'iniziativa è stato effettivamente utilizzato, per le sue conoscenze in tema di relazioni pubbliche e di gestione di questioni amministrativo-culturali. Ha lavorato con competenza e abnegazione in orari (anzi senza orari) che andavano ben oltre il suo normale impiego in ufficio. Ovviamente, per questo suo impegno gli verrà corrisposto (spero) un meritatissimo straordinario, attinto da quell'insopportabile fonte che si chiama "denaro pubblico". Qualcosa da ridire anche su questo? Oppure è bene che la prossima volta un impiegato si candidi come un martire a lavorare gratis, domenica compresa?
Peraltro, anch'io (e qui lo grido forte!) come contribuente non sono per niente soddisfatto di un servizio che il Comune si ostina ad esternalizzare, qual è quello della disinfestazione dell'abitato. Intanto, la sua efficiacia non è al 100% perchè c'è sempre qualche insetto che sopravvive al trattamento, ma poi non capisco perchè non debba essere il "personale qualificato" del Comune a girare il paese alle undici di sera con lo zaino, la maschera e la pompetta per spruzzare il flit sterminatore.
Gli ho anche spiegato che vengo utilizzato, saltuariamente, non per appartenenze politiche o associative (e che egli col solito qualunquismo ignorante mi attribuiva), ma per modeste attitudini acquisite sul campo. Che poi si sbaglino sul mio conto e sui miei supposti talenti, può anche essere. Nessuno è indispensabile ed è prontamente sostituibile con chi abbia competenze e meriti ulteriori. Ci si augura che siano "volontari" puri, ma se al contempo sono anche laureati o meglio ancora, professionisti affermati come auspicato dal suddetto, sarà dura convincerli a lavorare gratis e senza attingere dall'ormai famigerato denaro pubblico.
Ma a volte aiuta anche un rapporto pienamente "fiduciario" che ci sta di diritto, anzi è quasi doveroso, quando si richiedono disponibilità, duttilità di compiti, capacità di pubbliche relazioni.
Per quanto mi riguarda, chi è stato destinatario dei miei servizi mi ha dato la sensazione di aver avuto a che fare con una persona che ha lavorato al meglio delle sue possibilità e delle sue competenze.
Non mi intendo di questioni amministrative, posso essere stato impreciso nel definire il mio committente, che in questo caso dovrebbe essere la Fondazione di Carnevale. Ente che si può anche abolire, per carità, ma poi si suggerisca chi dovrà occuparsi dell'organizzazione dell'evento che connota la nostra Cittadina nel mondo. Ma soprattutto se il nuovo ente potrà disporre di risorse oppure se dovrà entrare nella categoria delle Onlus. Però poi si spieghi in primis ai carristi (i quali, fatte le debite proporzioni, sono degli addetti ai lavori come me) che dovranno immolare la loro arte, il loro tempo e le loro risorse per scopi puramente filantropici. Oppure che a fare i carri siano i dipendenti comunali.
Io sono convinto che l'iter burocratico/amministrativo per quanto riguarda il mio rimborso sarà ineccepibile, dato che si tratta di ente ufficiale che gestisce denaro pubblico (ops, il concetto è scappato anche a me). Se qualcuno ha dei dubbi, che si esponga e faccia gli opportuni passi per gli accertamenti, oppure taccia per sempre e si attribuisca la coda di paglia che ritiene propria di altri.
Il diritto di critica, lo ribadisco, è sacrosanto. L'interesse verso la cosa pubblica altrettanto, ed anch'io nella mia vita me ne faccio modestamente promotore.
Ma per il caso in questione, non prendetevela giusto con me, che sono l'ultima ruota del carro!
(Allegorico).
Che ne dite?
Mi spiace che lei sia rimasto orfano di un ex-venditore di aria. La mia redenzione consiste anche in questo: dare un senso più etico alla mia esistenza e cercare di guadagnare il pane in modo più onesto rispetto a quel mio oscuro passato.
Vuole soddisfazione sul mio compenso?
Gliela darei pure, mio solerte e permaloso contribuente, se solo ne sapessi l'ammontare. Glielo giuro, sono stato approcciato con la formula "ci sarà un rimborso spese" ed io, essendo un sentimentale, ho accettato entusiasticamente la seppure incerta offerta.
Tre giorni di impegno ("lavoro" è dire troppo, sarà d'accordo con me) fra riunioni operative, traduzioni di programmi cartacei (sempre in quel tedesco infantile, sa tipo "IO ESSERE KONTENTO SOLE MARE WURSTEL" ecc.), accompagnamenti, cura logistica, impegni ufficiali, visite guidate al centro storico/capannoni. E senza badare agli orari.
Il tutto a beneficio della comunicazione tra soggetti di lingua diversa. I quali, scontentissimi del servizio (glielo confido...), hanno elevato formale nota di protesta presso le rispettive ambasciate.
Il mio ultimo incarico prima di questo, commissionatomi dallo stesso vituperato ente al quale lei (con la solita cantonata che ormai le è consueta) attribuisce il sostentamento mio e addirittura della mia famiglia, sono state tre visite guidate nel Febbraio scorso, ancora in attesa di pagamento. Il prossimo non so.
Sono francamente indeciso se rimanere a sguazzare in questo fiume di denaro, da buon rappresentante della "casta", oppure aprirmi una fabbrica di bombolette dove inscatolare l'aria e venderla finalmente "a norma di legge" (a lei, da buon ex-cliente, farò un prezzo di riguardo!). Chiaro che su ogni flacone pagherò diligentemente le tasse e delle quali lei, di concerto con il Ministero delle Finanze, deciderà la giusta destinazione.
E non sia troppo invidioso di chi sa "reinventarsi" nella vita, non trascuri anche il fatto che sono stato conduttore radiofonico e televisivo, impiegato, bracciante agricolo, guida turistica, scrittore, presentatore di spettacoli oltre che informatico. Così potrà avere altri argomenti per attaccarmi con le sue ormai spuntatissime armi.
Alle quali ovviamente non risponderò più. Ma non per la scarsa importanza del pungente commentatore polemista (non mi permetterei mai!) ma per quella, assolutamente trascurabile del sottoscritto, oggetto delle sue affettuose attenzioni oltre che di temerarie citazioni bibliche che farneticano di accostamenti con San Paolo e vie di Damasco.
La mia vicenda personale è di certo infinitamente meno importante. Oltre a non essere, rispettosamente parlando, affar suo.
Vedo che ha cambiato rotta nei miei confronti passando dal "tu" al "lei" solo di recente, in un rigurgito di rispetto che in realtà Lei avrebbe dovuto adottare nei miei riguardi ben prima.
Come saprà, tutto ciò che viene appreso nella primissima infanzia è quanto di più granitico rimanga nel bagaglio culturale dell'essere vivente. A questo proposito, Lei ricorderà sicuramente i Suoi primi, incerti ronzamenti quando andava a sbattere continuamente col suo pungiglione contro il girello, tanto da rimanere spuntato a vita...?
Se la mia conoscenza del tedesco non La soddisfa, lo chieda in primo luogo ai diretti interessati, destinatari del mio servizio: se pensano che la comunicazione sia stata soddisfacente o no, piuttosto che vaneggiare spocchiosamente delle altrui capacità.
Penso che i laureati in lingue abbiano conoscenze troppo elevate, e quindi tariffe proporzionate (con grande rammarico Suo e del contribuente medio) per accettare un incarico con un esiguo rimborso spese. Lasciamo che il loro curriculum ed i loro compensi siano adeguati al loro alto profilo tecnico (detto senza alcuna ironia, eh!).
Inoltre, Le do una notizia che la sconvolgerà: non sono iscritto ad alcuna associazione. No, neanche a quella. Da due anni ormai.
Suvvia, si riprenda....
Vengo chiamato qui e là per le mie seppur limitate capacità individuali, che evidentemente travalicano le "appartenenze" da Lei temerariamente ipotizzate. E' evidente ormai che sono molteplici i committenti che, ingaggiandomi, si sbagliano sul mio conto facendo quell'errore di sopravvalutazione che tanto La cruccia . Rimedi Lei per favore, li avvisi con affettuosa premura dell'equivoco, se sarà bravo La eleggerò mio Biografo Ufficiale.
Lei sindachi ciò che vuole, per carità, ma per me rimane quello che è: un presuntuoso che si nasconde dietro l'anonimato. Pertanto, non credo che in futuro Le risponderò più personalmente, ho la costante sensazione di rivolgermi ad un Grande Vuoto.
Concludendo, voglio però ringraziarLa per i termini elogiativi che mi ha rivolto (sono parole Sue): "poeta" e "filosofo".
Io non aspiravo a tanto, ma potrebbero (per esempio) essere due ottimi prerequisiti per essere scelti negli incarichi.
Cordialmente.
Non sono mai stato inseguito da "equitalia", figuriamoci se devo dar conto a insulsi insetti impertinenti, molesti, quelli sì rappresentanti del "SOTTERFUGIO dei SOTTERFUGI": negare la propria identità.
Non ti stancare troppo, se tutti paghiamo le tasse alla APT (AZIENDA DI PROMOZIONE TURISTICA)penso che in questa occasione con i suoi denari, abbia adempiuto in pieno alla sua "mission", cioè di promuovere il territorio. Anche se una quota la destinerei volentieri alla derattizzazione e alla disinfestazione.
Credo salutare come non mai.
Ai quali non è sembrato vero di partecipare a tutto 'sto magna magna di tre giorni.
Questo giusto per completezza di informazione.
Infine, mi risulta che il tutto sia stato pagato dall'APT (Regione Puglia) cosicchè il contribuente putignanese può dormire sonni tranquilli.
Avendo fatto la nostra porca figura, che il prossimo aereo parta da Weeze in direzione Putignano (appena appena più sconosciuta di Rio) pieno di allegri turisti spendaccioni, non è neanche da prendere in considerazione.
Figuriamoci.
Inoltre sarebbe interessante sapere il nome e cognome di tutti i partecipanti visto che li paghiamo con i soldi nostri.