Il prossimo 2 e 3 luglio, Putignano sarà invasa dai Giganti di Carta, per rinnovare il consueto appuntamento estivo della nostra cittadina. Dal programma de “Le Notti dei Giganti di Carta”, reso noto nei giorni scorsi, è emerso che la Fondazione ha deciso di puntare sulla musica dei deejay, a causa dei deficit finanziario dell’ente stesso! Abbiamo voluto analizzare le scelte fatte dalla direzione artistica della Fondazione del Carnevale, assieme ad un “esperto” dj e produttore putignanese Giuseppe Laera, molto conosciuto nella nostra cittadina nell’ambito musicale.
“La programmazione del Carnevale Estivo 2011 – sostiene Laera – non fa altro che consolidare un dato evidente: la mancanza da molti anni di una direzione artistica. Non c’è una linea direttiva precisa che punti allo sviluppo, alla tutela delle tradizioni, alla promozione. Quindi, credo che anche questa volta si sia fatto ciò che si poteva fare. Dobbiamo accontentarci e rimanere a guardare, sperando che non sotterrino definitivamente il nostro patrimonio culturale più importante”.
In riferimento agli artisti scelti Giuseppe Laera, considerandoli dei “professionisti”, invita i putignanesi a rispettarli e a sostenerli calorosamente durante le loro performance: “Dire se siano adatti o meno per la nostra manifestazione non è rilevante, perché non esiste un senso preciso nella manifestazione, sembra che l’unico scopo sia spendere i denari a disposizione, senza creare un indotto. Resto un po’ perplesso quando vedo le programmazioni dei paesi a noi vicini (Subsonica , Mario Biondi, Pooh , Emma, ecc… ndr), ma se manca l’obiettivo di far affluire grandi numeri di pubblico nel nostro Paese, queste perplessità attualmente non fanno testo”.
“La Fabbrica di Carta, diventata in seguito la sigla dell’edizione 2011 del Carnevale di Putignano, non è stata realizzata per puntare a fare altro, ma è unicamente un omaggio alla tradizione musicale putignanese, con lo scopo di dedicare (come recita la partitura originale depositata in Biblioteca e in Fondazione, ndr) una composizione al nostro Carnevale. Un pezzo dove sono state messe insieme le mie professionalità e l’entusiasmo e le capacità di due cittadini putignanesi (Armando Laera e Massimo D’Elia, ndr). Sono contento del lavoro realizzato, perché resterà il segno nella storia della nostra cittadina, in quanto è il primo brano tradizionale putignanese effettivamente prodotto. Un contribuito alla promozione di Farinella, che ha fatto risvegliare l’entusiasmo con semplici ingredienti”.
Siete delusi di non aver potuto dare il vostro contributo per la manifestazione estiva? “Professionalmente, io e il Team non siamo delusi, sappiamo che siccome sembriamo dei giovanotti simpatici e spensierati ancora non veniamo considerati nel giusto modo dalle ‘alte cariche’, pur avendo un curriculum importante e riconosciuto”.
“Non dico nulla di nuovo dicendo che gli incarichi in Fondazione sono solo poltrone politiche, però basterebbe riunire un po’ le tante professionalità importanti presenti nella città, per cercare di dare un’organizzazione più decisa e sensata alla manifestazione. Si parla tanto di questa famigerata politica partecipata, ma come un cittadino può partecipare? Solo ad asettiche riunioni finanziate dalla Regione?
Giuseppe Laera conclude lanciando una provocazione ai nostri amministratori: “attualmente la manifestazione carnascialesca (conti alla mano, ndr) non produce indotto e da tanti anni produce un debito a nostre spese. Perché non lasciare decidere ai cittadini dove destinare ogni anno i 400mila euro del contributo comunale? Perché non dare qualche incarico a putignanesi che operano e conoscono molti ambiti dell’organizzazione del Carnevale, coinvolgendo anche le Associazioni che hanno un rapporto più diretto col territorio? Se dovessimo fare “zero”, saremmo in linea con l’attuale gestione, ma se riuscissimo a fare almeno “uno”... ? Il sottoscritto rischierebbe, perché il Carnevale per me è una delle massime espressioni popolari, e questo dovrebbe rappresentare la massima espressione dei cittadini putignanesi”.
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Commenti
al max potrei definirmi un suo "fan"
perchè mi incuriosisce quello che fa.
non ha parlato male degli ospiti , ha solo messo in evidenza che non c'è un senso in questa come probabilmente in altre scelte.
capire quale potrebbe essere il senso è difficile in effetti però la maggior parte di noi putignanesi si è quasi allontanata dal carnevale
Togliamo ai politici la possibilità di mangiare soldi grazie alla copertura del carnevale.
Togliamo ai politici la possibilità di mangiare soldi dai privati che per avere concessioni varie per poter allestire il carnevale privato, saranno costretti a dare oltre ai soldi che ci vorranno per l'investimento nelle strutture e nella manifestazione.
I carristi se la finiscano di nascondersi dietro false lotte...se vogliono lavorare con il carnevale, con la cartapesta,creassero una attività, con regolare partita iva, ed oltre a fare carri facessero scenografie per teatri e televisione, come fanno i carristi di Viareggio.
Si possono fare anche manufatti di cartapesta. In america e Spagna addirittura ci sono chiese costruite in cartapesta(trattata, molto resistente), insomma diventassero imprenditori veri pittosto che vivere sulle spelle dei contribuenti.
ma non è questione di soldi ma di gestione
i carristi poi hanno aiutato altri carnevali a crescere ed evolversi (cento)
problemone...
in effetti pare che noi cittadini già contribuiamo con 400 mila euro , non basta ?
Qui, a mio modesto parere, c'è bisogno di ingenti investimenti nella manifestazione, per finanziare dei capannoni nuovi, magari un percorso attrezzato ed adibito alle sfilate, e soprattutto più soldi ai carristi e ai gruppi; inoltre è necessario un grado di organizzazione e competenza non raggiungibile affidandosi a "consulenti" scelti da chissà chi, chissà come. Bene, sfido chiunque a trovare un ente pubblico in grado di spendere la cifra necessaria a far ciò. O analogamente a promuovere una petizione popolare per sostenere, anche con un piccolo contributo, il Carnevale. Piuttosto il putignanese si farebbe mozzare le mani.
ve lo spiego in poche parole "svendere la propria cultura". voglio vedervi quando i privati, sicuramente, stranieri (ossia che nulla hanno a che fare con la nostra tradizione) decidessero di smembrare il carnevale e delocalizzarlo o implementare altre diavolerie. voglio proprio vedere chi di voi, geni dell'economia e del marketing scenderà in piazza per dire "sono un pirla a credere nella privatizzazione".
il carnevale deve rimanere dei PUTIGNANESI, stendete il braccino, fate dei sacrifici per salvare un carnevale che è di noi putignanesi da quasi 700 anni....
è un'opinione puntuale di un tecnico
sono daccordo con "genco chi"
smentire questo ragazzo significa
mettere sul banco dei risultati reali
e una logica reale (che probabile non ci sono).
e non capisco il mettersi sempre tutti contro tutti .
si mettono dei limiti e il privato che interviene da' una percentuale al comune..etc etc..
in pratica ripartire da un nuovo statuto..
soluzione drastica ma che puo' essere quanto mai efficace..almeno non ci rimettiamo di tasca nostra!
Oramai cani e porci esprimono opinioni!
I nomi per quest'estate non sono male, in senso assoluto, ma qualcuno può smentire Laera quando dice che manca una visione di fondo, un progetto chiaro e a lungo termine dove sono evidenti l'obiettivo, gli attori e le risorse?
soliti ingenui..
mama marjas è stata premiata come miglior artista emergente in molti contesti.
baustelle è definito un gruppo di rinnomata bravuta anche fuori dai confini italici, gruppo di ampio spessore e culturalmente degni di nota. se poi, mio caro laera, preferisci per ignoranza i soliti "musicisti" sfornati ogni anno dalla defilippi o reality vari o crediamo che le piazze vengano riempite solo da gruppi come subsonica-negramaro-e tunza tunza vari, mio caro laera ti do un consiglio da amico cambia mestiere e non definirti produttore di musica o dj professionista..