Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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CGIL, DONATO MASTROPIETRO È IL NUOVO COORDINATORE

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Donato Mastropietro, originario e residente in Gravina, è il nuovo coordinatore del Camera del Lavoro della CGIL di Putignano, sostituto del dimissionario Gianni Mastrangelo. Iscritto nella CGIL dall’età di 13 anni, è stato nominato segretario dopo lo sciopero nazionale dello scorso 6 maggio.

Da alcune settimane, Donato Mastropietro, componente della segreteria provinciale della Federazione Italiana Lavoratori Chimica Energia Tessile e Manifatture, riceve i lavoratori, le lavoratrici e i pensionati nella sede locale di Piazza Plebiscito dalle ore 16.30 alle 19.00 di martedì, mercoledì e venerdì.

Mastropietro ha esordito volendo rassicurare tutti i lavoratori e i cittadini putignanesi: “La CGIL vuole che la Camera del Lavoro locale venga guidata da un putignanese, per cui è ovvio che nel momento in cui si saranno create le condizioni, farò spazio ad un putignanese. Però, il mio mandato non è a scadenza, perché un dirigente non si costruisce, ma si dovranno individuare le qualità col tempo”.

Per il rilancio della sezione locale della CGIL sarà costituito nelle prossime settimane un coordinamento, che oltre a supportare il nuovo coordinatore, si farà promotore per richiedere un incontro con CISL e UIL, al fine di poter iniziare a socializzare e valutare l’eventuali problematiche locali da affrontare con iniziative unitarie. Inoltre, tra i primi obiettivi del nuovo corso: lanciare il NIdiL (Nuove Identità di Lavoro), cioè la struttura sindacale che rappresenta i lavoratori in somministrazione (ex interinali) ed i lavoratori atipici e, avviare lo Sportello di Orientamento del Lavoro (SOL), al fine di dare una risposta concreta e solidale ai lavoratori.

“La principale esigenza della cittadinanza di Putignano è il lavoro, che in questo momento è molto carente – rivela il neo segretario. – Da quanto appurato, emerge dai cittadini l’esigenza che il sindacato non funzioni non solo per i servizi, ma torni ad occuparsi dei propri ruoli: rivendicando le politiche sociali, economiche, occupazionali, per il rilancio dell’economia nelle nostre realtà locali, al fine di recuperare diversi anni di assistenzialismo e burocratismo”.

Durante l’assemblea cittadina di lunedì scorso, il neo coordinatore è intervenuto per invitare il sindaco a convocare le associazioni sindacali al fine di “fare un’analisi delle esigenze del nostro territorio, necessario per mettere in campo iniziative per l’occupazione, in particolare verso le giovani generazioni”.

“L’iniziativa progettuale di recupero del territorio, attraverso la Rigenerazione Urbana, è lodevole, perché permette di offrire insediamenti residenziali, seguendo la politica economica e convenzionata, ovvero guardare ai ceti più deboli: ceto medio e basso reddito – asserisce il segretario Mastropietro – per cui vi invito ad avviare un confronto per discutere e conciliare ad una importante politica temporanea, in quanto legato all’edilizia, una politica strutturale che possa rendere più articolato un incremento occupazionale, creando dei servizi, impiegando tutte quelle forme incentivanti utili a creare le condizioni per l’insediamento di nuove attività commerciali e l’incremento nel processo lavorativo di giovani e donne”.

Tra i punti dello sciopero nazionale dello scorso 6 maggio, promossa dalla CGIL, si sono rivendicate le politiche sociali per il lavoro, per lo sviluppo e per il futuro dei nostri giovani. La proposta della CGIL è stata ridurre le tasse al lavoratore dipendente, attraverso l’istituzione di una tassa dell’1% per i patrimoni da un valore superiore a 800mila euro. Da un’indagine effettuata dalla CGIL, lo Stato incasserebbe 18miliardi di euro, un risultato importante che permetterebbe di abbassare le tasse al reddito dei lavoratori dipendenti, ai redditi dei pensionati, oltre che ricreare le condizioni per il lavoro e lo sviluppo, in particolare nei confronti del Mezzogiorno d’Italia, sapendo che ci sono migliaia di giovani disoccupati, in cerca di una prima occupazione.

“La media dello sciopero del 6 maggio è stato pari al 58% - afferma Mastropietro - per cui dovrebbe essere un messaggio forte e chiaro che si sta vivendo in un momento di enorme disagio e che si debba uscire con tempestività da questa crisi economica, per stanare l’impoverimento con un movimento democratico. La crisi ha comportato la riduzione delle ore di lavoro e il ricorso alle casse integrazioni. Di conseguenza, il reddito degli italiani si è ridotto, riducendo al minimo i consumi. Per cui per riprenderci abbiamo bisogno di mettere in circolazione una valanga di danaro in tasca dei cittadini”.

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