Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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RAGAZZI DEL MAJORANA-LATERZA ALL'UNIVERSITÀ DELL'IDROGENO

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Informare, Formare e Ricercare. Su queste semplici tre parole si basa tutta la filosofia della H2U, l’Università dell’idrogeno, un’ associazione di tipo universitario che lavora con lo scopo di creare una vera e propria “economia dell’idrogeno”. Grazie all’iniziativa dei docenti prof.ssa Capurso, prof.ssa Debellis e prof. Dachille gli alunni delle classi VTA, VTB e IVT del Liceo Majorana-Laterza hanno avuto la possibilità di visitare a Monopoli la sede della H2U.

Gli studenti sono stati accolti dal Prof. Dott. Nicola Conenna, Presidente della Fondazione, il quale ha esposto loro i possibili utilizzi dell’idrogeno e gli obiettivi dell’associazione. Secondo il dott. Conenna l’idrogeno sarà la fonte energetica del futuro e il suo utilizzo condurrà ad un’ennesima rivoluzione industriale, la terza per la precisione. Il dottore fa notare come l’idrogeno venga già utilizzato dalla natura come fonte di energia per le funzioni vitali, in particolare dalle piante. Grazie alla sua abbondante presenza in natura si potrà creare una nuova rete elettrica bidirezionale di tipo intelligente, simile ad internet, che collegherà i vari generatori di energia tra loro. Infatti le future case e le future automobili, secondo gli studi dell’H2U saranno in grado di produrre energia e di accumularla come se fossero delle piccole centrali elettriche.

Il Dott. Conenna ha poi mostrato agli studenti un prototipo di come sarà la casa del futuro, realizzata dall’H2U. All’interno della casa-prototipo erano presenti delle celle a combustibile che, grazie all’idrolisi dell’acqua ottenuta dall’energia prodotta da una piccola pala eolica e da alcuni pannelli solari, utilizzano l’idrogeno per ottenere energia in grado di alimentare tutta la casa. Quest’ultima era in grado anche di rifornire un’automobile bi-power di serie, modificata per poter essere alimentata ad idrogeno. Proprio dalle automobili ci sarà la svolta grazie alla miscela “Idrometano”. L’idrogeno associato al metano dà una migliore efficienza al motore ed un maggior numero di chilometri di percorrenza perché è in grado di diminuire la quantità di idrocarburi incombusti nella camera del motore. La possibilità di utilizzare il normale serbatoio del metano, consente una prima immissione dell’ idrogeno nel mercato e dunque una più facile diffusione dell’idrogeno come nuovo combustibile. (Alcuni comuni si sono già attivati per prendere parte all’iniziativa, ndr).

In questo clima di incertezze sul futuro energetico del pianeta è stato molto educativo per i fortunati alunni venire a conoscenza con quella che potrebbe essere una possibile soluzione. Il Futuro è alle porte, ed i ragazzi del Liceo tecnologico si stanno attrezzando delle competenze  giuste per accedervi  anche grazie a risorse presenti sul territorio di cui spesso non si viene a conoscenza.

Antonino Labate – V TA

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