Il monitoraggio pre-riproduttivo del Falco Grillaio si è concluso registrando uno strabiliante numero di volontari e di colonie monitorate: in totale 57 rilevatori, 20 comuni controllati e circa 10.000 Grillai contati in Puglia e Basilicata. Rispetto al conteggio effettuato lo scorso anno la popolazione del falchetto appare stabile, senza significative differenze.
All’appello dell’associazione “Sulle Orme degli Argonauti” hanno risposto il WWF di Conversano, l'associazione Stand by/Arci di Santeramo, Vegopolis, il nodo pugliese e lucano di EBN Italia, il database on line Bio-log, la Legambiente di Sammichele, lo Studio Notos, ma anche tanti singoli professionisti ed appassionati di natura.
Dal 30 Aprile al 3 Maggio i volontari, armati di binocoli, taccuini e matite, nonché di pazienza e tanto entusiasmo, hanno visitato al tramonto le colonie di Puglia e Basilicata. Sfruttando l’abitudine dei Grillai di formare al tramonto dei ‘dormitori’ (roost) dove si concentrano in gran numero (generalmente pini isolati di grandi dimensioni posti all’interno dell’abitato) i partecipanti si sono dislocati in punti strategici per poterli contare.
Secondo il censimento, effettuato a Putignano dal referente di zona Simone Todisco, è emerso che nei pressi della Chiesa di San Domenico si trova un folta colonia di falco grillaio.
Sono stati monitorati 21 comuni, nei quali sono stati individuati e censiti 28 dormitori: Minervino Murge, Altamura, Santeramo, Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Cassano Murge, Gravina in Puglia, Sammichele di Bari, Casamassima, Gioia del Colle, Putignano, Noci, Conversano, Locorotondo, Vinosa, Grottaglie, Cerignola, Zapponeta, Matera, Montescaglioso, Pisticci.

Il Falco grillaio è un rapace di piccole dimensioni molto simile al più comune Gheppio (Falco tinnunculus) ma con coda meno lunga e ali più arrotondate; generalmente poco timoroso, frequenta ambienti steppici per l’attività trofica, mentre per la nidificazione si insedia su pareti rocciose e colonizza centri urbani.
Gregario durante la riproduzione, di solito forma colonie di alcune decine di individui ma, in aree particolarmente idonee come quelle murgiane, si arrivano a contare alcune migliaia di individui. E’ specie monotipica ad areale eurocentroasiatico-mediterraneo, tipica migratrice transahariana, con alcuni piccoli contingenti svernanti nel basso Mediterraneo.
In Europa viene stimata una popolazione nidificante di circa 20/25.000 coppie, con la maggior parte presenti nei paesi dell’Unione Europea, dove in generale la specie è ben monitorata. In Italia nidifica principalmente in Puglia, Basilicata e nelle due isole maggiori.
Nel suo complesso la popolazione di Grillaio presente nelle Murge baresi rappresenta circa il 75% dell'intera popolazione italiana e oltre il 3% di quella mondiale conosciuta e ospita la quasi totalità delle colonie di nidificazione presenti in Puglia con una stima di circa 2800 - 3000 coppie, pari a circa il 15-20% della popolazione europea della specie.
Da un punto di vista conservazionistico il Grillaio subisce principalmente la trasformazione e la frammentazione dell’habitat trofico a causa dell’abbandono delle attività agro-silvo-pastorali tradizionali; in secondo luogo la ristrutturazione di vecchi edifici utili alla nidificazione, le uccisioni illegali, l’uso di pesticidi in agricoltura e problemi ambientali nei quartieri di svernamento.
La specie mostra una preoccupante contrazione e relativo calo numerico dell’areale mondiale, con locali trend positivi in siti particolarmente favorevoli. E’ considerata da BirdLife International SPEC 1 (specie globalmente minacciata, che necessita di conservazione nella Lista Rossa degli animali d’Italia è considerata “a più basso rischio” mentre a livello europeo è considerata “vulnerabile”.
Da un punto di vista legale la specie è tutelata sia a livello Nazionale che Europeo, è infatti considerata specie particolarmente protetta in Italia e specie ‘a priorità di conservazione’ dalla Comunità Europea per la quale sono da istituire apposite aree protette (Zone di Protezione Speciale) che andranno a formare la cosiddetta Rete Natura 2000. Da quanto fin qui detto è facile intuire quale importanza rivesta la popolazione Appulo-lucana di questo visitatore estivo.

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Commenti
E' bello avere come sveglia la mattina il loro verso!!
Rimasi anche stupefatto quando vidi dei trampolieri maestosi(non so entrare in ulteriori dettagli) che in una pausa della loro migrazione sguazzavano nel lago artificiale "Milecchia" di Noci, nei pressi della Madonna della Scala.