Sabato 14, domenica 15 e lunedì 16 maggio si festeggia, in grande stile, la Maria S.S. delle Grazie.
I festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, organizzati dalla Confraternita Mater Domini di Putignano, aprono ufficialmente le feste religiose dei putignanesi.
PROGRAMMA RELIGIOSO
Nei giorni 12-13-14-15-16 maggio 2011 alle ore 18.15, nella Chiesa del Convento Grande, si terrà la funzione vespertina con la recita del Rosario, canto delle litanie e la Benedizione Eucaristica.
Sabato 14 maggio
- ore 19.45 :: Processione Serotina
Domenica 15 maggio
- ore 8.30 :: Santa Messa
- ore 10.00 :: Messa Solenne (con la partecipazione del "Coro Hosanna" della Parrocchia di S. Pietro)
- ore 11.00 :: Processione
PROGRAMMA CIVILE
Artistica illuminazione con cassarmonica della ditta Faniuolo di Putignano
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Commenti
Non siamo d'accordo nel fatto di chiedere dei contributi pubblici, Non ci interessa gravare sulle tasche del cittadino. A noi interessa che i comitati ci facciano suonare visto che loro prendono anche dei soldi dal comune per l'organizzazione delle feste, ovvero con i soldi delle mie tasse finanziano un qualcosa di un altro paese. Ti sembra giusto? Più che rivoluzionare a Putignano occorrono musicisti; tu cosa suoni?
http://youtu.be/gQtccvyopVk
http://youtu.be/gjQsysFMwVs
e poi chedi scusa sul fatto che la banda di putignano non sappia suonare
e "iapre i recchie"
Non condivido il detto putignanese "nè bann a putignan e nè società a castddan", per il semplice fatto che non sono d’accordo con queste frasi fatte, zeppe di pregiudizi e che portano ad una dannosissima profezia che si autoavvera (self fulfilling prophecy). Ti ricordo semplicemente che nelle bande sono nati moltissimi musicisti, soprattutto jazzisti, noti a livello nazionale (Actis Dato, Pino Minafra,Trovesi, ecc., ) e che della banda di Putignano hanno fatto parte, Antonio Tinelli, un dei più grandi clarinettisti che io conosca, e Giuseppe Tria, uno dei più grandi percussionisti, , che oggi, nonostante sia membro dell’orchestra del Petruzzelli, ogni tanto viene a suonare con noi, come ha fatto in occasione del venerdì santo. Hai citato mio figlio Lorenzo; ebbene lui è entrato in banda all’età di otto anni, all’inizio faceva solo finta di suonare, dopo due anni conosceva tutte le marce della banda a memoria!!! Magia della banda per i ragazzini! Basta creare il terreno fertile!(un articolo interessante di Muti: http://www.bandadinorma.it/content/view/57/1/)
Hai ragione quando dici che dietro le bande ci sono anche le amministrazioni comunali, ed in questo la nostra è completamente assente.
Ma noi ci stiamo allontanando dall’oggetto della discussione: la questione fondamentale è che a Putignano la banda esiste è vuole che le varie confraternite la riconoscano chiamandola a suonare. Tutto il resto sono chiacchiere e come diceva mia madre, grande poetessa dialettale della tradizione orale : “chiacchier i panzognen, arrepatell pe quann abbesognen” (anch’io ho dei pregiudizi….). Io continuerò a “dannarmi” anche perché penso che dietro a questi signori detrattori, diffamatori e calunniatori della banda cittadina c’è un atteggiamenti tipico del putignanese, che si riassume con il detto : “quant me ne priesc, quann u meghie amic mei stie pesc” , che in termini psicoanalitici si dice “Schadenfreude”.
Vorrei terminare dicendo che la verità non esiste (come diceva Nietzsche), esistono solo i diversi punti di vista. Nel caso specifico chi sostiene che la banda di Putignano non esiste o non dovrebbe esistere, e chi, come noi che diciamo di essere vivi e vegeti.
Vorrei terminare come ho iniziato e cioè con un proverbio locale dicendo a donato di non dannarsi troppo perchè "a lavà a faccje o cioc s perd timp, acqu i sapon!"
L’ Associazione Bandistico-Culturale Città di Putignano non c’entra niente con questo progetto, ne ha mai ricevuto nessuna comunicazione da parte del comune sulla faccenda..
Va da sé il fatto che per far risorgere la banda di Putignano non bastano gli sforzi degli uni, ovvero dei bandisti, ma occorrono anche quelli degli altri, i comitati che organizzano le feste.
Lei senza avere nessuna cognizione di causa, mosso da stereotipi, pregiudizi e clichè, ovvero, da elementi tipici di chi non è abituato a ragionare con la propria testa, e che nuocciono gravemente alla Sua salute, nonché alla salute delle persone e dell’ambiente che lo circondano, ha gettato non poco fango sulla Associazione Bandistico-Culturale Città di Putignano.
Come vede il mio non è stato tempo “perso a scrivere commenti”……, come Lei suggerisce, ma a chiarire, spero, alcuni aspetti della situazione. Mi preme inoltre ricordarle che io, essendo un educatore, non sono mosso da interessi personali, visto che ho già una certa età, ma perche ho, a differenza Sua che parla di “orgoglio2, a cuore la sorte dei nostri figli, ovvero dei giovani della nostra comunità . E’ questo lo scopo per cui non cesserò mai di lottare contro coloro che come Lei ostacolano con degli ideali falsi e deleteri lo sviluppo di una realtà come la banda , che per qualche giovane potrebbe anche dare senso materiale e spirituale alla propria esistenza.
Carissimo Appassionato di banda, tra persone per bene come me dovrebbe essere d’uopo comunicare con nome e cognome e non in maniera anonima come fa Lei.
La ringrazio per avermi dato questa possibilità e La saluto in attesa di una Sua replica.
In quello che Lei scrive ci sono alcuni punti condivisibili ed altri, invece, che io critico con fermezza.
Partiamo dal punto che riguarda il numero dei concittadini che vi suonano e cioè: Franco Scaglioso, Francesca Lestingi, Rosanna Laera, Vincenzo Campanella, Andrea Mignozzi e Cosimo Rezzi (clarinetti), Daniele Taylor, Gianluca Maggipinto e Donato Loliva (sassofoni); Lorenzo Loliva (tromba); Giuseppe Tria e Nicola Mignozzi (percussioni) e Vincenzo Landi (padre spirituale). Come Lei stesso può notare siamo 12 elementi, che per la nostra cittadina è la norma, infatti anche ai tempi d’oro della banda di Putignano, quando a dirigere c’era Tinelli, il più grande Maestro che abbiamo mai avuto, non eravamo di più. Le ricordo inoltre che anche allora il grande Maestro Tinelli doveva sempre sudare sette camice per convincere i comitati a assumere la banda di Putignano.
Non è ben informato quando dice che nella banda di Turi sono tutti di Turi, o che in quella di Castellana sono tutti cittadini castellanesi.
In quanto alle prove è vero noi non facciamo prove per il semplice fatto che non ce le possiamo permettere economicamente, perché dovremmo pagare gli altri che vengono da noi dai paesi limitrofi. Purtroppo Lei parla di passione, che a noi non manca, ma che non basta per pagare le prove, comprare le divise e i bassi, si la cosa Le è sfuggito, i bassi tuba che le sue bande del cuore hanno e noi no.