L'ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Putignano è l’unico presidio ospedaliero in Puglia dove si pratica il parto indolore senza ripercussioni economiche sui pazienti, merito della professionalità del primario anestesista dottor Aldo Fernando Calò e della sua equipe di anestesisti.
“I problemi per perseguire questo progetto sono stati tanti e vari - ha detto il dott. Calò – infatti, con la sola forza della volontà stiamo tenendo fede a quella che è l’applicazione di una legge della Repubblica Italiana: la così detta Legge Fazio.”
Nel presidio ospedaliero putignanese “S. Maria degli Angeli” si sta cercando di effettuare una vera e propria lotta al dolore in tutte le sue forme, a partire dal parto fino ad arrivare ai dolori cronici dovuti a malattie neoplastiche.
“Non c'è scritto da nessuna parte che l’uomo deve soffrire per il dolore, anche se culturalmente questa convinzione è dura a morire, soprattutto riguardo ai dolori da parto. Grazie al parto in analgesia, dove la donna controlla i movimenti del suo corpo senza la sofferenza, a Putignano i parti cesarei sono calati fino al 38%, quando la media negli altri ospedali è del 60%.”
L’analgesia che viene praticata nell'ospedale putignanese è un’analgesia combinata, che, grazie ad alcuni macchinari e sotto la supervisione di un medico anestesista, viene autosomministrata dalla paziente. All’inizio, all’incirca una decina di anni fa, il parto in analgesia, che è diversa dall'anestesia, era a pagamento: da 600.000 lire si era passati a 600,00 euro. Oggi, invece, a Putignano tale pratica è completamente gratuita.
Ma c’è di più: è quasi una forma di volontariato che gli anestesisti portano avanti, non percependo alcun compenso per tale pratica, ma avendo acquisito in tal modo una tale professionalità da essere presi come punto di riferimento dagli altri presidi ospedalieri.
“Le difficoltà sono tante – rivela il dott. Calò – a partire dalla mancanza del reparto di terapia intensiva sia neonatale sia post-operatoria, finendo alla mancanza di un posto adeguato presso la struttura ospedaliera per effettuare incontri, anche pre-parto. Si è sempre costretti a chiedere un luogo di incontro alla Fondazione Leopardi o altre strutture”.
“Quando c'è stato l’incontro con Tommaso Fiore a Putignano, avvenuto lo scorso 9 aprile, si è chiesto di avere dei fondi per portare avanti la ricerca sulla terapia del dolore e per far sì che tale pratica potesse essere applicata negli altri ospedali - ha concluso il dott. Calò, – ma ad oggi non abbiamo avuto ancora una risposta” .
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Commenti
Comunque colgo l'occasione per ringraziare l'equipe di medici che mi affiancò quel giorno, in primis il dottor Francesco Amadori, la dottoressa Mele e l'ostetrica Mina
Saluti comunque a tutti gli altri...e in bocca al lupo per il vostro lavoro!!! continuate così!!!!!!!!!