Proseguono gli incontri sulla legalità, promossi dall’associazione Gens Nova di Bari e svolti presso la Sala Convegni del Centro Giovanni Paolo II°, ubicato nel quartiere di San Pietro Piturno. Giovedì pomeriggio, 10 marzo, il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati è giunto a Putignano per presentare il suo ultimo libro “Mafia Pulita”. L’incontro è stato moderato dall’avv. Antonio La Scala, presidente dell’associazione Gens Nova.
Dopo essersi dichiarato soddisfatto di essere a Putignano per confrontarsi con i cittadini, il dott. Antonio Laudati ha sottolineato l’importanza della giustizia: “Nelle società moderne, la giustizia è un valore fondamentale, perché senza di esso non ci potrebbe essere lo sviluppo economico, la crescita sociale e la democrazia”.
Il libro “Mafia Pulita” si basa su storie di mafia, di camorra e di ‘ndrangheta, nella quale emerge che la “Mafia” è la più grande azienda italiana per fatturato. L’intero fatturato mafioso ammonta a circa 450miliardi, di cui 170miliardi derivano da atti di estorsioni e dalla droga, mentre i restanti 280milardi sono riferiti a falsi in bilancio, a truffe e a fatture false. Secondo Laudati: “una riduzione del 50% del fatturato mafioso avrebbe risolto i problemi che attanagliano l’Italia, basti pensare che la nostra finanziaria è pari a soli 20miliardi. Per cui, l’obiettivo della giustizia è quello di togliere risorse alla mafia per restituirle allo Stato”.
Sul libro, pubblicato nel 2009, il dott. Laudati ha dichiarato: “ho intenzionalmente omesso le mafie pugliesi, perché il mio ‘auspicio’ è di poter scrivere un volume dedicato alle mafie che operano nel barese, dopo aver lavorato per alcuni anni nella Procura di Bari”.
“La sfida alla criminalità – confessa il procuratore di Bari – dipende e parte da noi! Cominciamo rispettando le più elementari regole (rispettare il semaforo rosso, non parcheggiare in doppia fila), sino a giungere al rispetto delle leggi più importanti”.

CONFISCA PER EQUIVALENTI - Laudati annuncia una novità che sarà introdotta e applicata a breve dalla Procura di Bari: “la confisca per equivalenti” che consentirà di confiscare l’equivalente del danno provocato, consentendo alle procure di diventare un reale mezzo per il recupero del credito. Una legge non è retrospettiva su fatti avvenuti prima della sua approvazione, ma può essere applicata su fatti avvenuti successivi all’approvazione.
L’IMPORTANZA DELLA PARTECIPAZIONE - Il dott. Antonio Laudati ha raccontato alcune storie vissute a Bari, che hanno fatto comprendere al numeroso pubblico come sia importante la partecipazione della gente durante le indagini. Dopo aver raccontato di due omicidi avvenuti in pieno giorno e in pieno centro di due paesi della provincia di Bari con nessun testimone oculare, il procuratore ha raccontato la vicenda, avvenuta l’anno scorso a Casamassima, quando due rapinatori hanno fatto irruzione in una sala giochi, ferendo mortalmente un giovane ragazzo. La Procura e i Carabinieri per impedire che il crimine restava senza responsabili, ha diffuso le immagini dei rapinatori, ripresi dalle telecamere all’interno della sala giochi. Dopo alcuni giorni, oltre che a ricevere centinaia di testimonianze, uno dei colpevoli è stato “costretto” a costituirsi, spinto dalla “paura psicologica” di essere stato riconosciuto da qualcuno.
GIUSTIZIA ITALIANA - Infine, Laudati è convinto che in materia di giustizia l’Italia ha una delle migliori normative al mondo, ma purtroppo molte volte la legge non va di pari passo con la sua applicazione. Per cui, abbiamo bisogno da trent’anni di una Riforma della Giustizia che va concepita a favore della democrazia. L’applicazione pratica della stessa deve essere efficiente nelle varie procure, non si possono avere processi simili con tempi diversi in base alla Procura.
INTERCETTAZIONI - Sulle intercettazioni, il procuratore di Bari è convinto che sono necessarie, ma sono da utilizzare con attenzione per evitare un uso improprio, come ad esempio violare la privacy di una persona. Le intercettazioni sono molto utili, perché attraverso un’utenza telefonica si può localizzare una persona, con un costo decisamente minore di un pedinamento. Laudati confida che le intercettazioni sono aumentate del 30%, ma il costo si è ridotto addirittura del 45%, a seguito di accordi con le varie compagnie telefoniche!

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Le forze dell'ordine devono fare il loro dovere ma anche il singolo cittadino deve contribuire insegnando ai propri figli che certe persone rovinano il loro futuro e non meritano di esistere. Se siamo i primi produttori mondiali di mafie, la colpa è tutta nostra.