In vista del referendum contro il nucleare, il Comitato per i Beni Comuni di Putignano ha programmato un incontro con la cittadinanza e l'associazione di Greenpeace per giovedì 10 marzo a partire dalle ore 18.00 presso la Sala Consiliare.
Greenpeace oltre a battersi nel mondo contro le politiche del nucleare fa parte del Comitato nazionale ''Vota Si per fermare il nucleare", che in Puglia si è formalmente costituito a fine mese scorso, assieme alle associazioni Legambiente Puglia, WWF, Slowfood, ARCI, ACLI, AIAB.
L'interesse del comitato per i Beni Comuni di Putignano è quello di attivare la curiosità dei cittadini per confrontarsi con le nuove politiche energetiche da prendere in considerazione, ma anche sulle richieste dei referendum a cui ogni cittadino italiano sarà a breve chiamato a rispondere.
Ad appoggiare l'evento le associazioni locali di Cittadinanzattiva, Unaterra, Pax Christi, UDS, Legambiente e l'amministrazione comunale di Putignano che ha messo a disposizione la Sala Consiliare.

ULTIMI COMMENTI
- ''Learning Coffee'' sulla...
la decrescita è una grande balla (borghese) per illuder... - Operazione Panakari: arre...
Il Sig. Dentice, il quale vorremmo tutti fosse proclama... - Rifiuti: entro settembre ...
per il fungo che brucia ....ma chi te lo ha detto che l... - Ordigno a Bari: in manett...
Fosse stato un abitante di san pietro piturno a farlo..... - Il Basket Putignano vince...
Non conosco i problemi del basket e della sua società, ... - Rifiuti: entro settembre ...
#1 cap d stuzz: la TARSU e le spese non contabilizzate,... - Operazione Panakari: arre...
peppino peppino, ci a je e mo al mattino con chi devo s... - Ordigno a Bari: in manett...
ma che giocano con le botticelle!? che ibeota adesso ol... - Operazione Panakari: arre...
liberta' attenta come parli!!! dentice e' una brava per... - Tribunale: la sezione put...
Mah come al solito è fuori luogo... Dove hai letto OSPE...
La voce del Network
-
Mercieri: "Creeremo un’opposizione di controllo e di stimolo"
Turi
-
SPIAGGE E FONDALI: INTERVIENE LEGAMBIENTE
Monopoli
-
Ordigno a Bari: in manette un imprenditore putignanese
Putignano
-
'MAI STANCARSI DI CERCARE LA VERITà'. 20 ANNI DALLE STRAGI
Casamassima
-
Slitta a domani il Consiglio: solidarietà lutto
Acquaviva delle Fonti
-
Giovanni Falcone: "La mafia ha un inizio e avrà una fine"
Noicattaro
-
A vent'anni da Capaci, come resistere a Mafiopoli. Intervista a Giovanni Impastato
Cassano delle Murge
-
“ENORMI QUANTITÁ DI RIFIUTI SEPPELLITI NEI TERRENI”
Gioia del Colle



Commenti
E nessuno che, a livello mondiale, si degni di ascoltare le rassicurazioni della nostra ministra Prestigiacomo. Ma chi si credono di essere, questi?
"A seguito del terremoto, il governo di Tokyo ha deciso di dichiarare una situazione di emergenza sull'energia nucleare. Lo riferisce 'Europa Press', spiegando che la misura viene annunciata in caso di fughe radioattive da centrali nucleari o di avarie nel sistema di raffreddamento."
Vi basta come argomento di attualità, o state ancora pensando che essere pro o contro il nucleare sia un fatto politico che implichi miserrime questioni italiane, come l'appartenere all'area di Vendola(contrario al nucleare) piuttosto che di Boccia (possibilista) o, viceversa, nell'essere fieri sostenitori del comitato elettorale di Mastella (pro centrali ma non a Ceppaloni) o di Scajola (più centrali per tutti, purchè non vengano costruite a sua insaputa)...?
Hai detto bene: il consiglio federale "deciderà nel 2012". Potrebbe essere sì, ma anche no. Come i tanti "no" dal 1984 ad oggi e che ti ho elencato. Poi ci sarà il referendum presumibilmente nel 2013. Ovunque si abbia a che fare con il genere umano, che siano paesi alpini o mediterranei, i peccati sono sempre in agguato. La mia "mitica" svizzera ha una organizzazione della società che è mirabile, una viabilità perfetta, un ciclo dei rifiuti fantastico, un tasso di disoccupazione e di reati bassissimo. Ma conserva discretamente i soldi della mafia, ha una certa componente xenofoba in politica, e ha la grave colpa di avere 5 centrali nucleari. Che spero vengano smantellate e mai più sostituite alla fine del loro ciclo produttivo.
Allora diamo per scontato che io abbia fatto un viaggio sentimentale in bicicletta verso la Svizzera e ne abbia tratto un libro di narrativa(non un "resoconto", quello lasciamolo ai contabili).
Questo sposta i miei argomenti contro il nucleare? Tu hai delle "aderenze politiche" che ti consentiranno di avere più uranio rispetto a quel poco ancora disponibile, e le "aderenze" medesime ti consentiranno di non importarlo ma di produrlo in Italia?
Hai la soluzione per le scorie che lasceremo per una lunga, lunghissima eredità alle generazioni future? Il fatto che abbiamo le centrali nucleari "ai confini" significa che tanto vale moltiplicare il pericolo (che tutti voi nuclearisti implicitamente riconoscete), visto che già incombe e dal quale certo non potremmo sfuggire?
Tacciarmi di argomentazioni e pretesti politici è un po' riduttivo e quasi offensivo. Più modestamente ho un po' a cuore la salute del pianeta (l'unico che abbiamo) e sento la conseguente responsabilità nelle mie idee e comportamenti. Certo non posso fare moltissimo individualmente, ma per esempio ho eliminato la lucetta dello "standby" perpetuo del mio citofono (con sguardo interrogativo e un po' commiserato dell'elettricista). Se tutti gli europei lo facessero si potrebbe fare a meno di una intera centrale elettrica, perchè questa serve per alimentare le lucette di tutti i citofoni europei.
Aspetto ancora risposte serie alle mie tesi.
In Svizzera ci sono 5 centrali nucleari funzionanti, costruite tra il 1969 e il 1984. Le previste centrali nucleari di Kaieraugst e Graben non furono mai più costruite, sebbene fossero già state in parte rilasciate le necessarie autorizzazioni. Anche altri progetti furono abbandonati, in particolare a Verbois, Inwil e Rüthi. Attualmente giacciono in attesa di parere due autorizzazioni, che dovranno passare al vaglio innanzitutto di un referendum popolare intorno al 2013(lì si vota su tutto). La previsione è che vengano bocciate, visto che non se ne costruiscono più da quasi 30 anni e l'informazione sulla dannosità, sia immediata che potenziale, ormai è diffusa e capillare (a differenza dell'epoca pre-Chernobyl).
Non basta essere affezionati alla "mitica" Svizzera per assolvere questo tipo di produzione energetica e la miopia sciagurata di chi la promuove. L'Italia non produce uranio, il combustibile del nucleare, di cui c'è disponibilità in tutto il mondo per max. 50 anni ancora. Deve importarlo, come oggi con il petrolio (dunque che ne è dei proclami tipo "non vogliamo più dipendere dall'estero?"). Ovviamente il suo prezzo non potrà che salire per il discorso dell'utilità marginale e della domanda/offerta.
Le scorie non si sa ancora come smaltirle, il massimo di garanzia di affidabilità dei siti di stoccaggio, che i previsti "enti" certificano, è di 100 anni, i restanti 399.900 anni di radioattività nessuno sa come affrontarli. In Germania una grotta di salgemma che sembrava perfetta, allestita solo 30 anni fa si sta allagando, ed ora ci vorranno costi enormi per spostare i fusti già stoccati. Il petrolio rappresenta il 5-7% della produzione elettrica mondiale, il resto è carburante, riscaldamento e produzione di plastica. Quindi non regge neanche la giustificazione che il petrolio ormai "scarseggia", il che è verissimo ma riguarda marginalmente il discorso energia elettrica. Aggiungo, e mi chiedo, perchè nessuna compagnia di assicurazioni è disposta a stipulare polizze su centrali nucleari.
Parlare di ideologia di fronte a dati inoppugnabili è un approccio superficiale al problema, anche perchè sia PDL che PD sono perfettamente uniti negli intenti, e gli altri sono possibilisti tranne qualche lodevole eccezione.
Se poi qualcuno è in grado di confutare i dati sopra esposti, è il benvenuto. Ma per favore niente slogan, solo dati. Grazie.
NO al NUCLEARE
Un NO al nucleare x una vita migliore