Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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MEETING LIONS CLUB: I GIOVANI E L'ALIMENTAZIONE

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“L’alimentazione nei bambini e negli adolescenti, dai 5 ai 16 anni, è un problema in salita secondo le statistiche ministeriali. Un tema che merita l’attenzione di una grande associazione umanitaria, il Lions club International, da sempre attento ai bisogni della collettività”. Con questa affermazione il Presidente del Lions club di Putignano, Giovanni De Tommasi, ha aperto il meeting dal titolo “I giovani e l’alimentazione: aspetti educativi e disturbi”, che il club ha organizzato presso la Fondazione Onlus “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte, grazie alla squisita ospitalità del suo Presidente, avv. Carlo de Bellis e di tutti gli operatori della Comunità.

Il cerimoniere del club, ing. Giambattista Dalena ha presentato i relatori: la dottoressa Claudia Contegiacomo, dietista presso l’Unità per la diagnosi e il trattamento dei disturbi alimentari ASL BA, il dott. Nicola Perta, psicologo clinico e di comunità. Moderatore: il dott. Saverio Chiarappa, Direttore Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale di Putignano, il quale ha introdotto i lavori sottolineando che oggi l’alimentazione esprime, soprattutto negli adolescenti, situazioni di malessere, spesso causa di gravi patologie. Ha, quindi, preso la parola la dottoressa Contegiacomo che, sottolineando come “mangiar bene” non è sempre sinonimo di “mangiar sano”, ha illustrato gli elementi di una sana alimentazione: un apporto adeguato di tutti i nutrienti, pasti piccoli e frequenti, quantità di calorie commisurata in base alla costituzione e all’attività svolta. “I giovani, nell’alimentazione, - ha spiegato la dietista – manifestano spesso comportamenti caotici, non corretti. Per esempio, utilizzano cibi ricchi di calorie e grassi, di scarso valore nutrizionale, come merendine, nutella o pasti da fast food, i quali contengono grassi idrogenati, scadenti e dannosi.

meeting-lions-alimentazione-4Alle cattive abitudini alimentari si associa l’innata preferenza per cibi dolci e grassi, il cui largo consumo può portare ad una vera e propria dipendenza. Tutto ciò può essere causa di obesità, più frequente al Sud che al Nord, cioè di un eccessivo ingrossamento che si verifica quando le calorie in entrata nel nostro organismo superano quelle in uscita”. Aspetti culturali e modelli di bellezza possono causare, al contrario, astinenza dal cibo e situazioni di magrezza estrema o anche, particolarmente in ambito sportivo, eccessivo utilizzo di integratori che fanno aumentare la massa corporea e migliorano l’umore”. La dottoressa Contegiacomo conclude il suo intervento affermando: “I genitori devono orientare i propri figli verso gusti nuovi e favorire con l’esempio l’apprendimento di una sana e corretta alimentazione”.

Il dott. Perta apre il proprio intervento prendendo spunto dalla riflessione secondo cui “l’alimento rappresenta un primo strumento di relazione e di comunicazione”. Nella realtà quotidiana si è spesso trovato a verificare, personalmente, nel corso della sua esperienza professionale, come il mangiare, il digerire, lo sputare costituiscano degli strumenti consuetudinari di comunicazione di un bambino che non parla. “L’alimento quale strumento di comunicazione risulta già riscontrabile dalla fase primaria dell’allattamento al seno materno – afferma lo psicologo - poi si verifica, fisiologicamente, il graduale distacco dall’allattamento al seno della mamma con il passaggio alla conoscenza dei primi prodotti attraverso lo svezzamento”. “Ai sei mesi di vita subentra la c.d.” fase dello specchio” quando cioè il bambino mediante l’osservazione inizia a comprendere l’unicità della figura della madre”.

Particolare rilevanza ricopre poi il rapporto intercorrente tra l’adolescente ed il suo corpo. “Nello stadio adolescenziale – precisa il dott. Perta - il corpo gioca un ruolo centrale attraverso una serie di fattispecie teoriche elaborate dagli studiosi della materia: il corpo che cambia, il corpo sessuato, il corpo e l’identità, il corpo che comunica, il corpo e il narcisismo, il corpo patologico le cui più significative espressioni sono: l’ipocondria e l’anoressia. Il rifiuto del cibo talvolta cela un messaggio in codice, ossia un segno di protesta ovvero l’intenzione di manifestare la propria capacità di auto-controllo”.

Particolarmente affascinante è il parallelo richiamato dal dott. Perta  tra “Sante ascetiche e ragazze anoressiche. Ad esempio Santa Caterina da Siena, in tutte le rappresentazioni appare come una figura che oggi sarebbe facilmente individuata come anoressica. Ebbene, come nel digiuno ispirato da fini religiosi, anche il soggetto anoressico con la pratica del digiuno cerca di tenere lontano gli istinti per tendere alla perfezione e all’etereo, poiché è alla ricerca esasperata di “un io esigente e rigoroso”. Oltre all’anoressia nervosa, intesa come rifiuto di mantenere il peso corporeo al livello minimo normale per l’età e la struttura, costituisce un  ulteriore disturbo da alimentazione incontrollata la bulimia nervosa che si manifesta principalmente attraverso abbuffate ricorrenti di cibo. Il dott. Perta conclude la propria relazione sottolineando che, a tutt’oggi, il metodo più valido per fronteggiare queste annose patologie è l’approccio multidimensionale e interdisciplinare.

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Tra gli ospiti, il dott. Bartolomeo Giorgio, responsabile dell’Unità per la diagnosi e il trattamento dei disturbi alimentari ASL BA il quale, invitato al tavolo dei relatori,  ha presentato il suo centro operativo, funzionante dal 2004, che si occupa di pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare.

A conclusione, ha rivolto un breve saluto ai presenti il Vice Governatore del Distretto 108AB avv. Luigi Desiati. Il VDG ha manifestato grande soddisfazione per l’attività del Lions club di Putignano e per il tema del meeting, presente tra le campagne d’azione del prossimo Presidente Internazionale del Lions club International. Le domande del pubblico hanno chiuso i lavori del meeting.

Numerosa la presenza di autorità lionistiche e civili: gli Officers Distrettuali Tiziana Gigantesco e Mariana Buttiglione, gli assessori ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica del Comune di Putignano Saverio Campanella e Nicola Recchia, l’assessore all’Istruzione del Comune di Castellana Stefano Elefante.

Commenti 

 
#1 indro 2011-03-17 00:06
chi se ne frega...io ho il problema di fare la spesa e sono a dieta forzata
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