Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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LEGAMBIENTE SPINGE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA!

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Il Circolo Verde Città della Legambiente di Putignano interveniene sull'emergenza rifiuti, attraverso una nota ufficiale!

Come è noto il “nostro” sito di discarica in contrada Martucci a Conversano, che ha da tempo esaurito la sua capienza, da qualche giorno è posto sotto sequestro da parte del NOE . Solo per non avere i rifiuti per strada, vi è ancora la possibilità d’uso della discarica.

Non si nota nell’ambito dell’ATO BA/5, di cui il comune di Putignano fa parte, alcuna attività di sviluppo della Raccolta Differenziata che porti in tempi brevi alla riduzione della quantità di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) in discarica.

Mesi addietro, anche con il coinvolgimento della cittadinanza, l’Amministrazione Comunale ha avviato un procedimento di rinnovo dei servizi di igiene ambientale.

L’Associazione Legambiente Circolo “Verde Città” ritiene importante l’applicazione di questo progetto come il sistema più efficace per dare una decisiva svolta alla nostra situazione rifiuti, ormai in emergenza. Purtroppo però, da tempo si prolunga l’attesa per l’attuazione di suddetto progetto.

Per questo l´Associazione chiede all'amministrazione comunale:

  1. L’immediata pubblicazione del bando di gara;
  2. L’avvio della raccolta della frazione organica dei rifiuti domestici (che rappresenta circa il 50% dei rifiuti);
  3. La costituzione di un comitato di monitoraggio/controllo formato da rappresentanti di associazioni e cittadini.

L’accoglimento di tali richieste rappresenterebbe solo in parte la risoluzione del problema della produzione e dello smaltimento dei rifiuti.

La riduzione dei rifiuti passa attraverso il recupero delle materie, il riutilizzo dei beni durevoli, il riciclo di materiale che viene trasformato ad altro scopo e l’utilizzo di tecnologie ecocompatibili.

Legambiente Circolo “Verde Città”

Commenti 

 
#6 Talking Head 2011-03-10 17:37
ho sentito parlare di negozi che comprano rifiuti (uno dovrebbe stare a gioia) e di negozi in franchising tipo recoplastica
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#5 Talking Head 2011-03-08 16:28
intanto grazie per la risposta cercherò di verificare.
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#4 giovanni pugliese 2011-03-06 17:20
rispondo a talking head, a titolo personale, sebbene da socio legambiente immagino di interpretarne anche il pensiero.
Non credo sia possibile organizzare un intero sistema di igiene ambientale basandolo su "piccole iniziative", semplicemente perchè ci sono dei macchinari, delle tecnologie, delle disponibilità di mezzi, capitali, personale che solo aziende di certe dimensioni posseggono, e che sono indispensabili a garantire una buona gestione. Immagino, rispetto a questo, che ci siano anche vincoli stabiliti normativamente.
Tuttavia, per alcune tipologie di raccolta o per particolari servizi, posso immaginare che ci sia la possibilità di intervenire tramite il supporto di realtà più piccole. Penso all'alluminio, ai rifiuti elettronici, ai meccanismi di riutilizzo delle biomasse, all'utilizzo creativo dei rifiuti, ecc ecc
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#3 eco-nomico 2011-03-06 09:39
Buogiorno, voglio raccontervi una storia. Ero sul Comune quando ho visto un dirigente con una cartella tra le mani e la dicitura TOP SECRET ed allora ho seguito quel dirigente ed ho aspettato il momento giusto ed ho sbirciato in quella cartella ed ho capito perchè era coperta dal segreto di Stato: era il bando di gara per la raccolta differenziata. Ma non finisce qui, questa cartella conteneva una pagina con il disegno di una figura umana e le misure (altezza, vita, busto ecc.) ed allora ho chiesto in giro e mi hanno confermato che sul Comune hanno istituito un corso di taglio e cucito per confezioni artigianali. Non contento, senza far capire niente (non si sa mai) ho chiesto se potevo lasciare le mie misure così potevo anche io avere il mio abito su misura ed a quanto pare per Santo Stefano lo consegnano. Giustamente la stoffa ce la rimetto io non si può pretendere tutto.
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#2 E io pago! 2011-03-02 11:24
Perche' non creare dei centri di raccolta dove pagare a peso la differenziata conferita dai cittadini che a questo punto farebbero a gara per recuperare differenziata per esempio dai negozi, dai bar, dai ristoranti dalle aziende dal proprio condominio ecc...
sicuramente il comune ridurrebbe i costi e la differenziata sarebbe incentivata.
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#1 Talking Head 2011-03-02 09:58
ho una domanda da porre a legambiente : esiste la maniera per sviluppare un sistema di raccolta differenziata basato su piccole iniziative private a scopo di impiego di disoccupati e di lucro ? oppure è tutto in mano alle solite lobby (tradeco, lombardi ecologia, giotta ecc. ecc) ? e se esiste perchè non farlo ?
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