Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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COMITATO PER I BENI COMUNI, ACQUA E NUCLEARE IN CANTIERE

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Fervono lavori presso il comitato per i Beni Comuni di Putignano. Il neo comitato, realizzato dall'esperienze del comitato “Acqua Bene Comune di Putignano”, la quale portò a casa un tesoro di più di 1000 firme favorevoli all’abrogazione di quelle leggi che privatizzano l’acqua, si prepara ora ad allargare le sue tematiche promuovendo dibattiti dal nucleare, alla ripubblicizzazione dell’acqua.

Di fatto è già in corso una proposta di moratoria, che blocchi le privatizzazioni in atto, avviate dopo la fiducia sul decreto Ronchi nel novembre 2009, almeno finchè i cittadini italiani non si sia espressi col referendum.

Nel frattempo la corte costituzionale ha approvato fra i referendum abrogativi, quello sul nucleare e quindi l’Italia compresa Putignano, si troverà a decidere se promuovere o meno, l’istallazione di centrali atomiche sulla penisola. Il comitato quindi vorrebbe allargare il dibattito alla cittadinanza intera, per discutere sulle nuove prospettive, invitando anche associazioni attive sulle tematiche. Le date saranno disponibili a breve.

Fra le tante discussioni, anche quella in merito alla proposta fatta al sindaco, firmata dalle associazioni Pax Christi,  la Chiancata, Cittadinanzattiva, la Goccia, UDS, Amici degli Handicappati, Legambiente, asd Rugby, S. Filippo Neri, Aldo Moro, Centro Italiano Femminile, Unaterra, Scout, l’Isola che non c’è e comitato Acqua Bene Comune di Putignano, sulla delibera che inserirebbe anche nello statuto putignanese: “l’acqua un bene non mercificabile”.

La proposta se fu ben salutata dal sindaco dopo l’incontro di “Imbrocchiamola”, tenutosi ad aprile 2010 presso la sala consiliare, non ha mai visto una calendarizzazione effettiva, né ha incontrato la riunione con i capi di maggioranza necessaria all’avvio dell’iter.

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