Persiste il fenomeno del randagismo a Putignano, che con il passare dei mesi, sta assumendo dimensioni tali da diventare una vera e propria emergenza per la sicurezza dei cittadini e della circolazione stradale cittadina.
Le zone urbane maggiormente interessate dai numerosi branchi di cani randagi sono via Gioacchino Murat, viale Cristoforo Colombo (ex autodromo) e la zona periferica del Pin Pen.
Nell’anno 2010 sono state oltre 100 le segnalazioni di cani randagi pervenute presso il Comando di Polizia Municipale di Putignano e girate immediatamente alla ASL, ente competente per l’accalappiamento dei cani. Nel mese di gennaio 2011, sono sei le segnalazioni di avvistamenti di cani randagi.
Ad incrementare il fenomeno non sono solo gli abbandoni, ma soprattutto le nascite di cuccioli. Infatti, una cagna può, nell’arco della sua vita, dare alla luce sino a 20 cuccioli. Facile immaginare come il randagismo possa facilmente proliferare se non tenuto sotto controllo.
Da alcune testimonianze raccolte nella zona, sembra che i cani abbaiano anche di notte, disturbando la quiete pubblica, oltre tutto rincorrono le auto in transito e i passanti, provocando rischi elevatissimi alla circolazione stradale. Gli abitanti, frustati dalla situazione divenuta insostenibile, sono giunti al punto di sparare, al fine di spaventare i cani.
“Siamo stanchi è un anno che persiste questa situazione insopportabile - ci dichiara un passante. - Nei giorni scorsi, ho notato che è nata una nuova cucciolata. Quando le istituzioni competenti prenderanno provvedimenti?”


Dino Angelini, assessore comunale all’ambiente, ci spiega: “La competenza dell’accalappiamento dei cani spetta alla ASL. Alle amministrazioni comunali è affidata solamente la custodia nei canili. Secondo la normativa vigente, è l’unica possibilità per prelevare i cani dalle strade. Non ci sono molte alternative, possiamo solamente denunciare a chi omette un servizio!”
“A Putignano abbiamo un problema serio – conferma l’assessore - perché i cani randagi sono diventati tanti e tali da essere un pericolo non solo per il cittadino e per la circolazione stradale, ma anche perché provocano danni al bestiame domestico allevato”.
“Il problema persiste, perché che i cani non vengo accalappiati – rivela Angelini – in quanto c’è una sola impresa che effettua il servizio per l’intera regione con un personale ristretto composto da solamente due persone. Un’impresa che dipende dalla ASL, ma che potrebbe muoversi in autonomia. Per cui, stiamo studiando con la ditta un intervento straordinario, che prevederà il prelevamento dei cani dalle strade cittadine”.

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Commenti
Anzi addirittura di qualche persona che porta loro del cibo! Tanto che leggo: se non ricevessero "il loro cibo diventato aggressivi": siamo all'apoteosi dell'assurdo. L'uomo tutto ciò che non capisce lo trasforma in superstizione e credenze fasulle. Penso prima di tutto che il problema reale esiste e va risolto: non solo a Putignano ma Puglia e Sardegna si contendono il primato per la peggior gestione del randagismo. Attenzione a chi voglia risolverlo "per metter in tasca altri soldi". Attenzione a credere infine, che il problema del randagismo sia il cane. Lui fa ciò che faremmo noi come esseri viventi: vivere. Il problema del randagismo è l'uomo: l'uomo che l'ha addomesticato, l'uomo che l'abbandona, l'uomo, che gli sparerebbe contro, l'uomo che vorrebbe il regno di Dio chiuso in un recinto e lui godersi il paradiso terrestre.
Ben vengano le politiche a sostegno di questo problema e spero siano indolre per i nostri amici a 4 zampe comunque non puoi sottovalutare il problema quando diviene rilevante per la salute e la sicurezza pubblica. Ne convieni?
Sperando che l'ennesima denuncia porti a tempestive soluzioni.
Le foto qui sopra si commentano da sole;la situazione in via Murat non è cambiata da ormai un paio d'anni
Urgono provvedimenti
non aggravano la situazione, aiutano povere
anime che pagano con atroci sofferenze
l'ignoranza di gente del sud che e' indietro
di testa di 50 anni! il progresso di un popolo
si vede dal modo in cui tratta i suoi animali.
questo lo diceva Ghandi, guardati intorno e
vedi quanto siete progrediti...
vergogna!
Vorrei che tutti vedeste la mia tibia e il mio polpaccio scambiati per un filetto da un branco di cani in località zona industriale Noci mentre mi allenavo in bici. Ovviamente potrebbe succedere ovunque.Prudenza e occhi aperti amici!!
Riempiamo i canili, anzi ne costruiamo degli altri, e poi? Problema risolto?
La responsabilità dei cani in strada è di chi, prima li ha presi, magari li ha tenuti in campagna come si usa da noi a Putignano, fanno a guardia, gli si danno gli avanzi, ma al primo problema ci si stanca, si risolve abbandonadoli per strada e non si sterilizzano le femmine, le cucciolate vengono lasciate vicino al primo cassonetto. Perchè, invece, non si fanno responsabilizzare le persone che prendono un cane? Controlli a tappeto degli organi preposti per obbligare a identificare i cani con il microchip, sterilizzazione obbligatorie e magari gratis da parte delle Asl o dei comuni convenzionati con veterinari privati. Tutto questo si chiama PREVENZIONE randagismo, c'è già da anni la legge quadro 281 del 1991 più quella regionale del 1995. Certo non si risolve in poco tempo, ma si costringe chi vuole un cane a responsabilizzarsi oppure a non prenderlo affatto. Altrimenti il SISTEMA randagismo resterà il business senza fine e si continuerà a speculare da parte di alcune associazioni pseudoanimaliste, dei gestori dei canili, asl nullafacenti, ecc. Ma forse è più comodo incolpare e magari usare maniere drastiche verso i cani randagi.