Sono stati finalmente resi noti i bozzetti dei carri allegorici dell'edizione 2011 del Carnevale di Putignano.
Cogliamo l'occasione per augurare buon lavoro ai maestri cartapestai
Gruppo costruttore: DENI BIANCO
Titolo del carro allegorico: “Fratelli d’Italia???”
SCHEDA TECNICA
Il carro allegorico è composto da:
- un drago (alto 5 metri, largo 3, lungo 12 metri) che rappresenta la forza della Lega Nord raggiunta a seguito dei sempre più soddisfacenti successi elettorali e la determinazione con la quale essa persegue l’obiettivo del federalismo. Compie un movimento oscillatorio con centro nel ventre, ruota interamente, apre e chiude la bocca, ruota la testa;
- un guerriero padano (alto 3 metri e largo 2) che cavalca il drago ed è intento alla conquista dell’Italia per poterla fare a fettine. Ha in mano strumenti da guerra per riuscire a colpire la bella Italia e poterla disfare. Muove gli occhi, la testa e dondola sul drago;
- un castello (alto 11 metri e largo 6) posto nella parte superiore della costruzione. Raggiunge 15 metri dal suolo e rappresenta il sistema Italia attualmente in disfacimento per far posto ad una unione federale;
- una donzella Italia (alta 2,5 metri e larga 2,5 metri) rappresenta la nazione italiana, oggetto delle attenzioni dei fratelli italici: dei Terroni che vogliono approfittare delle sue grazie, e dei Padani che vorrebbero conquistarla per poi farla a fettine. Si muove chiedendo aiuto;
- due fratelli Terroni che cercano di scalare il castello (alti 3 metri e larghi 3 metri). Quello centrale muove le gambe simulando l’atto dello scalare;
- una catapulta (alta 4 metri e larga 2) con, all’interno, uno dei fratelli Terroni che cerca di catapultarsi per raggiungere la donzella Italia. Si muove compiendo il tipico moto della catapulta;
- due fratelli Padani che, fermi sul torrione del castello, cercano di annullare l’assalto alla fanciulla dei fratelli terroni. Essi, tenendo in mano un’arma medioevale, la agitano cercando di colpire i terroni.
Note: i materiali utilizzati nella costruzione sono quelli tradizionali: carta e affini, ferro, colla, gesso, argilla, idropitture, ecc. I movimenti sono tutti di natura elettromeccanica. Il tema del carro predispone alla scelta di testi e musiche medioevali.
Gruppo costruttore: GIANNI DECATALDO
Titolo del carro allegorico: “Favola… per niente favolosa”
DESCRIZIONE DEL CARRO ALLEGORICO:
La malefica regina di un paese (espressione massima del potere politico: il Governo nel nostro Paese) nei panni di “strega”, avvelena la “bellissima ed ignara Biancaneve” (la nostra “Bella Italia”, sua figlioccia). Giorno dopo giorno, utilizza strategie diverse, oscure e misteriose, cingendosi di falsità e lusinghe, pur di raggiungere il proprio scopo (tutelare i propri interessi in ogni modo e a qualsiasi costo).
I sette nani (espressioni diverse della nostra società: Dotto-Università e Ricerca, Mammolo-Infanzia e parti sociali più deboli, Eolo-Sanità e Ambiente, Cucciolo-natalità del Paese, Pisolo-pensionati e disoccupati e Brontolo-tutti gli altri che, da tempo, hanno motivo di lamentarsi), circondando Biancaneve, depongono in lei tutte le speranze affinché possa “spazzare” definitivamente quanto di marcio ancora affligge il nostro paese.
Stranezza della favola: attenzione a Gongolo (per l’etimologia del nome)! Il “nano infiltrato” è l’espressione di quella parte “subdola” della società che, mascherandosi nella circostanza, trae vantaggi rallegrandosi della ricchezza e del potere acquisito a danno di tutti gli altri che, invece, tirando avanti onestamente e con sudore, brancolano nel buio alla ricerca di certezze (uso delle lanterne).
SCHEDA TECNICA
Il carro allegorico è composto da:
- un’enorme strega in primo piano (alta 5 metri), con lo scettro del potere, sovrana sul proprio castello scuro e pericolante. Seguirà un movimento globale di rotazione su asse verticale, muovendo la testa con rotazioni a sinistra e a destra;
- una dolce figura femminile (alta 5 metri) che compensa la tenebrosità di un mondo oscuro ed inquietante. Due i movimenti che in cui è impegnata: uno globale di rotazione a 140° circa ed un altro differenziato della testa;
- sette nanetti dai colori vivaci e delicati (di altezza 2,5 metri) che seguono movimenti di rotazione ed oscillatori.
Gruppo costruttore: FRANCO GIOTTA
Titolo del carro allegorico: “Bunga Bunga… Hara Kiri”
DESCRIZIONE DEL CARRO ALLEGORICO:
Si chiama “Bunga Bunga”. È un rituale africano di punizione, inflitto a chi tradiva, o disattendeva, le volontà del Capo tribù. Ma è anche un tormentone balzato agli onori della cronaca “politica-gossippara” italiana allo scoppiare del “caso Ruby”, la minorenne marocchina protagonista di uno scandalo di natura sessuale che avrebbe coinvolto il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi.
Racchiuso il concetto in una barzelletta, utilizzata in toni ironici dallo stesso premier nei confronti degli avversari politici e non, oggi proprio quelle battute comiche si ribaltano e si rivelano appropriate alla sua posizione di governo. Ora è lui a dover scegliere quale punizione “infliggersi”. Di qui la scelta, per esempio, di condividere quanto proposto dal rivale Gianfranco Fini, oppure: “Bunga Bunga!”.
Altra possibilità: “Hara Kiri!”, una forma di suicidio della tradizione giapponese regolata da un terribile cerimoniale (consistente nel squarciarsi il ventre da sinistra verso destra, sotto gli occhi di un amico al quale è affidato il compito di provvedere successivamente alla decapitazione del suicida, per non prolungarne l'agonia).
SCHEDA TECNICA
Il carro allegorico è composto da:
- un capo tribù (con altezza 6 metri, larghezza 11 metri e vari movimenti) seduto su un grande trono per rappresentare “l’indiscussa volontà del Capo”;
- scheletri inconsueti per ricondurre all’idea di problematiche rimaste irrisolte;
- maschere tipiche africane (altezza 3 metri, larghezza 2,50 metri e movimento verticale) con espressione di scherno o sorpresa, a rappresentare l’inaspettato risvolto di alcune vicende politiche italiane;
- due Samurai, impersonati dall’allegoria dei politici Fini e Di Pietro (altezza 3,5 metri e movimento rotatorio di 45° in senso orizzontale), intenti a decapitare quel che resta di un Berlusconi semidistrutto dai fatti di cronaca che coinvolgono il suo governo e la sua vita privata (per esempio: le rovine di Pompei, il terremoto de L’Aquila, i rifiuti di Napoli, inchieste giudiziarie, ecc.);
- allegoria di Silvio Berlusconi, con altezza 3 metri, larghezza 2,5 metri e rotazione di 45°.
Note: le dimensioni totali del carro allegorico propongono un’altezza di 16 metri, larghezza 10 metri, profondità 10 metri. L’impianto è alimentato da un gruppo elettrogeno a norme CEE. Tutti i movimenti sono realizzati in completa automazione. Dotazione di due fari a luce intensa bianca.
Gruppo costruttore: DOMENICO IMPEDOVO
Titolo del carro allegorico: “Dove è finita l’armonia della vita?”
DESCRIZIONE DEL CARRO ALLEGORICO:
L’evoluzione della vita dal momento della sua creazione ad oggi. A rappresentare questo tema, uno scenario immaginario del Paradiso Terrestre, animato da due figure umane riconducenti alla coppia Adamo ed Eva. Tutt’intorno gli elementi della natura (Acqua, Fuoco, Terra, Aria, Mondo animale, Mondo vegetale ecc.).
Da un lato, così, l’onnipotenza del Creatore, regista di uno stato di grazia e beatitudine, di amore e sogno. Un’immagine racchiusa nel baciamano di Adamo nei confronti di Eva. Dall’altro, l’infrangersi delle meraviglie: il Male, personificato dal Serpente, non solo preludio del peccato originale ma anche specchio del mondo contemporaneo, delle sue fragilità e delle sue violenze. È proprio il Serpente, realizzato nella parte anteriore del carro allegorico, a rendersi protagonista in primo piano così come, nella vita quotidiana, è il Male ad occupare la parte preponderante delle relazioni sociali, sfociando nella maggior parte delle volte in azioni terribili (soprusi, ingiustizie, inquinamento, mafie, illegalità, ecc.).
Di qui l’interrogativo che dà il titolo all’opera: “Dove è finita l’armonia della vita?”.
- Adamo ed Eva (alti circa 6,5 metri), muovono la testa, le braccia e ruotano su se stessi;
- il Serpente (lungo circa 9 metri) si muove in avanti e indietro;
- Sole e Luna (diametro di circa 1,8 metri) ruotano di 360°;
- Delfini, colombi ed uccelli (lunghezza 1,8 metri, larghezza 1,2 metri, altezza 1,3 metri) hanno movimento ondulatorio;
Note: l’intera opera (altezza 12 metri, larghezza 9 metri, lunghezza 10 metri) è realizzata in cartapesta. La pitturazione è stata effettuata con colori acrilici, tali da mettere in risalto l’aspetto cromatico del carro. L’impianto e l’amplificazione ha le stesse caratteristiche degli anni scorsi di watt 3000 circa. L’impianto di illuminazione è composto da fari ed effetti luce tali da mettere in risalto l’aspetto cromatico del carro.
Gruppo costruttore: ANGELO LOPERFIDO
Titolo del carro allegorico: “Sogno di una notte di mezza estate”
DESCRIZIONE DEL CARRO ALLEGORICO:
È il Presidente del Consiglio dei Ministri, l’on. Silvio Berlusconi, che “sogna in una notte di mezza estate”. Non in giacca e cravatta come si è soliti immaginarlo. Sul carro allegorico viene rappresentato sì con l’aspetto dalle forme umane, ma con i piedi di capra e con le corna sulla fronte.
È un Fauno, una figura della mitologia romana, una divinità della natura.È un Satiro, per chi volesse leggere la sua immagine secondo la mitologia greca. È Puck, personaggio dell'opera “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, ispirato alla omonima figura della mitologia britannica. Dunque, uno spirito mutevole ed ingannatore, un folletto bugiardo e malizioso che attira nella foresta con luci e suoni falsi.
L’illusione è di abbandonarsi in sfrenate danze circondato dalle ninfe dei boschi, in realtà allegre e bucoliche escort. Riuscirà, ancora una volta, a trascinare il popolo italiano nel suo “regno apparentemente dorato”? Gli italiani, vessati nella realtà dalla crisi economica, dalla disoccupazione, dalle mafie o dai rifiuti, riusciranno ad andare oltre i sogni e le promesse elettorali?
- un pupo centrale raffigurante l’on. Silvio Berlusconi in veste di Fauno-Satiro-Puck (alto 6 metri), in movimento con rotazione di busto e testa, ed oscillazione delle braccia;
- sei pupi secondari riproducenti l’immagine bucolica di ninfe (rispettivamente alte 3 metri) che girano intorno al pupo centrale.
Note: l’intera opera sarà valorizzata da colori e scenari appropriati al contesto bucolico. L’impianto di illuminazione è progettato per mettere in evidenza la lavorazione della cartapesta e l’impianto meccanico.
Gruppo costruttore: VITO MASTRANGELO
Titolo del carro allegorico: “Ma che… tappo dite!!!”
DESCRIZIONE DEL CARRO ALLEGORICO:
Il disastro ambientale avvenuto nel Golfo del Messico (in aprile 2010) è una catastrofe senza precedenti. Si sono versati in mare circa 5.000 barili di petrolio al giorno. Questa marea di petrolio grezzo ha provocato gravi danni all’ambiente su tutte le coste del territorio coinvolto; coste che sono “o erano” splendide spiagge per bagnanti e rifugio della fauna selvatica.
Dopo tanti tentativi per bloccare la fuoriuscita del petrolio, l’ultima soluzione è stata la più artigianale e cioè bloccare il tutto con un semplice tappo. Una soluzione che non convince gli esperti in materia ma mette solo a tacere gli organi di stampa e tutti i media mondiali.
Da qui nasce il titolo dell’opera allegorica: “Ma che... tappo dite!!!”. L’invito è a riflettere sulle conseguenze che un disastro ambientale di tale portata può avere sull’intero pianeta: i danni sociali ed economici e le alterazioni arrecate agli ecosistemi marini e costieri, secondo gli esperti, potrebbero durare per almeno 50 anni.
- un pupo centrale (lungo circa 12 metri) che muove gli occhi, la testa, le braccia e le gambe. A questo si aggiunge il movimento idraulico che lo porta in posizione a testa in giù, raggiungendo l’altezza di circa 14 metri;
- quattro pesci colorati (lunghi circa 2 metri);
- una tartaruga (lunga circa 1,80 metri);
- un cavalluccio marino (alto 1,80 metri).
Note: il carro allegorico (lunghezza 11 metri, larghezza 9 metri, altezza 14 metri), a parte il pupo centrale, vede tutti gli altri muoversi in senso rotatorio ed oscillante. Ad arricchire il contesto, la scenografia comprende parti riproducenti roccia e coralli, realizzati in cartapesta. Il carro è datato di un’illuminazione che va a valorizzare lavorazione, colore e meccanica.
Gruppo costruttore: NARDELLI-GALLUZZI-MEZZAPESA
Titolo del carro allegorico: “A.A.A. Pianeta pulito cercasi”
DESCRIZIONE DEL CARRO ALLEGORICO:
Non di rado balzano tra le notizie di cronaca mondiale scoperte affascinanti di nuovi pianeti, stelle e galassie nell’Universo. Forse, in futuro, potremo trovare un pianeta simile o uguale alla terra? Così l’uomo, dopo aver violentato il pianeta che attualmente abita, potrebbe mettersi alla ricerca di uno nuovo, pulito ed incontaminato. Certo, difficile non pensare a come potrebbe ridurlo, inquinandolo e provocando ivi disastri come il primo.
L’idea di esplorazione e di ricerca, vista in chiave futuristica e di progresso, viene rappresentata nel carro allegorico dall’immagine di terrestri, in tuta da astronauti. Ma la scoperta è solo una: pur ricercando con entusiasmo ed impegno, nessuna terra sembra adatta alla vita del genero umano.
La missione risulterebbe fallimentare, pur escogitando la fabbricazione di cartelli che annunciano “A.A.A. Pianeta pulito cercasi”. Tra le righe, dunque, un messaggio a favore della valorizzazione e conservazione del nostro habitat: forse dovremmo impegnarci di più, tutti quanti, per salvaguardare il destino del nostro Pianeta Terra?
- astronauta grande (altezza dal sedere circa 5 metri, proporzionalmente realizzato in tutta la sua figura) che ruota verso destra e sinistra, indietro ed avanti, muove testa verso destra e sinistra, oltre che occhi e braccia. C’è una semisfera sottostante (mappamondo) in movimento, con diametro di circa 4,5 metri e altezza di circa 2,3 metri dal piano superiore del carro (da terra altezza totale di 7 metri);
- astronauti piccoli (in diverse posizioni, di altezza massima di 2,5 metri) caratterizzati da movimenti vari di rotazione o altalenanti, a seconda della posizione degli stessi pupi collocati sui pianeti. Ci sono delle sfere sottostanti (pianeti) di diametro di circa 1,6 metri che si muovono in modo diverso, a seconda della loro collocazione sul carro;
- missili (circa 3 metri di altezza) che si muovono in senso verticale con inclinazione dall’interno del carro verso l’esterno;
- scheletro (altezza 2,5 metri circa) con scopa che fuoriesce da cumulo di spazzatura;
- pianeti, elementi decorativi del carro (sfere di diverso diametro).
Note: tutti i pupi e gli elementi compositi del carro allegorico sono realizzati in cartapesta tradizionale putignanese, nonché altri materiali come ferro, carta, cartone di diverso tipo, tubi di cartone e plastica, gesso e legno di vario tipo. Tutte le strutture interne dei pupi e degli elementi compositi, di supporto e sostegno sono in ferro-commerciale di dimensione e spessore adeguato alla grandezza volumetrica di ogni singolo elemento elettrosaldato, tale da garantire un sicuro sostegno agli stessi elementi compositi (collocati sulla piattaforma del carro allegorico).
Le parti meccaniche e i diversi congegni per le movimentazioni sono realizzati in maniera artigianale e personalizzata dal Gruppo. Tutti i movimenti sono armonicamente considerati anche con automazione mediante l’utilizzo di motori, riduttori e pistoni idraulici, tutti guidati da apposito programma integrato con P.L.C. Le dimensioni volumetriche di massima dell’intero carro sono: altezza 11 metri; larghezza 8 metri e lunghezza 8 metri.
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Commenti
O KE BELLI IO NN MI SN PERSA NEMMENO UNA VOLTA A PUTIGNANO I CARRIE SARà MEGLIO SE NN LI PERDO QUEST'ANNO CIAO A TT!1 VB CARRI DI PUTIGNANO CIAO A TT
un complimento speciale va a tutti i carristi ke stperiamo leggano questo commento...(positivo)
mi è piaciuto molto quello di Mastrangelo e Bianco e credo ke lotteranno x il primo posto!!! Io tifo sempre x Mastrangelo...
Gli altri rifanno sempre lo "stesso" carro; le facce dei pupi sono sempre le stesse anche se sono nuove; mi chiedo perchè ogni anno fanno nuove forme per rifare le stesse facce !!!
Rivedo come ogni anno i personaggi di disney biancaneve e i sette nani; come mai ancora carri di questo tipo? E' facile affittare i pupi poi?
Quello che mi ha colpito di + è quello di Mastrangelo...anche visto nei capannoni a metà lavoro sembra quelòlo con + particolari sia nei colori ma anche nei pupi...:)...Forza Mastrangeloooo...:)
tra giotta, mastrangelo e deni bianco