Martedì 22 Maggio 2012
   
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DI PAOLA EBBE L'IDEA, PUTIGNANO ANTICIPATA!

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Tutti ricordano l’idea della co-sponsorizzazione con la compagnia aerea Ryanair, lanciata da Giancarlo Di Paola, ex presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, con l'intenzione di promuovere la manifestazione carnascialesca su tutti gli aerei che atterravano in Puglia, ma purtroppo non si è mai giunti ad un accordo.

Nei giorni scorsi, ecco la beffa!! Il Carnevale di Viareggio è stato molto più abile e capace di accordarsi con la Ryanair per la promozione del Carnevale viareggino a livello internazionale!

“La più grande compagnia europea di voli low cost – si legge in una nota ufficiale - darà vita insieme alla Fondazione Carnevale ad una campagna pubblicitaria su alcuni media, tra i più diffusi, in alcuni strategici bacini di utenza: Germania, Belgio e Malta e proporrà offerte di volo vantaggiose per  partecipare ai 5 corsi mascherati del carnevale di Viareggio 2011: 20-27 febbraio e 6-8-13 marzo.”

“Una collaborazione - dichiara il presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, Alessandro Santini - di assoluto prestigio, una sinergia che ci consente di attuare una campagna di co-marketing in alcune aree geografiche europee che sappiamo essere strategiche dal punto di vista promozionale perché sensibili all'offerta turistico - culturale della nostra città e dove è particolarmente viva la tradizione legata alle manifestazioni carnevalesche. Apprezziamo l'approccio che ha una grande compagnia aerea nel valorizzare il territorio e le sue più significative realtà -e auspichiamo che, come già discusso, la collaborazione realizzata quest’anno getti le basi per un rapporto di lungo periodo, consapevoli di avere una grande risorsa come l'aeroporto di Pisa”.

“Parlando oggi a Viareggio - ha commentato Giulia Gambacciani, sales and marketing executive di Ryanair per l'Italia, - è con piacere che annunciamo che abbiamo sottoscritto una partnership con la Fondazione Carnevale di Viareggio per la promozione dei corsi del 2011 in Belgio, Germania e Malta, paesi caratterizzati da una forte cultura carnevalesca.”

Ryanair da sempre crede moltissimo nelle sinergie che si vengono a creare quando istituzioni locali, aeroporti e vettori decidono di unire le forze per promuovere insieme territorio e collegamenti aerei. Questa é per noi una grande opportunità: siamo sicuri che avere al nostro fianco un partner importante come la Fondazione Carnevale di Viareggio porterà ottimi risultati, anche grazie al fatto che, accanto ad un contenuto "forte" come il Carnevale viareggino, verranno affiancate irresistibili offerte promozionali dei nostri voli espressamente studiate per l'occasione.

La partnership non solo consentirà al Carnevale di farsi conoscere ulteriormente a livello europeo, ma darà anche un motivo in più ai 2,5 milioni di passeggeri Ryanair che annualmente transitano dall’aeroporto di Pisa di conoscere ed imparare ad amare Viareggio e la Versilia.

La parola ai nostri lettori: si tratta di un’occasione persa??

Commenti 

 
#34 pino ti appoggio 2011-01-18 00:22
inutile girarci attorno. L'organizzazione del comune è fallimentare, quella che vede coinvoli Regione, Provincia e chi più ne ha e più ne metta in due anni ha deluso ancora di più... c'è una sola strada: il coinvolgimento dei privati altrimenti si torna ad una manifestazione più piccola (2 sfilata) e ci divertiamo tutti di più!
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#33 pino 2011-01-17 18:58
una sola soluzione: piano quinquennale che fissa le direttive da seguire e privatizzazione della manifestazione.
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#32 Netti Giuseppe85 2011-01-17 10:42
IL PRIMO SUCCESSO DEL NEO PRESIDENTE!!!!
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#31 gianpi 2011-01-16 18:13
Ma questo Di Paola, il Mago del futuro, non si è per caso dimesso, ci ha lasciato un vuoto , neanche uno straccio di resoconto di cassa, aveva i contanti e non pagava gli operatori.
In questo giorni non sa cosa fare, nessuna azienda lo vuole, chisà, perchè?
Ci siam persi un grande. Di Paola, AMEN.
Ma vai a lavurar!!!!
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#30 Habel 2011-01-16 09:18
nel carnevale del 1999 è stata, forse per la prima volta, sperimentata una strategia (di marketing) che in qualche modo ha fatto si che si pianificasse la manifestazione partendo prima col darsi degli obbiettivi del tipo; ha chi rivolgiamo questa manifestazione (giovani, cittadini, e turisti) e quali leve azionare per attrarre questo targhet.
Ricorderete penso l'introduzione delle cubiste e dei ragazzi immagine sui carri alegorici, ricorderete alcune performance che all'epoca fecero molto discutere di strip-man e strip-girl nelle serate del giovedi grasso.
Discutibili o no queste iniziative aggiunsero un po di pepe alle monotone serate del giovedi e alle sfilate.

Poi furono crate parellelamente anche manifestazioni attrattive x i piu giovani.Ricodate negli anni 90 in radio spopolavano i deejay come Albertino, Fargetta, Molella, i deejay di radio Norba. Ebbene gli organizzatori riuscirono a portare nel nostro carnevale quelli che allora erano i protagonisti assoluti dell'universo giovanile e i giovani risposero in massa riempiendo le piazze e le serate furono un successone.
Senza considerare anche iniziative private che sorsero allora tipo il teatro tenda nella zona industriale tirata su da una 30 di giovani che risciarono in proprio e contribuirono alla miglior riuscita della manifestazione

In buona sostanza quello che voglio dire è che i dirigenti di allora ebbero la capicità di intercettare l'umore e i gusti popolari e progettarono, non senza imperfezioni, un canevale che fosse percepito come frizzante e attraente dai putignanesi che dimostrarono di apprezzare.
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#29 Nebbia 2011-01-16 07:05
Come disse, acutamente, il prof. Melotti nel convegno sul carnevale di 2 anni fa (sintetizzo approssimativamente): se un tempo la voglia di camuffarsi, di trasgredire era una necessità impellente dopo un anno di conformismo, di regole ferree scandite dalla quotidianità che non lasciava nessuno spazio al divertimento....oggi la trasgressione, il ribaltamento dei ruoli sociali, il rovesciamento delle regole può avvenire ogni sabato sera in discoteca con i capelli blu e i tatuaggi, c'è halloween, c'è l'immedesimazione quotidiana in quel "carnevale" dei reality show. Insomma oggi il carnevale non è morto ma è altro, pretendere di forzare un entusiasmo, una spontaneità che non ci sono più è un'impresa impossibile. Limitiamoci a rinverdire le tradizioni, a fare carri sempre più belli, e senza misurare sempre tutto con il denaro. Il che sarebbe già un grande risultato.
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#28 mah 2011-01-16 01:28
viva il turismo, ma siamo un paese bloccato in tutto (edilizia, opere, industria, artigianato, cultura, ecc...). Secondo me ci sono altre priorità che riguardano tutti e 365 giorni all'anno. Mi dispiace dirlo ma il Carnevale, per me, è l'ultimo problema.
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#27 gp 2011-01-15 20:55
@habel: che successe nel carnevale del 1999?
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#26 Habel 2011-01-15 19:59
Eppure con la ribalta di immagine che stà avendo la Puglia in questi ultimi tempi (dal folclore della pizzica salentina fino alla comicità dissacrante tutta made in Puglia di Checco Zalone)non dovrebbe essere poi cosi assurdo ambire a ben diversi traguardi.
Ricolrdate il carnevale del 1999 io lo ricordo ancora come il carnevale + bello e scoppiettante degli ultimi 15 anni
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#25 gianclaudio 2011-01-15 17:07
@ il presidente e mah
intanto, come spesso chiedo, metteteci i nomi così almeno so con chi parlo.
Un approccio in termini di marketing non può non tenere conto dei bambini che non si vestono più a maschera e in generale la disaffezione nei confronti del carnevale sono sicuramente dei punti di criticità molto forte.
Credo soltanto che sinora si sia solo ed esclusivamente tirato a campare...tutti, senza capire le ragioni profonde di questa disaffezione.
Reperire le risorse andando a chiedere l'elemosina non produce nulla, o poco, troppo poco per una manifestazione con i costi di questo carnevale.
I soldi vanno recuperati sapendo innanzitutto cosa si va a vendere e cercando di capire a chi poterlo vendere.
L'ho detto tante volte e in tanti contesti diversi, siamo molto localistici, quando parliamo del nostro carnevale, delle nostre attrattive culturali, gastronomiche, etc, etc...
la domanda non è come recuperiamo i soldi, ma è:
perché un turista che vuole fare un viaggio a carnevale deve scegliere tra il carnevale di Putignano e di Crispiano (se pensa ad un'uscita di qualche ora) di Viareggio o Venezia (se vuole passare qualche giorno in più) o di Rio ( se ha a disposizione parecchi giorni)? Cosa distingue il nostro Carnevale da tutti gli altri? Se troviamo una risposta seria a questa domanda troviamo anche i soldi...ve lo assicuro.
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#24 pippotto 2011-01-15 17:01
una sola domanda: i 500.00,00 e passa euro che il comune (=noi) diamo per il carnevale, si può sapere, "euro per euro" a chi (nome e cognome) vengono elargiti? e per fare che?
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#23 ambrogio pugliese 2011-01-15 16:02
bravo il presidente, hai parlato esatto
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#22 gp 2011-01-15 15:14
presidente, rilassati. Le tasse le pagano tanto i comercianti, quanto tutti gli altri cittadini. Con la differenza che i cittadini non si mettono a fare gli spenna-polli dell'ultimora i giorni del Carnevale, dequalificando l'intero paese, e facendo una pessima pubblicità. Siamo l'unico paese dove i menù turistici costano più di quelli normali! Cosa che da sola descrive a quanti anni luce siamo dall'idea di uno sviluppo turistico..
Sulla questione Telenorba potrebbe avere senso darti una risposta se la fondazione disponesse di un ufficio stampa organico ed organizzato, attivo 12 mesi, se avesse un referente stabile per il marketing e la comunicazione, se avesse mai fatto un qualsiasi piano di posizionamento, se avesse mai ragionato sul senso e sul valore della propria identità in termini di comunicazione (è successo per la prima volta lo scorso anno, grazie ad un ragazzo di putignano che lavora fuori e che ha eleborato un'identità grafica che mai c'era stata, venendo ovviamente sottopagato solo perchè giovane). Quando si vedraò all'orizonte anche una traccia di tutto questo allora potrà avere senso discutere su Telenorba, e su chi debba pagare chi, e per cosa.
Riguardo agli imprenditori, hai usato la parola giusta di cui però dimostri di non conoscere minimamente il significato: investire. Nel modo in cui l'hai usata tu sembra che gli imprenditori debbano fare beneficienza. Ed è anche normale che su questa base scappino tutti. Invece dovrebbero fare investimento, ragionare da impresa, nè più nè meno: trovare un vantaggio. Reciproco, naturalmente. E l'imprenditore investe solo se sa con esattezza su cosa. E alora forse iniziamo a capire che senso ha e a cosa serve fare piani pluriennali, avere bilanci previsionali e consuntivi seri (e non le buffonate che fondazione e comune si scambiano per glistificare somme, che qualunque cosa succede, ci sono sempre e sono sempre le stesse).
Detto questo, e chiarito che nn sono le illuminazioni di un qualche autoproclamato esperto ma il minimo ABC per la gestione di un'impresa culturale, mi sfugge completamente dove il tuo intervento vuole andare a parare...
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#21 niki colapietrO 2011-01-15 15:05
a prescindere da chi ci governa io mi associo a chi dice che nessuno è in grado di assumere una tale responsabilità. 2questa idea di di paola è una balla che non serve a niente. 3 Bisogna far capire ai nostri "benemeriti" amministratori che il carnevale è uno spettacolo e in quanto tale bisogna farlo pagare dannazione!!!! oltetutto lo dovremmo far pagare anche ad un buon prezzo; i putignanesi però, dovrebbero pagare una misera parte soltanto perchè non è giusto che il comune debba accollarsi queste spese. fin quando il carnevale non avrà un ingresso a pagamento rimarrà SAGRA PAESANA!!
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#20 mah 2011-01-15 14:43
Tutti a parlare di soldi e di marketing e poi non si vestono a maschera nemmeno più i bambini (ndr. da piccolo mi giravo tutti i veglioncini, da Micheal alla Reggia del Balì!). Città del Carnevale, turismo, bla bla bla e poi la gente va a ballare nei festini di Sammichele. Senza lo spirito carnascialesco dei nostri nonni non andremo da nessuna parte.
Ci dobbiamo divertire noi putignanesi!
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#19 il presidente 2011-01-15 14:04
bravi ,fare commenti è senza dubbio la cosa più facile che a tutti noi ci fa sentire maestri di tutto,operare per il bene del carnevale non che del paese è cosa molto piu ardua.STRATEGIA,RISORSE,PIANIFICAZIONI ALMENO QUINQUENNALI,poi OPERARE,possibilmente senza l'intervento della politica,sia di destra che di sinistra.chiedere contributi ai commercianti è assurdo,loro gia lo pagano abbontantemente ,il carnevale,TASSE. chi paga la manifestazione? pretendere soldi da telenorba è assurdo,basti pensare a quanto costa uno spot televisivo e il conto e presto fatto.e senza telenorba il nostro tanto decantato carnevale non vale una mazza a livello mediatico. INPRENDITORI,venite a me sono il carnevale più vecchio del mondo,investendo su di me non solo non guadagnerete una pippa ma ci rimetterete,vi aspetto in molti,seee aspit senbbbbb.bene dopo tutto questo, siate di destra o di sinistra o di centro,la parola magica èè:dove reperire le risorse economiche?a voi i commenti siete talmente bravi!!!!!
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#18 gp 2011-01-15 14:00
per quale ragione, un manager di alto profilo, dovrebbe perdere il proprio tempo per risollevare un carrozzone che non vuole nient'altro che restare tale.. e soprattutto, perchè dovrebbe farlo in cambio di niente?
Esiste una risposta a questa domanda? NO
De Paola l'ha capito, e del tutto conseguentemente se n'è andato.
E con lui è fallita qualsiasi idea di Carnevale diverso il Sindaco potesse avere. Siamo tornati alla sagra paesana più o meno bene organizzata. Con la possibilità di mettere ogni anno sul piatto mezzo milione di euro, e far beccare il solito pollaio di miseri e miserabili.
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#17 Amilcare 2011-01-15 12:39
Di Paola era un signor presidente. Un manager di alto profilo manageriale che qualcuno se lo sogna. La Fondazione Carnevale di Putignano in questi anni ha prodotto debiti e ci si aspettava che la colpa ricadesse su una persona di tale elevato profilo. Ha fatto bene ad andare via. A Putignano si organizza un evento di profilo internazionale come le fanove di Castellana Grotte. Cosa pretendiamo?Personalmente penso che Genco non stia facendo nulla. La Fondazione che funziona è un ricordo del passato. Un passato che aveva intrapreso la strada dell'innovazione e dell'autofinanziamento ma, siccome si fa demagogia, per il bene dei pochi (stupidi) putignanesi, è meglio organizzare la sagra della Polpetta invece del Carnevale. A buon intenditor poche parole.
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#16 GianniFGD 2011-01-15 12:09
Sicuramente un'occasione persa! Ma c'è qualche privato che si impegna a contribuire a creare/offrire qualcosa nel carnevale oltre alla Fondazione??? E' vero certi accordi vanno fatti, ma il carnevale pian piano sta morendo, da 4 sfilate siamo scesi a 3, contro i 5 di Viareggio... qual è il futuro? servono nuove idee e qualcuno che le appoggia finanziandole!
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#15 mah 2011-01-15 11:49
Perchè non ci arrendiamo al fatto che il Carnevale va bene solo per il freddo mese di febbraio? Perchè non la smettiamo di ostinarci a volerlo trascinare per forza per tutto l'anno? Investire e costruire infrastrutture per un solo mese NON CONVIENE!

E soprattutto, perchè non proviamo a viverlo, da putignanesi, come si faceva una volta, tutti vestiti a maschera e immersi nel divertimento e nei balli? I soldi? Pazienza, facciamoli investendo su altro (industria, abbigliamento, tecnologia, ricerca).
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