Da alcuni giorni, un gruppo di operai professionisti sono a lavoro nella nostra cittadina per effettuare la pulizia e la potatura degli alberi di Via Matteotti, Via Roma e di Piazza Berlinguer.
Un lavoro effettuato da professionisti del settore: un agronomo, due giardinieri e altri operai, che stanno monitorando tutto il territorio cittadino in attesa dell’avviso pubblico che affiderà finalmente la manutenzione del verde pubblico.
“Sono anni che non si faceva un lavoro di tale portata e professionalità – ricorda l’assessore ai lavori pubblici - negli anni scorsi gli operai si arrampicavano per tagliare gli alberi. Un’attività pericolosissima e non rispettosa dei lavoratori e della sicurezza sul lavoro. Sono contento - continua Saverio Campanella - che hanno rispettato le mie disposizioni per il rispetto della legge 626 per la sicurezza sui luoghi di lavoro e di aver impiegato professionisti per il rispetto dell’ambiente e degli alberi.”
Oltre ad utilizzare materiali e attrezzature professionali, La Cristallina, azienda incaricata della potatura degli alberi, ha impegnato un trituratore professionale per frantumare i rami al fine di produrre il compost, nell’ottica della raccolta differenziata e del compostaggio.
“Questa amministrazione ci tiene particolarmente al rispetto ambientale e paesaggistico - afferma l’assessore Saverio Campanella. - Non sono cose che diciamo solo per dire, ma sono cose in cui crediamo veramente e principalmente il sindaco si sta impegnando per il rispetto dell’ambiente e delle regole.”
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Commenti
Un agronomo
Per taglio a capitozzo si deve intendere la drastica riduzione della cima o di branche laterali di un albero adulto. Il risultato finale è la presenza di "mozziconi"; così facendo si va a sopprimere delle dominanze apicali mentre grosse parti della pianta sono esposte a ferite e traumi. Il taglio a capitozzo danneggia l'albero in numerosi modi, tra i quali:
- L'asportazione drastica di parte dei rami influenza l'equilibrio chioma-radici, danneggiando, in modo serio, le fonti di alimentazione della pianta. Ad esempio, un albero di 20 anni ha sviluppato, nel corso della sua vita, una superficie fogliare enorme tale da sostenere ed alimentare i rami, il tronco e le radici formatesi in 20 anni. Il capitozzo elimina una buona parte delle fonti di sostentamento, dando così inizio ad un processo di lento decadimento.
- I tagli troppo intensi espongono, improvvisamente, la corteccia ai raggi diretti solari, e ciò causa un riscaldamento eccessivo dei vasi floematici più superficiali.
- Il capitozzo elimina in modo brusco le gemme dormienti, che normalmente producono rami sani e ben formati.
- I grossi tagli inferti alla pianta non hanno la capacità di reagire prontamente, formando barriere protettive solide. Dopo pochi anni si formano cavità e marciumi che compromettono la stabilità e la vita stessa dell'albero.
- Alcune specie non producono velocemente succhioni. L'albero, così, senza fogliame, deperisce e muore velocemente.
- Sotto l'aspetto estetico, il capitozzo rovina l'albero: l'originaria forma e bellezza e' persa per sempre. Va, dunque, considerato uno scempio del paesaggio.
Per tutte queste ragioni il capitozzo è pratica da condannare e abbandonare.
Ti confermo, come ho già fatto, che le persone coinvolte nella potatura degli alberi di Via Matteotti, Via Roma e del foro boario non centrano nulla con la potatura dell' olmo in via Noci. Non fosse altro perchè venerdì mattina erano impegnati nel completamento della potura degli alberi in via Roma.
non volevo assolutamente offendere nessuno definendolo "uno del clan" in quanto (da dizionario) per clan si intende "gruppo sociale più ristretto della tribù" o "gruppo di persone unite da interessi comuni" e non mafioso.
Il mio era solo il timore che la squadra fosse la stessa che operòo sull'Olmo di via Noci, cosa non vera in quanto giusto ieri altri individui si sono presentati a RIeffettuare la potatura all'Olmo (cosa assolutamente non necessaria all'albero, ma necessaria solo ai pannelli retrostanti).
Mi chiedo ora se chicchesia si può permettere di "manomettere" un bene comune di TUTTA la cittadinanza!
Se chi di dovere vuol sapere chi è stato ad operare senza le previste autorizzazioni, posso fornire foto dell'operato.
Condivido quanto detto da "lo specialista" in fatto di potature: basta vedere "oggi" com'è ridotto l'olmo di via Noci potato un'annetto fa!!! E' vivo per miracolo e si presenta molto, molto male...
Perché a mio avviso questo scapitozza mento lasciando i tronchi spogli dai rami, provocherà alla ripresa vegetativa un germogliamento solo dei succhioni su tutte le branche e non sembreranno più degli alberi ma dei cespugli pieni di vegetazione dove l'amministrazione comunale nei mesi successive al germogliamento dovrebbe andare a sopportare una spesa supplementare per eliminare questa vegetazione superflua .
Invece la tecnica ideale e quella di eliminare i succhioni potando i rami in maniera tale da lasciare la chioma scoronata e contenuta da non andare in seguito ad intervenire con la puta verde.
P.s. al testimone oculare dovresti fare un corso di giardinaggio per distinguere i polloni dai succhioni e imparare le varie tecniche di potatura.
Al di là dell'impeccabilità della potatura degli alberi,esiste anche la sicurezza degli operatori.
Non dimentichiamo che l'Italia, per mancanza di controlli, è la prima nazione in Europa in cui si verificano incidenti mortali sul lavoro e seconda per quanto concerne gli infortuni.
Da ricordare inoltre che, chi resta invalido permanente, ha un sussidio a vita e tale costo ricade sulla collettività (e qui bisogna anche ricordare chi resta invalido durante i botti di capodanno).
N.B. Nelle ultime tre foto si può notare che sulla scala c'è un operatore senza casco e senza cintura di sicurezza, mentre a terra, al centro della strada, l'assistente incurante del passaggio delle auto.
Nelle foto è ritratto un giardiniere senza casco e in pose "acrobatiche".Peccato che il buon Luca Bianco,apparso per non oltre 10 minuti nell'area dei lavori,abbia scattato rapidamente quelle foto che testimoniano l'unico momento(si tratta di massimo 15 minuti su giorni di lavoro a cui ho assistito)in cui uno dei giardinieri si è tolto il caschetto con le relative cuffie e visiera protettiva(in dotazione a tutta la squadra impegnata nell' intervento)per meglio osservare e potare un albero giovanissimo che, a causa della sua giovinezza e delle numerose gemmature, necessitava di un intervento più ravvicinato.Credo che ci sia altra gente a Putignano che ha assistito come me all' intervento e possa tranquillamente confermare quanto scrivo.Urge chiarimento dall' auotore delle foto e dell'articolo.Inoltre, se ben osservate le fotografie, potete notare un' auto di colore nero che ha impedito di girare intorno al piccolo alberello con la piattaforma mobile.Operare in quel modo è stata una necessità contingente ed è stato un caso isolato.C'è davvero poco da difendere da polemiche da tastiera:se tutte le imprese lavorassero con la cura e l'attenzione per le piante,per i lavoratori e i cittadini come questa della Cristallina,potremmo stare tutti quanti tranquilli su come vengono spesi i nostri soldi.In passato la potatura degli alberi è stata svolta in maniera molto approssimativa e scarsamente professionale:questo ha costretto i giardinieri ad un taglio più drastico per dare respiro agli alberi e rimodellarne meglio la forma.
A quanto mi risulta,l' olmo in via Noci così come gli alberi in via Castellana(dove i potatori sono stati capaci di strappare i rami invece di tagliarli) non è stato potato dalla stessa squadra che ha operato in via Matteotti,nel foro boario e in via Roma.
L' intervento di potatura degli alberi di via Matteotti, del foro boario e di via Roma svolto da questa squadra di giardinieri è stato impeccabile dal punto di vista tecnico ed anche estetico:non solo gli alberi sono stati tutti potati in modo da uniformare l'altezza delle piante ma la potatura è stata fatta per agevolare uno sviluppo più ordinato ed omogeneo dei polloni,non tagliando semplicemente i rami per dare,in apparenza e solo per qualche mese, una forma accettabile per gli occhi ma errata dal punto di vista tecnico.Forse ora sembrano "brutti" gli alberi ma se si continuerà ad intervenire con questa cura ed organizzazione, presto molti si ricrederanno nel vedere come cresceranno bene!
@tecnico:se lo è perchè non illustra ai lettori di putignanoweb come vanno rimossi correttamente i succhioni, cos'è la potatura delle branche ed il taglio di ritorno?
Spero VIVAMENTE di NO!!!!