Martedì 22 Maggio 2012
   
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LICEO LATERZA, OCCUPAZIONE BLOCCATA DAL PERSONALE

liceo-laterza

Di seguito riportiamo il comunicato stampa inoltratoci dagli studenti del polo linguistico/classico di Putignano (ex liceo Laterza).

Gli studenti, stamattina hanno provato ad occupare il polo ma hanno subito forti e violente reazioni da parte di tutto il personale. Come Unione degli Studenti riteniamo gravissimo che in una situazione come questa si verifichino scene di repressione come questa.

In un panorama politico molto instabile, nella maggior parte delle scuole si accusa una seria mancanza di spazi di discussione e di confronto, e ciò comporta l'impossibilità di informare, di elaborare contenuti e politica. L'esperienza di Monopoli come in tutte le altre scuole di Italia ci ha insegnato che l'occupazione non è solamente un gesto forte di protesta, ma può diventare veramente un luogo democratico in cui discutere di scuola, dell'Altrariforma, di diritto allo studio ecc.

Ciò che è accaduto oggi al liceo Laterza di Putignano è sintomatico della incapacità da parte della dirigenza della scuola di recepire le rivendicazioni che gli studenti mettono in campo. Come Unione degli Studenti provinciale e Sud Est saremo sempre in prima linea per difendere gli studenti che decideranno consapevolmente di autogestire e occupare.

Daniele Di Mitri - UdS Provincia di Bari


Noi, studenti e studentesse dell'Istituto d'Istruzione secondaria Superiore "E. Majorana", abbiamo deciso di occupare il plesso sito in via A. Diaz per manifestare la nostra ferma contrarietà alle attuali politiche governative in materia d'Istruzione che riteniamo assolutamente inaccettabili, in quanto minacciano il nostro futuro nel percorso accademico, privandoci di innumerevoli diritti e possibilità.

Diamo vita a questo gesto estremo di protesta aspettando gli sviluppi della mozione di sfiducia a cui verrà sottoposto il nostro governo nelle prossime ore: l'esito favorevole di quest'ultimo determinerebbe, infatti, la caduta del governo e il conseguente ritiro del DDL Gelmini. La proposta di questa "riforma", infatti, si è riflessa nella popolazione studentesca attraverso una serie di manifestazioni e atti, che oggi raggiungono l'apice dopo tre anni di proteste.

Chiediamo inoltre che la legge "De Santis" (legge regionale sul diritto allo studio) emanata lo scorso anno in seguito a numerose contestazioni studentesche, ottenga i dovuti finanziamenti che ne permettano l'applicazione al fine di garantire il diritto allo studio (diritto sancito per tutti nella Costituzione Italiana, dalla scuola primaria ai più alti livelli della Formazione) anche per gli studenti appartenenti a famiglie meno agiate.

Commenti 

 
#45 Lorenzo 2010-12-16 09:25
Il discorso potrebbe diventare lunghissimo ...
Anche se siamo nel 2010, ciò che sta accadendo in questi giorni e che accade ad ogni nuova legge sulla scuola, indipendentemente da chi la propone destra o sinistra e indipententemente dai contenuti, è sempre il solito scimmiotare il 68.
In realtà ci sarebbero altri modelli (forse dimenticati) che questi "studenti rivoluzionari" potrebbero considerare, uno su tutti Barbiana, un modello di scuola povero ma ricco.

La differenza la fanno sempre gli insegnanti. La verità è che oggi ad insegnare ci sono molte persone (non tutte) che stanno lì perchè attirate dal lavoro part time che è l'insegnamento.

saluti
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#44 Leo55 2010-12-16 09:00
Ci risiamo incominciano ad uscire allo scoperto alcuni "pifferai", rinnegare un epoca è secondo me sbagliato, perchè proprio da cio' che è avvenuto allora che bisogna avere oggi l'accortezza di non sbagliare di nuovo.Purtroppo incomincio a leggere almeno in questi commenti termini che pensavo fossero stati messi da parte,poi dulcis in fundo appare il solito "pifferaio" che con grandi giri di belle parole e concetti confuta quella che sta diventando un ritorno di un incubo che speriamo non avvenga, isolate finchè siete in tempo non quei "quattro comunisti" ma bensi' quei "quattro pifferai" che in breve tempo sono destinati a prendere il diploma di "cattivi maestri". Occupare un edificio per tentare di far ascoltare la propria protesta va bene, non voler vedere che il sistema scuola come altri sistemi sono da rifondare alle fondamenta per svariati motivi anche politici così accontento qualcuno ,vuol solo significare che l'attuale protesta è dettata da principi alcuni dei quali non proprio limpidi, rispondere anche in questi forum in maniera acida a chi da l'impressione di non essere d'accordo denota in maniera chiara un modo di fare e di pensare estremo, osservate l'ultima foto di oggi del minorenne con la pala ai disordini a Roma e specialmente il "pifferaio" di questo forum rifletta!
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#43 joe falchetto 2010-12-15 21:35
è difficile azzardare una lettura se non confusionale dal susseguirsi dei commenti postati. salta all'occhio però la voglia di esprimersi prescindendo da una decisa analisi sugli avvenimenti: è buffo leggere di chi dice di aver vissuto gli anni del '68 pur avendo 13 anni; di chi voglia fare il perbenista consigliando di lasciar perdere 4 comunisti e uno sciopero; di chi inciti a gran voce contro il sistema corrente ecc...ecc...
In questo pour parler, chiassoso fatto di passato che qualcuno ricaccia in mezzo senza alcun senso, perchè questo è il 2010 -e non il 1968, o il '78, o qualunq'altro anno voi vogliate comparare- forse si riesce a leggere fra le righe una partecipazione a mettersi in gioco per migliorare quegli strappi che la nostra istruzione -eccellentissima se pensiamo che il mondo ci invidia grandi pedagoghi, storici, critici, artisti, letterati, scienziati- è costretta a subire. In questo ascoltare la voce dei ragazzi e quindi degli studenti farebbe bene a tutti: magari sintonizzando bene il canale e non fermandosi al di là della punta del proprio naso. Fa piacere leggere che anche i genitori dicano la loro, quindi sarebbe bene che in questo frangente tutti facciamo ascolto ai problemi che ci vengono proposti e che vertono sulla scuola e sul futuro di ognuno di noi e giudichino il proprio impegno nelle proprie possibilità in una questio che per Manzoni lascerebbe esimiati solo gli accidiosi.
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#42 maria rosa 2010-12-15 19:39
è vero che coloro che fecero il 68 oggi sono per la maggior parte integrati nel sistema ma questo poco importa,ciò che conta è quello che derivò dalle loro proteste.
I tagli alla scuola pubblica e alle università sono lo strumento attraverso li quale si attua la peggiore forma di selezione tra gli studenti che non è affatto sul merito come il centro destra afferma a parole, ma sul reddito,pensaci!
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#41 Leo55 2010-12-15 08:02
Gentile "ex studente" non era certo mia intenzione fare riferimento ai suoi commenti, ho semplicemente affermato quello che vedo e sento, purtroppo pian piano stanno avvenendo le stesse cose del "68" e questo è innegabile, basta come prova cio' che è avvenuto a Roma il 14 ? Dalle immagini si vedono chiaramente tanti ragazzi che dimostrano in maniera tradizionale ma miscelati con loro tantissimi "cattivi maestri" con le conseguenze che si sono viste.Mi scuso fin d'ora se lei si è sentito colpito dal mio commento ma la mia è una sensazione e speriamo rimanga solo quella. Saluti e auguri di Buon Natale.
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#40 ex studente 2010-12-14 23:19
Cattivi maestri?!!! Bombe??!!! ma stiamo scherzando? ci accodiamo alla cordata di criminalizzazione? Signor Leo55 legga meglio ciò che è stato scritto e non travisi a suo piacimento.
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#39 una mamma 2010-12-14 14:26
Alla studentessa schifata.. grazie ma ancora possiamo o no manifestare la ns. opinione?
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#38 Leo55 2010-12-14 08:19
Ragazzi un po' di calma non guasterebbe, per chi come me ha vissuto l'epopea del "68", rivedo come allora il ritorno di tanti "pifferai" o "cattivi maestri" che di notte studiano come coinvolgere il mattino dopo tante masse di giovani a compiere azioni di cui si potrebbero pentire amaramente. Sentir parlare di bombe e terroristi non è simpatico, voler dimostrare la propria contrarietà su una legge è giusto, fare azioni violente per imporre la propria contrarietà non è giusto. Un piccolo consiglio a tutti voi ragazzi: cercate finchè siete in tempo di emarginare subito questi nuovi "cattivi maestri" che incomincio a vedere anche in Putignano, affinchè le vostre dimostrazioni pubbliche siano chiare e pulite. Auguri a tutti voi di un Santo Natale.
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#37 mah 2010-12-14 08:14
FORZA RAGAZZI! lasciate perdere chi vi denigra o i limitati che vedono in ciò che fate solo un motivo per non andare a scuola. Provate a cambiare il mondo; avete l'età per sognare e per crederci. Poi magari non succederà nulla, ma potrete dire di averci provato. Chi vi attacca è gente 'piccola' con la quale il mondo non progredirebbe mai e sarebbe ingiallito di vecchiaia. FORZA!
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#36 pippo 2010-12-13 23:00
x pasqualino: oggi, chi mi permette di scrivere quello che penso non è la rivoluzione francese, il 68 o il 69. Io scrivo le cose che penso solo grazie alla tecnologia che, tra le altre cose mi permette di essere anonimo (lo ammetto). Perchè devi sapere che io non sono un eroe, non sono Grillo o Travaglio, sono un semplice lavoratore che se poco poco apre bocca se lo inxxxxxxx.
Prova sul posto di lavoro, oppure anche a scuola, a dire quello che pensi dei tuoi colleghi o del tuo capo o del compagno di classe furbo.

Altro che resistenza partigiana.
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#35 pippo 2010-12-13 22:35
X malatesta e maria rosa: fate discorsi antiquati; aggiornatevi vi prego !!!
Quarantanni fa qualcuno (pier paolo pasolini) aveva già capito tutto; negli scontri tra i manifestanti e la polizia, già allora,
vedeva nei primi la borghesia (i figli di papà) nei secondi il basso proletariato (quelli che devono lavorare per mangiare);
i ragazzi che capeggiavano 40 anni or sono i manifestanti oggi sono tutti dirigenti politici; la "lotta" paga.

Oggi, dopo più di 40 anni i ragazzi (solo una minima parte", per fortuna) vengono coinvolti in queste lotte dagli "adulti" che sono i veri
burattinai di queste faccende. Tra questi, a titolo di esempio, cito solo una categoria di prof che in maniera quasi subliminale alimenta negli
studenti malumori contro qualsiasi riforma della scuola che lede i suoi benefici professionali (e si i prof stanno bene !!!)

Chi oggi è in testa alle occupazioni e scioperi tra qualche decennio sarà in politica; chi oggi si fa il mazzo a studiare
si ritroverà con una laurea da 110 e lode e se va tutto bene troverà un lavoro da 900 euro al mese in un call center.
Questa è la realtà di oggi, di ieri e probabilmente anche di domani. Su questo varrebbe la pena di lottare ma la scuola non centra.

Quindi, ragazzi, andateci piano con le ideologie e a seguire certe mode, andate a scuola anche contro la volontà di alcuni dei vostri compagni; la vera libertà non è scioperare; la libertà è entrare in classe senza passare per lecchini o secchioni.
Sono certo che molti di voi, in quest'ultimo pasagio mi avranno capito benissimo.
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#34 Gino 2010-12-13 21:37
Bombarolo no, ma terrorista sì. E tra i due scegli tu chi è peggio.
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#33 ex studente 2010-12-13 19:44
Esso (il capitalismo) invoca il libero mercato e l'assenza dello Stato nel momento in cui depredare le ricchezze delle persone e della natura. Dopo quando le crisi cicliche del suo sistema si manifestano chiedono l'intervento stato, si privatizzano i profitti e si socializzano le perdite, ancora oggi i soldi per la scuola non ci sono ma per salvare le banche in crisi o per le guerre imperialiste si trovano sempre. Il fascismo è e resta l'arma del capitalismo nei periodi di crisi, cosi è stato dopo il ventennio rosso e la crisi del 29. Cosi è tutt'ora, magari con un altro nome.
Detto questo tengo a precisare che purtroppo non ho avuto ancora l'opportunità di vedere Romanzo Criminale ed il fatto che hai fatto lo scientifico non significa che puoi dare del bombarolo a chi ha sempre subito le bombe di stato. (diceva De Andrè qui chi non terrorizza si ammala di terrore)
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#32 mah 2010-12-13 18:56
Forza ragazzi. Il personale che vi ha fermato fa parte di una classe colpevole del mondo di schifo in cui state crescendo e in cui vi tufferete con il lavoro (se lo trovate). La cultura e l'istruzione è l'unica strada che vi resta per tentare di avere un futuro migliore. Forzaaaaaaaaaaaaaa!
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#31 Gino 2010-12-13 18:55
"Esso continua a guidare il comportamento dei nostri governanti, dei nostri banchieri, dei nostri industriali e purtroppo di molti docenti e intellettuali, che hanno l'arduo compito di formare le coscienze dei giovani, ma che purtroppo sfornano personaggi del calibro di Gino o Pippo". Ma questo non era il capitalismo? Ammetterete, si crea sempre un po' di ambiguità nell'affrontare questi argomenti.
Io non sono per nulla fascista, Dio me ne scampi e liberi; a scuola me la cavavo (certo, ho fatto lo scientifico, e questo ai vostri occhi mi qualificherà molto male). Solo mi fanno ridere quelli che parlano con un linguaggio fatto di parole senza senso, dopo aver letto due-tre libri scritti male e pensati peggio, o dopo aver guardato Romanzo Criminale.
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#30 danilo 2010-12-13 18:38
pensate a studiare al posto di andare dietro a 4 o 5 comunisti che sono ancora convinti di poter cambiare il mondo con la lotta di classe!!!si sa benissimo che il 95 per cento dei ragazzi sciopera per saltarsi la scuola e basta senza nemmeno sapere il motivo per cui lo fa...quindi smettetela di fare i rivoluzionari...e se vi lamentate per il vostro futuro andate a studiare!!! solo così ve lo potrete costruire...ormai i ragazzi sono delle *****!!! tutti dietro la massa...senza una dignità!
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#29 Gino 2010-12-13 18:36
Per l'appunto
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#28 ex studente 2010-12-13 18:28
"o preferirai di nuovo usare le bombe, come i tuoi predecessori?"
Caro Gino mi sa che tu a scuola riscaldavi i banchi. Le bombe le mettevano i fascisti coperti dai servizi segreti di stato, per poi incolapare anarchici e comunisti e far volare qualche povero cristo dalle finestre delle Questure. A 40 anni di distanza ancora non si conosce la verità su Piazza Fontana (figuriamoci Stazione di Bolgona, Ustica ecc) mentre gente come Valpreda passò anni in galera senza aver fatto niente. Questo anche per capire un pò da dove veniamo
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#27 Malatesta 2010-12-13 18:19
Ed eccolo il fascista che, sentendosi tirato in causa, esce allo scoperto! Premetto che non starò qua a perdere tempo con questi piccoli servi del sistema e mi limiterò solamente a rispondere al sig. Gino. So bene cos'è il fascismo. E non solo la dottrina che si è trasformata in regime, nella nostra povera e debole italietta del ventennio. Il fascismo non è mai morto purtroppo. Il fascismo è insito nella natura umana, esso ne rappresenta i più bassi istinti, come la violenza, l'odio, la sopraffazione, la repressione sistematica, l'ignoranza, l'incapacità di dialogare e solidarizzare con chi, solo apparentemente, può sembrare diverso da noi. Il fascismo è anche un modus operandi. Anche se mascherato dietro sistemi pseudodemocratici, esso continua a guidare il comportamento dei nostri governanti, dei nostri banchieri, dei nostri industriali e purtroppo di molti docenti e intellettuali, che hanno l'arduo compito di formare le coscienze dei giovani, ma che purtroppo sfornano personaggi del calibro di Gino o Pippo. Tornando al commento, nessuno vuole dare dimostrazioni di forza (anche se ce ne sarebbe davvero bisogno), ma semplicemente mi riferivo al giorno in cui questo sistema basato sul profitto, sulla corruzione, sulla guerra e sulla violenza, crollerà su se stesso insieme a coloro che l'hanno alimentato e sostenuto. Riguardo alle bombe, non credo possano parlare coloro che le hanno messe, non per difendere un'idea o per liberare dei compagni ingiustamente incarcerati, ma per fare il gioco dei padroni, dell'oligarchia politico-economica che ci governa, in cambio di un qualche riconoscimento o per mero servilismo. VERGOGNA!
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#26 eddyb 2010-12-13 17:59
caro gino, so io dove vorrei mettertela una bella bomba
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