Martedì 22 Maggio 2012
   
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LE NOVITÀ DEL CARNEVALE 2011: L'OPIFICIO E IL CALENDARIO

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Questa mattina, 7 dicembre, il direttore artistico Carlo Bruni ha presentato alla stampa locale le principali manifestazioni e le novità dell’edizione 2011 del Carnevale di Putignano, alla presenza del sindaco avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis, del presidente Giuseppe Genco e dei consiglieri Gianna Mastrini e Pinuccio Lopriore.

La conferenza stampa si è aperta con la visione di un videoclip, realizzato dalla Fondazione del Carnevale di Putignano, sull’edizione de “Le Notti dei Giganti di Carta”, al fine di proseguire sul percorso intrapreso dalla precedente Fondazione di arricchire la documentazione storica del Carnevale di Putignano. Vi riproponiamo il video per rivivere le emozioni dell’edizione estiva.

LE NOVITÀ - La principale novità sarà l’Opificio del Carnevale cioè una serie di laboratori destinati a rilanciare l’arte della cartapesta fra i giovani, per mantenere vivo lo spirito carnascialesco. Si tratta di un programma di attività che coinvolgerà tutte le scuole putignanesi per mettere insieme tradizione e innovazione. “Negli anni scorsi – evidenzia Carlo Bruni – è stata trascurata la rivalorizzazione dei giovani. L’idea dell’opificio del carnevale può essere un prologo per la cittadella del Carnevale. Tra gli esperti è stata invitata anche la bravissima Antonella Di Bello.”

Giuseppe Genco ha annunciato la presenza in concorso di sette carri allegorici dei consueti maestri cartapestai e, per limitare le spese, ha comunicato che ci saranno dei tagli per le manifestazione collaterali, che saranno valutate superflue dal Consiglio d’Amministrazione.

A margine della conferenza stampa, il sindaco Gianvincenzo Angelini De Miccolis ha voluto sottolineare che questo CdA, oltre ad avere il suo pieno sostegno, non ha caratteri di provvisorietà, poiché Pinuccio Lopriore e Gianna Mastrini sono componenti fissi del CdA. Infine, il sindaco ha evidenziato che la gestione Di Paola non è assolutamente fallimentare, anzi è un punto di partenza per il rinnovamento organizzativo del nostro carnevale, che deve comprendere se scegliere tra l’aspetto tradizionale e quello spettacolare delle sfilate.

Prosegue l’azione di rinnovamento avviata nell’edizione 2010, il Carnevale 2011 punta sulla riqualificazione dell’offerta e su di una più precisa spinta promozionale, candidandosi a punta di riferimento per la destagionalizzazione del turismo in Puglia.

Portanti tre coordinate qualitative: territorio, cartapesta, festa. Il rilancio dunque di una festa partecipata, i cui principali ingredienti sono l'arte antica dei cartapestai e la straordinaria bellezza di un territorio poco noto.

LO SPIRITO DELLA FESTA – Prosegue il lavoro intrapreso nella passata edizione al fine di far invertire una tendenza dominante del nostro tempo che, riducendo il mondo in due rigide categorie, quella risicata degli attori e quella immota e succube degli spettatori, predilige il consumo alla partecipazione. Ma il Carnevale non può ridursi a spettacolo da consumare: è una festa di partecipazione fondata sulla sfida delle regole, sulla sovversione delle gerarchie, sullo sberleffo “irriguardoso”. È questa qualità, da sempre eversiva, che lo rende ancora oggi un’occasione importante: uno “strumento” decisivo per rinnovare il senso stesso della comunità.

Partendo dall’esperienza delle Notti dei Giganti di carta, il Carnevale 2011 approfondisce questa ambizione, agendo su più fronti: quello dei laboratori, quello della riduzione delle barriere fisiche e organizzative, quello del recupero di sezioni trascurate.

I LABORATORI - Una delle novità rilevanti dell’edizione estiva è stata la nascita dei Ciucci del Carnevale: un gruppo di volontari under 20 che ha dato una gran mano per il buon esito della manifestazione. Partendo da questa esperienza, s’intende incrementare in modo deciso il rapporto fra Fondazione e nuove generazioni a partire dal dialogo con il sistema scolastico. Nasce in questa direzione una proposta per l’adozione di laboratori permanenti d'arti sceniche.

Nel contesto della stagione di Teatro Ragazzi, la Fondazione partecipa con il Comune di Putignano e il Teatro Pubblico Pugliese, alla produzione di itinerari formativi finalizzati allo sviluppo di competenze teatrali, con particolare attenzione alle tecniche proprie del Carnevale: cartapesta, costumistica, coreografia.

Nonostante i ritardi di programmazione, le Scuole stanno aderendo entusiasticamente al progetto, assicurando anche la loro partecipazione finanziaria e degli spazi destinati al lavoro dei laboratori.

I GIOVEDÌ - Se esemplare è lo sviluppo espresso dal Giovedì dei Cornuti e dall’omonima Accademia, il tradizionale ruolo aggregativo che svolgeva questa ricorrenza settimanale è andato pian piano sfumando. L'ipotesi è quella d’invertire la rotta, puntando sul rilancio di almeno altri due giovedì: quello dei pazzi/giovani e quello delle donne sposate. In particolare s’intende recuperare alla festa i giovani, attribuendogli uno spazio di piena autonomia. Analogo investimento si prospetta sull'offerta all'infanzia e sulla partecipazione femminile, considerando potenziale terreno di sviluppo il Giovedì delle Donne Maritate.

BARRIERE FISICHE E ORGANIZZATIVE - In attesa che nasca la Cittadella del Carnevale, non si può rinunciare ad una minima fruibilità dei capannoni, strettamente connessa con lo sviluppo identitario dei cartapestai e delle loro realtà aggregative. Questo è lo scopo che assumono soluzioni tecniche che vanno dall'adeguamento di un percorso protetto, all'adozione di nuovi strumenti assicurativi. E fra le molte necessità manutentive della “macchina” Carnevale, abbiamo scelto di revisionare i carrelli destinati ai carri, confermando l’attenzione sull'ingrediente chiave del Carnevale.

Inoltre sarà ripensato l’uso dei transennamenti nel corso delle sfilate, adottandoli in modo più mirato alle criticità, piuttosto che pedissequamente solo nella prima parte del percorso. Sarà ridotto l’uso delle tribune (in storico disequilibrio fra costi e benefici), mentre sarà potenziato uno spazio coperto, destinato all'aggregazione, allo spettacolo e alla festa.

Infine, si avrà un’attenzione particolare ai servizi: dalla gestione dei parcheggi, all’accoglienza, con particolare riguardo ai più piccoli.

LE SFILATE - Confermando la consueta struttura delle sfilate se ne intende migliorare il ritmo, la cura coreografica, un rapporto di fruizione più libero (accesso strutturato alle maschere singole, minore influenza dei transennamenti, stanziamento animato dei carri, uso ridotto delle tribune).

Si prospetta la trasformazione della prima sfilata in un evento riconducibile all’idea di “prova aperta”: un prima della prima destinato non solo ad un più preciso lavoro preparatorio, ma anche alla valorizzazione spettacolare del backstage.

Il CALENDARIO del CARNEVALE di PUTIGNANO 2011

26 dicembre :: Le Propaggini

17 gennaio :: L’annuncio dei Bozzetti e del Programma

2 febbraio :: La festa dell’Orso

10 febbraio :: Il giovedì dei preti

17 febbraio :: Giovedì dei giovani pazzi

20 febbraio :: La prova generale (Prima della Prima)

24 febbraio :: Giovedì delle donne

26 febbraio :: Sabato

27 febbraio ::  Prima Sfilata

3 marzo :: Giovedì dei Cornuti

5 marzo :: Sabato

6 marzo :: Seconda Sfilata

7 marzo :: a Dei d’minz

8 marzo :: Terza Sfilata e Funerale

1 luglio :: Le Notti dei Giganti di Carta

2 luglio :: Le Notti dei Giganti di Carta

3 luglio :: Le Notti dei Giganti di Carta

Commenti 

 
#5 topolino 2010-12-10 17:29
direttore artistico,ma quanto costa? si può sapere? si vocifera che la scorsa edizione ne abbia mangiati 33.000,00 di euro, vero? e quest'anno? che si doveva risparmiare, boooooooooooooooo?
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#4 Gino 2010-12-09 10:32
Io l'ho sempre detto che il Carnevale si è ridotto ad una sagra paesana. Io credo che il problema sia di organizzazione e di finanziamenti. Da una parte non si può affidare la manifestazione ad direttori improvvisati, che di spettacolo non sanno nulla; d'altra parte non mi lamenterei se fosse chiamata a dirigerlo una personalità non putignanese, cosa che invece schifa i più. Dall'altra non si può pretendere di far pesare il Carnevale sulle casse comunali. Lo si deve trasformare in una organizzazione indipendente, gestita secondo principi aziendali, anche sulla base di finanziamenti di imprenditori privati. Io non ci vedo nulla di male.
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#3 Leo55 2010-12-09 08:00
Quando non si ha il coraggio di ammettere il fallimento di coloro che hanno amministrato ed organizzato le scorse edizioni carnascialesche (Cinque),e si va nuovamente alla ricerca affannosa di paroloni per non dichiarare di aver sbagliato denota quantomeno vigliacchieria e poca serietà. Come si fa ad affermare che "Lanciare cuscini sia stata una novità", è veramente singolare l'atteggiamento di chi oggi amministra la cosa pubblica carnascialesca a Putignano. E' incredibile la leggerezza con la quale si cancellano i disastri combinati da chi per l'ennesima volta si era proposto come il salvatore della "Manifestazione" ma che al primo sentore di bruciato è scappato via (Di Paola dove sei?). E' incredibile come l'ineffabile sig. Bruni continui ad imperversare in Putignano come Direttore di un qualcosa che non c'è. Lo affermai in un passato commento e lo riaffermo con forza: in Putignano abbiamo un signore che dirige la "Compagnia delle Vigne", il quale possiede tanti titoli e professionalità acquisita sul campo da essere riconosciuta da Enti ed Istituzioni e che, potrebbe se ingaggiato da questa Amministrazione far tanto e certamente a costi neanche paragonabili a quelli sopportati da alcuni guitti transitati negli ultimi anni a dirigere o dire la loro su come risollevare le sorti del "Carnevale Putignanese" ridotto colpevolmente a ruolo di "Sagra paesana" da gente che della CULTURA ne ha fatto uso solo per avere voti elettorali.Auguri a tutti questi signori di un Buon Natale.
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#2 niki colapietro 2010-12-08 12:56
a parer mio il carnevale quest'anno è meglio non farlo vista l'enorme carenza di spettacoli..sarà un carnevale paragonabile ad una vacca tutta ossa..ormai il carnevale non può più reggersi sui soli finanziamenti del comune.io dico solo che se vogliamo continuare a portare avanti questa manifestazione dobbiamo far ppagare un biglietto di ingresso...poveri noi putignanesi, farci superare dai nocesi è dura ma a noi ci sta bene perchè siamo solo una massa di scalzacani
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#1 mah 2010-12-08 01:39
Il segreto per fare un buon carnevale quest'anno? Aprire il benedetto centro sociale (ex-macello) e fare feste e musica da 'saltare' ogni giovedì, sabato e domenica. Facile, no?
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