Martedì 22 Maggio 2012
   
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GIUSTIZIA E LEGALITÀ CON GIOVANNI IMPASTATO

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Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, è giunto questa mattina a Putignano, in occasione dell’incontro “Giustizia e Libertà”, promosso dall’amministrazione comunale e svoltosi presso l’auditorium del Liceo Classico Laterza.

L’iniziativa, moderata da Patrizio Pulvento, è stata avviata con la visione di un documentario su Peppino Impastato, assassinato dalla mafia il 9 maggio del 1978 con una carica di tritolo posta sui binari della linea ferroviaria Palermo-Trapani.

Il sindaco Avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis ha esordito ringraziando Giovanni Impastato per la sua partecipazione: “Abbiamo deciso di intitolare una strada della nostra città alla memoria di Peppino Impastato – afferma il primo cittadino – Siamo qui, poiché ci sembrava assolutamente inutile intitolare la strada, senza spiegarne le motivazioni e senza rendere partecipi le giovani generazioni. Peppino Impastato era un giovane che riteniamo debba essere un esempio per tutti i cittadini, perché ha vissuto facendo semplicemente quello in cui credeva”.

Il prof. Martino Sgobba, preside dell’IISS Majorana, ha ringraziato l’amministrazione per aver scelto il proprio istituto: “È una grande gioia esordire in pubblico in questa circostanza. Ho saputo della morte di Peppino Impastato solo alcuni anni dopo, perché in quel 9 maggio del 1978 la notizia di Impastato è stata 'offuscata' dall’annuncio del ritrovamento del corpo di Aldo Moro.”

L’assessore regionale Onofrio Resta ha evidenziato l’importanza dei giovani, che attraverso la scuola devono apprendere i valori della tolleranza e del rispetto. La mafia e le varie organizzazioni malavitose si combattono recuperando il senso dello stato, della giustizia e della legalità nel rispetto delle norme.

Giovanni Impastato, raccontando alcuni aneddoti sulla vita del fratello Peppino, ha voluto ringraziare il sindaco De Miccolis e l’intera amministrazione comunale, che si differenzia dal sindaco di Ponteranica, che invece di intitolare in memoria di un uomo vittima della mafia, ha preferito eliminare l’intitolazione della biblioteca comunale: “Credo, - confessa Impastato - abbia commesso un vero crimine. Un paese ‘senza memoria’ non cresce! Un’azione che si lega perfettamente alla strategia della Lega Nord, un partito che si può definire razzista!”

Ricordiamo che la giustizia, dopo anni d’indagini, ha condannato all’ergastolo solamente i due mandati dell’assassinio di Peppino Impastato, mentre gli esecutori materiali dell’omicidio sono rimasti ingiudicati. Giovanni Impastato ha voluto rimarcare le parole della madre Felicia che non ha mai perdonato i responsabili che si sono macchiati di questo grave crimine. Infine, Giovanni Impastato ha ricordato che la “legalità è il rispetto della dignità umana e per ristabilirla bisogna ripartire dalle giovani generazioni”.

A margine dell’incontro, Giovanni Impastato e le autorità cittadine si sono ritrovati in Via Peppino Impastato, per effettuare lo spoglio della targa in ricordo del giovane Peppino Impastato, vittima della mafia.

VIDEO INTERVISTA ESCLUSIVA A GIOVANNI IMPASTATO

VIDEO: INCONTRO E TARGA IN MEMORIA DI PEPPINO IMPASTATO

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