Lo scorso 10 novembre i maestri cartapestai, il presidente Giuseppe Genco e i componenti del CdA della Fondazione si sono incontrati per affrontare le varie problematiche e valutarne le soluzioni. Assente illustre lo storico maestro cartapestaio Franco Giotta, che ha preferito non partecipare per alcune problematiche pregresse.
Le motivazioni di Franco Giotta sono il mancato rispetto dei termini previsti: per il pagamento dei premi arretrati relativi all’edizione 2010, per il bando di concorso con l’approvazione dei bozzetti e per le mancate garanzie sulla sicurezza degli hangar e degli operatori che si dilettano nella costruzione dei mastodontici carri allegorici.
Al momento, la nuova Fondazione del Carnevale ha provveduto solamente a saldare i premi della passata edizione. Per cui, Franco Giotta ha preferito distaccarsi dalla disponibilità e dalla volontà di collaborazione dei propri colleghi nei confronti del nuovo CdA.
Durante la riunione, durata all’incirca un ora, i sei maestri cartapestai hanno potuto visionare le condizioni presenti nel nuovo bando per i carri allegorici, che sarà pubblicato entro martedì 16 o mercoledì 17 novembre, come confermatoci dall’assessore-presidente Giuseppe Genco. Un passaggio necessario al fine di consentire ai maestri cartapestai di avviare la costruzione dei carri allegorici per l’edizione 2011.
In merito alla situazione del maestro Franco Giotta, il presidente Giuseppe Genco ci ha confidato: “Comprendiamo le problematiche messe in evidenza dal maestro Giotta, ma se vogliamo veramente rilanciare la manifestazione, bisogna lavorare tutti insieme per un unico obiettivo, avviando quello che stiamo predisponendo. La posizione discordante di una persona è assolutamente accettabile, ma alla fine remare contro non produce soluzioni.”

DOMENICO IMPEDOVO - Il maestro cartapestaio Domenico Impedovo si è concesso al nostro inviato che ha raccolto alcune impressioni sull’attuale situazione e sul passato recente del Carnevale di Putignano.
“Nonostante ci sono delle situazioni economiche abbastanza pesanti – dichiara Domenico Impedovo – presumo che l’edizione 2011 sarà una buona manifestazione. Tra le intenzioni di questo nuovo CdA c’è la volontà di risanare i debiti, per cui questo inciderà logicamente sulla prossima edizione, ma consentirà di avviare un processo e lasciare ai successori una fondazione senza debiti.”
“Siamo pronti per iniziare da lunedì a lavorare, ma come al solito i tempi sono ristretti. Si lavorerà ‘un pò di fretta’, trascurando quelli che potevano essere alcuni aspetti di rifinitura e qualità del carro che, per questione di tempo, saremo obbligato a tralasciare - rileva il cartapestaio Impedovo. - Il bozzetto non è ancora pronto, ma tutti abbiamo l’idea, che sarà realizzata su carta, per poi essere sviluppata.
- Come giudica la nomina del nuovo assessore-presidente Giuseppe Genco?
“Sicuramente è una persona competente, conosce le nostre problematiche, in quanto figlio di uno dei più grandi maestri cartapestai di Putignano. Infatti, la riunione è stata molto breve e sintetica, con la risoluzione dei problemi all'istante, a differenza di altri presidenti, che non conoscendo l’ambiente del settore, dovevano prima comprendere i ‘veri’ problemi.”
- Secondo te, Carlo Bruni sarà riconfermato direttore artistico della manifestazione?
“Credo di si, perché alla mia domanda se ci rivedremmo quest’anno, lui mi ha risposto positivamente. Manca solo l’ufficialità (che probabilmente sarà data nella conferenza stampa della prossima settimana, ndr). Carlo Bruni è una pedina fondamentale, conosce la manifestazione, l’ambiente e questo è sicuramente un vantaggio, rispetto ad una nuova personalità che sarebbe costretto a svolgere un anno ‘di apprendistato’, al fine di comprendere le varie problematiche.”
- Concludiamo con un’opinione sulla gestione dell’ex presidente Giancarlo Di Paola!
“A livello ideologico poteva essere la persona giusta, merito della sua visione manageriale e della sua mentalità diversa rispetto alla consueta gestione dei predecessori. Però, senza conoscere le vere motivazioni, possiamo affermare che non sono emerse le sue capacità e le sue potenzialità. Un manager avrebbe potuto fare di più, anche se comprendo i tempi ristretti (arrivato a 2 mesi dall’inizio della manifestazione, ndr) per tamponare la situazione e probabilmente dovuta alla mancata comprensione della nostra realtà.”
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