Martedì 22 Maggio 2012
   
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RIFIUTI: IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA SENTENZA DEL TAR

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Ecco il colpo di scena! La Regione impugna la sentenza del TAR e il Consiglio di Stato dispone la sospensiva della sentenza fino al 26 ottobre.

L’atteggiamento della giunta regionale sulla vicenda della discarica di Conversano non finisce mai di stupirci.

La Regione impugna la sentenza del TAR Puglia, concede l’utilizzo della discarica di servizio/soccorso, promette l’avvio degli impianti complessivamente fra trenta giorni e, alla fine, sferra un colpo basso a tutti quelli che speravano in una svolta seria nella gestione dello smaltimento finale dei rifiuti. Un colpo di quelli che lasciano senza fiato: è riuscita ad avere dal Consiglio di Stato la sospensione dell’efficacia della sentenza del TAR di Bari che ha chiuso la vecchia discarica. La decisione è di oggi.

Il prossimo 26 ottobre lo stesso Consiglio di Stato discuterà nel merito il ricorso mosso della regione e deciderà se annullare o no la sentenza del TAR.

Tutto fa pensare che i togati del secondo grado della giustizia amministrativa casseranno del tutto quella sentenza, riaprendo la partita del terzo lotto i cui rifiuti, elevati a enorme panettone, ormai contendono il cielo ai gabbiani. La chiusura della discarica è stato, dunque, un effetto ottico, un miraggio.

Da domani è in forse tutto quello che è stato deciso nell’ultima ordinanza firmata da Nichi Vendola, perchè quell’ordinanza è stata emessa per “situazioni di straordinaria urgenza e necessità” dovute proprio alla sentenza del TAR.

Ora, la sospensione della sentenza fa decadere sia l’urgenza che la necessità dell’ordinanza e di quello che in essa è contenuto. Se a questo si aggiunge che la Lombardi Ecologia sta per avere la modifica dell’AIA - che autorizza il sopralzo e ulteriore volumetria - il cerchio si chiude, cioè la discarica di contrada Martucci potrebbe riaprire per la gioia dei suoi proprietari

Abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente dell’ATO BA5, Lovascio raccogliendo il suo commento a caldo: “Devo quantomeno mettere in dubbio l’effettiva volontà, che la Regione ordinava a se stessa, di avviare l’impianto complesso di lavorazione dei rifiuti composto dalla biostabilizzazione, selezione secco-umido, linea di produzione di CDR (combustibile da rifiuto) e discarica di servizio/soccorso. Spero di essere smentito fra 25 giorni, quando scadrà il mese richiesto per la partenza”.

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