Domenica 05 Febbraio 2012
   
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CARNEVALE: GLI OPERATORI IN UN MOMENTO DI INCERTEZZA

mastrangelo-2010

L’uscita di scena del presidente Giancarlo Di Paola ha certamente scosso l’ambiente del Carnevale. Per cui, abbiamo chiesto alcune considerazioni a Franco Giotta e Vito Mastrangelo su questa situazione di incertezza che ha travolto il Carnevale.

Franco Giotta ci ha anticipato che nei prossimi giorni si terrà un incontro con il sindaco Avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis e i maestri cartapestai, per discutere della situazione incerta e sperando che il primo cittadino rassicuri i carristi.

Il maestro cartapestaio Franco Giotta, veterano del carnevale di Putignano, ha voluto evitare di dare opinioni sull’operato del presidente Di Paola, perché ha avuto veramente pochissimo tempo per conoscerlo. Tuttavia, ci ha raccontato un aneddoto, nella quale aveva anticipato quello che è successo: “Ho avuto modo di incontrato poche volte, in particolare, in una riunione di 4 o 5 mesi fa il presidente Di Paola ci esternò alcuni argomenti, che preferisco non riportare. In quell’occasione gli dissi non vorrei che un domani ci troviamo a parlare con un altro presidente, come in effetti succederà, e che queste battaglie che stai portando avanti diventano soltanto sogni. Come in effetti è successo.”

VITO MASTRANGELO - Abbiamo avuto l’onore di ascoltare il maestro Vito Mastrangelo, in genere molto restio a rilasciare interviste: “Una storia che si ripete ogni anno. Siamo arrivati a settembre e non sappiamo cosa fare per la prossima edizione del Carnevale, inizia a venire meno l’entusiasmo di poter lavorare con serenità.”

“Abbiamo appreso della dimissioni del presidente Di Paola appena due settimane fa, è naturalmente ci siamo rimasti male, perché noi credevamo nel presidente Di Paola e eravamo fiduciosi in un miglioramento della situazione. Attualmente, con una fondazione inesistente, per noi operatori del carnevale, viene ha mancare la serenità che abbiamo sempre invocato, considerato che per realizzare un carro allegorico abbiamo bisogno di quattro mesi, in seguito anche alla riduzione della collaborazione dei ragazzi”.

APPELLO AI GIOVANI - Il maestro cartapestaio Mastrangelo ha voluto cogliere l’occasione per lanciare un appello ai giovani putignanesi che si vogliono avvicinare all’arte della cartapesta: “Fino a qualche anno fa, in ogni capannone avevamo circa 10 ragazzi. Oggi, sono diventati pochi, per cui lancio un invito ai giovani putignanesi appassionati del carnevale e desiderosi di imparare l’arte della cartapesta, di avvicinarsi ai capannoni.”

In conclusione, la situazione è incerta, in quanto si attendono le nomine del nuovo CdA della Fondazione da parte del sindaco e, in particolare, bisogna chiudere il saldo dei premi della scorsa edizione, dalla quale i carristi avanzano un buona percentuale, pari circa a 5 mila euro. Al momento, l’unica cosa certa sono le date della prossima edizione: 20, 27 febbraio, 6 e 8 marzo 2011.

Commenti 

 
#13 bobo 2010-09-12 20:28
come tutti quanti noi, in diverse cose i maestri cartapestai potrebbero agire meglio e cogliere grandi opportunità, ma restano comunque dei grandissimi artisti, certamente i migliori in Italia nel rapporto qualità/premio. Lo sapete che fuori putignano sono considerati dei grandissimi? Lo sapete che per diversi carnevali è un miraggio poter avere un pupo di cartapestai putignaesi sul loro carro? E noi qui a denigrare... Infine, già dai tempi di Ivano Dalena, il Carnevale di Putignano è ben più di una manifestazione comunale/regionale.
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#12 Gino 2010-09-12 17:29
Allora, ci dobbiamo mettere d'accordo. Il Carnevale di Putignano è una tradizione? Allora ci dobbiamo accontentare di ridurla al rango di festa di paese, né più né meno della festa di Santo Stefano, per cui ce la facciamo con le briciole raccolte dal Comune e dalle raccolte porta a porta, e i carristi si mettano l'anima in pace, ché dal Carnevale così inteso non si può guadagnare per vivere. Tuttavia io credo che sia interesse di molti elevarla a rango di manifestazione di interesse ultra comunale, perché altrimenti non capisco il motivo per cui si parli ogni volta di favorire gli introiti delle casse delle attività terziarie del paese. Se si vuole fare ciò, dobbiamo smetterla di ritenerla una cosa che sappiamo fare solo noi. Noi sappiamo fare i carri e la cartapesta, niente più; lasciamo agli altri l'organizzazione dell'evento, la raccolta fondi, la pubblicità. Non se ne esce fuori altrimenti.
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#11 nessuno 2010-09-12 14:54
Caro gino voglio ricordarti che il carnevale di putignano é una tradizione,
non solo una manifestazione! E tu jocker mi sembra che difendi una delle categorie? A "la scusa è il carro" penso che la tua conferma sarebbe quella di, verificare tra i carristi chi ha un vero lavoro e chi se lo crea con i soldi pubblici! Vanno fatte delle distinzioni perchè tra loro ci potrebbero essere degli onesti lavoratori .
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#10 Gino 2010-09-11 19:38
Jocker allora a febbraio, al posto del carnevale, facciamo venire le giostre e spariamo i fuochi d'artificio. Per come lo pensi tu, il Carnevale sarebbe né più né meno che una festa di paese.
Che vuol dire che il Carnevale era fatto per i putignanesi e non ad uso e consumo dei forestieri? Preferisci che come al solito ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli?
"Il carnevale ai putignanesi": la verità è che stiamo perdendo la sfida di rinnovare questa tradizione in un mondo diverso da quello di 20 anni fa, quando la si poteva organizzare con quattro soldi, perché era davvero cosa del putignanese. Oggi per sopravvivere la manifestazione si deve rinnovare, ovvero allargare, almeno a livello regionale. Ci abbiamo provato, non mi sembra sia cosa che faccia per noi. L'unica soluzione che si può intravedere è quella di affidare ad un consorzio privato la manifestazione. Si crea una Fondazione seria, autonoma da tutti i punti di vista, gestionale, patrimoniale, giuridica, così che se devono fare affari, li fanno per conto loro. Basta con questa promiscuità con la cosa pubblica. Il carnevale era nostro, ma non ce lo siamo mai davvero meritati.
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#9 la scusa è il carro 2010-09-11 19:20
Ma lo volete capire che i carristi con la scusa di fare il carro si sono accaparrati uno spazio pubblico e ne fanno un uso privato ovvero fanno i c...i loro tutto l'anno? Mi piacerebbe sapere se i consumi di acqua, luce, ecc.. nei mesi in cui non si realizzano i carri sono 0 o si avvicinano a quelli dei mesi in cui si lavora.... altro che passione... ai vari Loperfido, Giotta, Mastrangelo, Nardelli, eccc.. avete una bella faccia tosta a parlare ancora di passione... ma come disse Totò " ma ci faccia il piacere"
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#8 Jocker 2010-09-11 16:46
E' ormai chiaro che il Carnevale di Putignano non è più quello di una volta cioè fatto solo per passione e per i putignanesi, non a uso e consumo esclusivo dei forestieri così come accade oggi. Infatti, oggi il nostro Carnevale non è più una passione, ma, purtroppo, è diventato un prodotto, un prodotto da vendere e, quindi, è oramai diventato un business per tutti: per le istituzioni, per gli operatori, per i commercianti, ecc. ecc.

Laddove non si intravede una possibilità di far cassa, ecco che il sistema si inceppa e nascono le prime difficoltà.

Detto per inciso e a scanso di equivoci, se l'economia del paese ne beneficia con il Carnevale ben venga, ma non deve diventare, come oggi, il principale obiettivo, tale possibilità deve rimanere confinata nell'alveo della probabile conseguenza, ma il fine primario è e deve restare quello della passione.

Altrimenti, se ci si può guadagnare il Carnevale si fa, se qualche anno, invece, i possibili utili sono scarsi, allora, è meglio non farlo proprio! Ma vogliamo arrivare a tale paradosso continuando in tal modo?
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#7 il putignanese 2010-09-11 15:46
alla fine i carristi anche quest'anno faranno il loro carro perche come al solito si abbasseranno i pantaloni una parola a vito mastrangelo tu che ai fatto questo appello ai giovani pensa a pagarli prima i ragazzi che te senza carnevale non riesci a stare
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#6 così... 2010-09-11 13:04
scusate, ma quando uno fa una cosa per passione, non la fa amche gratis?
Ma "il carrista" è un lavoro o i carristi di Putignano fanno altro mestiere e costruire carri è solo hobbie?
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#5 Giacomo 2010-09-10 16:03
siamo arrivati alla frutta il Carnevale di Putignano sta morendo!!!
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#4 Paolo 2010-09-10 16:01
la verità che il Carnevale nei capannoni è diventato un lavoro, i ragazzi non si divertono più e quasi sempre vengono sottopagati o non pagati proprio. Ci sono delle logiche perverse anche da parte dei carristi che vogliono guadagnare sempre più.
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#3 complimenti 2010-09-10 14:55
quoto entrambe le risposte ma voglio dire a "!!!!!!!" che non credo "putignanese" si riferisca al fatto dei soldi, bensi è un fatto da parte dei carristi di non voler ascoltare le idee che i giovani possono dare;inoltre, nel momento in cui un ragazzo decide di fare una sua piccola opera viene deriso e "abbandonato".
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#2 !!!!!!!!!!!!!!!!!!! 2010-09-10 14:04
carogiovanotto, i carristi nn vogliono giovani come te, ke lo vogliono fare sopratutto per soldi,ma ragazzi che hanno innanzitutto passione e poi viene il resto.perke quando partecipi dall'inizio alla fine ,il carro diventa come un figlio :sad:
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#1 il putignanese 2010-09-10 02:56
il carnevale per noi ragazzi prima era un obby adesso sembra un lavoro vi sta bene che noi ragazzi ci allontaniamo perche quei pochi ragazzi che anno doti apprese negli anni voi non fate in modo di farle mettere in atto siete rimasti soli e siamo contenti
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