Domenica 05 Febbraio 2012
   
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RACCOLTO DI PERCOCHE PARZIALMENTE DISTRUTTO: FOTO

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Non c’è pace per gli agricoltori del sud est barese che a due mesi di distanza dai danni causati dal maltempo alle ciliegie subiscono un altro duro colpo nei frutteti.

Nelle ultime ore i campi di percoche sono stati colpiti da un parassita che ha distrutto buona parte del raccolto: i terreni interessati sono ricoperti da un tappeto giallo fatto di frutti marci. Più del 30 per cento della produzione, infatti, è andata persa per via di un improvviso attacco di tignola (un parassita che attacca anche l’uva) che ha infestato gli alberi di Baby Gold 9, una varietà di percoche che in questo momento doveva essere tra le più redditizie.

Così gli agricoltori del sud est barese ed in particolare per quelli di Turi, Sammichele, Casamassima, Valenzano e Putignano, in poche ore hanno visto svanire la possibilità di veder adeguatamente remunerato il proprio lavoro. Nel raccolto delle percoche erano riposte le speranze per il riscatto economico dell’anno 2010 le cui stagioni sono state scandite da calamità e infestazioni parassitarie.

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L’attacco della tignola avvenuto nelle ultime ore pare sia così importante da mettere in allerta i produttori anche per la stagione 2011: si teme che la schiusa delle uova depositate quest’anno possa pregiudicare anche il raccolto dell’anno prossimo.

BOCCARDI - “E’ l’ennesimo duro colpo alla nostra terra, alla nostra gente e alla nostra produzione agricola”, commenta Michele Boccardi, turese, consigliere regionale del Pdl. “Ancora una volta la fatica dei nostri agricoltori è stata mortificata da un’imprevedibile attacco al raccolto. Definirla emergenza è riduttivo. La misura dell’esasperazione dei produttori è quasi colma. Le continue difficoltà economiche alle quali sono esposti gli operatori agricoli contribuiscono in maniera lenta ma progressiva all’abbandono dei campi, specie da parte delle nuove generazioni.

Oggi non si tratta di recuperare una stagione andata male ma di evitare la definitiva morte dell’agricoltura. Lancio un forte appello a tutte le autorità competenti, a cominciare da quelle regionali, affinché possano dare un primo e concreto segnale di sostegno e incoraggiamento al comparto agricolo per poter dare un senso economico e umano al lavoro dei nostri produttori e dei nostri operai”.

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Commenti 

 
#12 Aceto 2010-09-08 23:37
Sicuramente Putignano non è l'ombelico del Sud Barese, spero che questa consapevolezza cominci piano piano ad averla anche Turi.
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#11 Leo55 2010-09-08 18:47
Osservo che nei vostri commenti traspare solo voglia di disprezzare chiunque in politica non è di Putignano, ragazzi sveglia Putignano non è più l'ombellico del Sud Barese e questo grazie a gente come voi abituata da sempre a "tagliare" ma mai ad apprezzare, tutti i comuni del circondario negli ultimi 15 anni si sono dotati di strutture ,amicizie nelle "stanze dei bottoni" e stanno pian piano surclassandoci, la Putignano industriale ed operosa di un tempo è defunta.
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#10 gunny69 2010-09-07 17:05
insieme a Valentini i percochi a Putignano li avete visti in una CARAFFA di VINO (Valentini ne capisce),altro che "raccolto parzialmente distrutto".
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#9 mah 2010-09-07 16:45
yyy, se sei di Putignano e hai vissuto la campagna putignanese, saprai bene che percoche non se ne coltivano, tranne qualche alberello privato con frutti piccoli e bucati dai vermi! D'altronde si è sempre parlato del "percoco di Turi"...
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#8 yyy 2010-09-07 15:48
@mah: tu sai che a putignano non ci sono percochi? sei andato a visitare ogni terreno del nostro territorio? dall'articolo io deduco che anche putignano sia coinvolto
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#7 figlia di agricoltore 2010-09-07 14:48
Boccardi sta cavalcando l'onda delle calamità (+ calamità = + comparse in tv = + visibilità = Boccardi il salvatore ma di cosa?)e ormai nn lo credono più neanche gli agricoltori!!!
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#6 Aceto 2010-09-07 13:12
Non si può riparare con soldi pubblici a delle "calamità" che interessano un solo settore, anzi una branca di un settore (le percoche nell'agricoltura). Non si tratta di grano (ammesso che il grano sia ancora utile a sfamare l'umanità) ma di percoche, neanche autoctone come lo è invece la vite, la ciliegia o l'olivo, pertanto si tenterà di sopravvivere anche senza di esse. Chi salverà invece dalla "calamità" degli ipermercati i piccoli esercizi commerciali e le loro famiglie che stanno morendo in un modo peggiore delle percoche, e senza che nessuno solleciti in modo così premuroso "aiuti pubblici?". Viva gli agricoltori, ai quali va tutto il nostro affetto, è la categoria che sfama il resto della popolazione, ma che riflettano su cosa coltivare e che si dotino di buoni agronomi. Un'ultima riflessione: che si mettano insieme in cooperative come succede altrove, senza sottoporsi al ricatto del prezzo miserabile che gli viene imposto dai grandi compratori, che quelli sì fanno il bello (ma soprattutto il cattivo) tempo.
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#5 Pippo 2010-09-07 12:57
Il problema è che da quando è stato eletto il Sig. Boccardi, Turi ed i suoi elettori (purtroppo anche presenti a Putignano, ma perchè il Sig. **** non si fa fotografare anche lui, sotto le percoche????) sono colpiti da "calamità" naturali.... Torni a fare il manager, che lo sa fare molto, molto bene.
Saluti
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#4 mah 2010-09-07 12:45
il secondo commento non l'ho scritto io.

yyy: a Putignano non ci sono percoche! Spand u sunn
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#3 yyy 2010-09-07 00:49
"...barese ed in particolare per quelli di Turi, Sammichele, Casamassima, Valenzano e Putignano, in poche ore hanno..." caro mah, credo che ai putignanesi interessi ciò che dice Boccardi!
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#2 mah 2010-09-06 22:49
Boccardi pensa e penserà soltanto ai suoi elettori (turesi)...
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#1 mah 2010-09-06 22:17
Solidarietà massima agli agricoltori così come a tutti i lavoratori che sono in difficoltà in questi tempi critici per tutti.

p.s.: ciò che dice Boccardi è poco interessante per i putignanesi.
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