Domenica 05 Febbraio 2012
   
Text Size

LA STORIA DI PIERO CONSOLE DIVENTA UN CORTO

pieroconsole-toniocoladonato

La storia di Piero Console, vittima lesa di incidente stradale, è diventato un corto da 11 minuti e 30 secondi, realizzato dall’associazione Vivi la Strada, per sensibilizzare la gente e ridurre le stragi stradali.

Piero, assieme alla mamma Carmela, ci raccontano cosa è successo quel funesto 1° Settembre del 2000. Sono passati 10 anni dall’incidente e Piero ha fatto tanti sacrifici per poter riprendersi la propria VITA e tutti gli obiettivi che aveva lasciato in sospeso..

IL RACCONTO - La serata è iniziata a Putignano, dove Piero insieme ai suoi amici festeggiavano il compleanno di un loro amico sorseggiando qualche bicchiere di “alcool”. Non contenti decidono di spostarsi ad Acquaviva per continuare i loro festeggiamenti.

Piero torna a casa per prendere le chiavi della macchina per poter raggiungere gli altri, ma qui ha avuto un piccolo litigio con la mamma.

La Sig.ra Carmela dice: “Ricordo benissimo quella sera come se fosse ieri, lui insisteva che voleva guidare, diceva che ce la faceva benissimo, che stava bene. Ma io avevo paura che gli succedesse qualcosa e Piero ha incominciato a dirmi ‘Io sto bene, tu non mi vuoi bene, ce l’hai sempre con me!!’ e fu proprio in quel momento che prese le chiavi e andò via lasciandomi con la paura addosso.”

Piero, “vincente” dalla litigata con la madre, con i suoi amici arrivati ad Acquaviva continuano la loro serata sorseggiando cocktail e drink. Gli amici insistono con Piero nel farlo bere, tanto ce l’avrebbe fatta benissimo a guidare e tornare a casa!! Alle 2:30 del mattino Piero era arrivato ad un limite insopportabile che non riusciva a capir più nulla. Così decidono di tornare a casa tutti insieme  ma, il viaggio di ritorno e la strada sono PIENE DI INSIDIE non è così semplice. Piero si addormenta sul volante mentre guida e l’amico, anche lui in stato di ebbrezza, si accorge di una curva pericolosa e richiama Piero ma la stanchezza e l’alcool si erano appropriati dei suoi riflessi. Quando Piero apre gli occhi è ormai troppo tardi, si trova davanti ad un muretto a secco impossibile evitarlo. L’impatto è violentissimo, l’auto si impenna e si capovolge. Piero e il resto dei passeggeri vengono sbalzati fuori dall’abitacolo dal vetro davanti, lo sportello di dietro era completamente rotto assieme a tutti i vetri della macchina...

Automobilisti di passaggio allertano il 118, arrivano i soccorsi e i sanitari che si accorgono subito dello stato di incoscienza di Piero. All’ospedalizzazione al Pronto Soccorso del Miulli, Piero risultava già in coma. Viene immediatamente trasferito in rianimazione e si stabilizzano le sue condizioni.

Nel frattempo, il Medico chiama a casa. Carmela, già dallo squillo in tarda notte, aveva intuito che fosse successo qualcosa, infatti dall’altra parte della cornetta il Responsabile del Reparto le dice: “Signora chiamo dal Pronto Soccorso di Acquaviva, SUO FIGLIO HA FATTO UN INCIDENTE, VENGA IMMEDIATAMENTE QUI!!”.

IL RACCONTO DI PIERO E MAMMA CARMELA

piero-consoleIl 23 settembre del 2000 con l’ambulanza di Acquaviva e tutto il personale, Piero è stato portato a Crotone. Da li è cominciato il suo calvario di circa 5 mesi.  L’8 di Ottobre, Piero si è svegliato dal coma. “Dopo il COMA si comincia tutto da capo,  - dice mamma Carmela- nel senso che era diventato come un bambino piccolo che dovevi incominciare a svezzare con gli omogenizzati, con i giornali avanti per distrarlo perchè Piero non voleva aprire la bocca per mangiare.

A Luglio del 2001 siamo partiti con l’ambulanza per Monte Catone (Pisa), ospedale specializzato per la Riabilitazione post-coma, anche se Piero rifiutava la destinazione, ma alla fine ce l’abbiamo fatta!!

Piero : “Quando mi sono svegliato purtroppo non tanto accettavo come stavo e gridavo, gridavo molto, parecchio. Il mio braccio destro per il colpo che avevo preso era rimasto per parecchio tempo non dritto ma inclinato. La mano a causa dell’incidente tutt’ora è ancora priva di movimenti.”

Piero racconta: “Purtroppo quando uno beve parecchio, non si rende conto, in fin dei conti, di quello che sta facendo. Si può anche SBAGLIARE NELL’AFFRONTARE UNA CURVA E ANDARE FUORI STRADA.”

“NON BERE ESSENZIALMENTE E SE BERE SAPER BERE E DIRE NO AGLI AMICI E A CHIUNQUE INSISTE NEL DIRE DI CONTINUARE. NON BISOGNA ESSER SICURI DI SAPER GUIDARE SOTTO L’EFFETTO DELL’ALCOOL.”

“Un amico in particolare mi diceva sempre di BERE e alla fine mi ha convinto IO HO SUBITO QUELLO CHE HO SUBITO E LUI SOLO UNA MINIMA PARTE IN CONFRONTO A ME!! Se qualcuno mi avesse detto di non bere, di non portare la macchina, io avrei guidato ugualmente perché pensavo di potercela fare ad arrivare ad Acquaviva e ritornare perché non mi poteva succedere niente. Invece non è stato così. È stato tutto l’opposto.”

Mamma Carmela: “Bisogna comunicare molto di più con i figli, in modo diretto senza sotterfugi perché può darsi che i loro si danno a bere anche per questo motivo: TRA NOI GENITORI E LORO NON C’E’ COMUNICAZIONE!!”

Piero: “Pensate solo al fatto di come mi ero combinato quella sera  e anche precedentemente per l’alcool ho rischiato di perdere la vita. Io avevo pensieri poco belli su di me, che non potevo più camminare, erano tutti pensieri NEGATIVI (volevo morire!!).”

Mamma Carmela: Lui mi diceva: “MAMMA COSA VIVO A FARE IN QUESTE CONDIZIONI E’ MEGLIO CHE  MUOIO” io gli rispondevo: “HO FATTO TANTO PERCHE’ TU VIVESSI, HO CHIESTO ANCHE A TUO PADRE CHE NON TI PORTASSE CON LUI (Piero è orfano) TI DEVO PERDERE ADESSO DOPO TUTTI QUESTI SACRIFICI??.

Piero: “NON HO MAI DETTO A MIA MADRE CHE AVEVA RAGIONE, CHE NON DOVEVO USCIRE DOPO AVER BEVUTO QUELLA SERA. NON GLIEL’HO MAI DETTO PERCHE’ CON I FORTI SENSI DI COLPA CHE AVEVO NON CE L’HO MAI FATTA DI DIRGLI: AVEVI RAGIONE!! NON HO MAI AVUTO IL CORAGGIO E NON PENSO DI RIUSCIRE A DIRGLIELO TUTT’ OGGI CHE AVEVA RAGIONE!”

Mamma Carmela: “LA VITA E’ UNA COSA BELLA E BISOGNA FARE DELLE SCELTE GIUSTE NON DELLE SCELTE VELOCI. ANCHE PERCHE’ IN OGNI AZIONE C’E’ SEMPRE UNA CONSEGUENZA.”

Piero: “Pensavo di poter riuscire a migliorare notevolmente il mio stato fisico, di ritornare com’ero prima dell’incidente. Solo quello speravo e cercavo in tutti i modi di riuscirci. A casa mi allenavo e mi alleno, anche da solo perché fermo non riesco a stare. Mi alleno anche più del normale. DEVO PER FORZA COMBATTERE, NON POSSO FERMARMI NON ME LO PERDONEREI MAI!!”

“PRIMA DI FARE CERTE SCELTE, PENSATE A COSA VI POTRESTE PERDERE COSE CHE MI SONO PERSO IO PURTROPPO MA CHE  ANCORA STO CERCANDO DI RIPRENDERMI!! COME: RITORNARE A LAVORARE, POTERMI FIDANZARE, POTER CONOSCERE NUOVA GENTE, E ANDARE IN GIRO NON NELLE CONDIZIONI ATTUALI MA ‘NORMALE’.

Piero ha partecipato ad oltre 30 Lezioni per la Cultura della Sicurezza Stradale incontrando circa 10.000 studenti. Vivi La Strada .it  ha realizzato la storia di Piero con un corto di 11 minuti e 30 secondi.

Spot: Regia, A.Minielli ’07. - Riprese Tonio Coladonato. - Montaggio FVS. - Archivio: immagini Vivi la Strada .it

Commenti 

 
#5 topolino 2010-09-09 16:52
non ti conosco , ma sei un grande, vai avanti e di soddisfazionui ne avrai tante
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Fanny 2010-09-08 17:59
... e chi la dimentica quella notte ... per fortuna che oggi siamo tutti qui a raccontarla... forza Piero!;-)
Segnala all'amministratore
 
 
#3 Piz 2010-09-07 20:40
Forza Piero.....
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Giancarlo 2010-09-07 12:54
Vai Piero!!! Un abbraccio grandissimo.
Segnala all'amministratore
 
 
#1 katia1987 2010-09-07 01:55
eh si piero a proprio ragione!!!!ankio ricordo quella notte quella chiamata nn ci si puo dimenticare di quella data...x fortuna che tu ancora sei con noi perche eri e sei un ragazzo stupendo....ciao katia
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI