Domenica 05 Febbraio 2012
   
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SCUOLA: SI RIPARTE CON LA BUFERA SCUOLABUS?

banchi-scuola

Le vacanze estive sono vicine al capolinea e le scuole sono pronte per riaprire i battenti per l’anno scolastico 2010-2011. A decidere quando far suonare la prima campanella dell’anno, in virtù dell’autonomia scolastica, sono i singoli istituti e dunque nonostante la data del 20 settembre prevista dalla Regione Puglia, i rientri possono variare.

I primi alunni a rientrare in aula saranno i ragazzi dell’I.P.S.I.A. nella giornata di mercoledì 8 settembre. Seguiranno, i ragazzi della Scuola Media “Stefano da Putignano” nella mattinata del 15 settembre, mentre il giorno successivo, 16 settembre, torneranno a sedersi tra i banchi di scuola i bambini della scuola materna “San Nicola”, della scuola elementare “A. De Gasperi” e i ragazzi della Scuola Media “G.Parini”.

Lunedì 20 settembre, come previsto dalla Regione, toccherà ai bambini della scuola primaria “G. Minzele” e i ragazzi del nuovo Polo Liceale, che riunisce il Liceo Scientifico Majorana e il Liceo Classico Laterza. Infine, i cancelli della scuola d’Infanzia “Romanelli” e “Spine Rossine” apriranno rispettivamente il 22 e 23 settembre.

 

SCUOLABUS E MENSA - Un avvio che si prospetta movimentato per molte famiglie putignanesi, in particolare, per tutti coloro che dovranno affrontare l’introduzione del pagamento del servizio di scuolabus. Si prospettano vigorose proteste dei genitori, che abitualmente usufruivano del servizio scuolabus in maniera completamente gratuita.

Nel bilancio di previsione 2010, approvato lo scorso 29 aprile dal consiglio comunale, l’amministrazione comunale ha previsto un costo per il scuolabus e un aumento per il servizio mensa.

Il trasporto scolastico avrà un costo, pari a 20 euro mensili per ogni bambino, con una spesa massima di 40 euro per famiglia. Un servizio, a domanda individuale, che costa al Comune di Putignano: 450mila euro per circa 400 utenti.

Mentre, per il servizio mensa scolastica è stato previsto un aumento da 53 euro a 70 euro al mese per le famiglie che hanno un reddito ISEE superiore a 15mila euro, mentre per le famiglie con reddito inferiore, il costo del servizio mensa resta invariato, cioè 53 euro a bambino.

Commenti 

 
#4 Informato 2010-09-06 01:31
Il servizio scuolabus è sempre stato un servizio a domanda individuale e non è mai stato a pagamento. Diventa a pagamento perchè ******** ha scialacquato in campagna elettorale...in pratica si è fatto eleggere con i soldi pubblici
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#3 cattivo 2010-09-03 00:55
Mi spiace deludere la lettrice !!!!!!!!, ma il servizio scuolabus, cosi come è (o dovrebbe essere) disciplinato si rivolge ai residenti in zona rurale o ai frequentanti scuole rurali (secondo il comune: asili san nicola e spine rossine). Dunque la fantomatica utenza di 400 unità (magari gonfiata all'epoca per giustificare il piano d'impresa della società mista di Galluzziana memoria) è composta in massima parte da residenti del centro abitato. Quindi l'amministrazione (che ha tutti i dati degli utenti) avrebbe fatto meglio a far pagare soltanto i residenti della città (amplindone il servizio) o a ridurre il servizio (e l'appalto) ai soli residenti rurali. Ma dopotutto, perchè impegnarsi tanto...vero?
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#2 Luca Bianco 2010-09-02 20:48
Carissima lettrice,
il servizio scuolabus è un servizio a domanda individuale, per cui a richiesta e da quest'anno scolastico diventa a pagamento...
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#1 !!!!!!!!!!!!!!!!!!! 2010-09-02 20:05
un informazione ma nel servizio scuola bus rientra chiunque?perche sono una mamma ke abita in periferia e miei figli vanno a scuola al palazzo logroscino.andiamo tutti i giorni a piedi.quindi se possiamo osufruire anke noi mi farebbe proprio comodo.confido in una risposta.....
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