Domenica 05 Febbraio 2012
   
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L'UFFICIO IAT È ANCORA CHIUSO, INFO PRESSO ''LA CHIANCATA''

iat-chiuso

Chi ha occhi per vedere avrà notato la segnaletica colorata di marrone, relativa alle informazioni turistiche (tourist information), collocata presso alcuni punti strategici del centro storico di Putignano, che dovrebbero consentire all’ignaro turista di orientarsi tra chiese, monumenti e pezzi di storia medioevale. Ma avremo anche notato che quelle indicazioni portano “ad un non luogo”, perché l’info point che dovrebbe fornire tali informazioni, è inattivo, nonostante l’inaugurazione dell'ufficio d'Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT) effettuata lo scorso anno in piena campagna elettorale. Inoltre, la nostra cittadina è sprovvista di un ufficio di promozione turistica (APT), e la Pro Loco, ente nato con lo medesimo scopo, non mantiene orari di apertura costanti, del resto non vanta strutture e risorse umane, qualificate per lo scopo.

Si conviene che Putignano presenta un’economia agricola e manifatturiera e che la maggiore concentrazione turistica è avvertita durante la presentazione delle sfilate di Carnevale, ma non a caso, gli uffici deputati allo sviluppo turistico del territorio vengono denominati: Aziende di promozione turistica, cioè servono proprio per far conoscere ai potenziali visitatori, il patrimonio storico, architettonico e ambientale, di ogni Comune attratto nell’orbita dell’APT.

Abbiamo girato queste osservazioni all’URP del Comune di  Putignano, per ottenere chiarimenti sul punto:  il personale dell’Ufficio relazioni con il pubblico conferma l’assenza sul territorio di un organismo pubblico di promozione turistica, “anche” a causa del rispetto del vincolo del patto di stabilità che non consente nuove assunzioni di personale, che in tale settore, non può esimersi dal possedere un high profile settoriale. Inoltre l’URP rappresenta attualmente, l’interfaccia istituzionale, tra il turista e il territorio comunale, che successivamente orienta il visitatore (e si direbbe dirotta) verso associazioni culturali, come "La Chiancata", che si occupa anche di informazioni e prenotazioni relative alle visite guidate nel centro storico.

Tale servizio però è attivo fino al 30 settembre, evidenziando una concezione prettamente stagionale del turismo che mal si attaglia a comuni come Putignano che presenta un clima relativamente mite anche d’inverno e che concentra iniziative turistiche proprio in questa stagione per via del Carnevale.

A parer di chi scrive quello che manca è la sinergia tra APT locali (dove ci sono) e l’attività di direzione e coordinamento da parte dell’Azienda di promozione turistica di Bari, senza tralasciare il non trascurabile dettaglio, della mancata qualificazione degli operatori di settore, assunti , quando va bene, come semplici assistenti amministrativi, laddove ci vorrebbero ben altre competenze per consentire lo sviluppo e l’accrescimento dei flussi turistici nei nostri comuni, che non sono da meno, per storia e tradizione, rispetto quelli più a nord, che vengono maggiormente sostenuti, da una rete di operatori  e comunità, pronti a far fronte comune per il benessere sociale.

Invitiamo i nostri lettori a dire la propria sull'accoglienza turistica del nostro paese...

Commenti 

 
#19 Angela Genco 2010-08-18 22:30
ad aggiornamento: la sede IAT è stata approvata e finanziata dall'APT di Bari per l'uso dichiarato su precisa candidatura del nostro sindaco di quei locali per la loro collocazione e specificità. Impropria sarebbe ogni altra sede.L'associazione "La Chiancata" sostiene da molti anni (abbiamo cominciato con la giunta Galluzzi) l'apertura del museo.L'obbiettivo invariato, è stato perseguito con le molte aperture straordinarie, gratuite e ripetute negli anni...lo IAT se funzionasse, sarebbe nella sua giusta sede.Condivido avendole già espresse sulla stampa locale e ai diretti interessati, le critiche espresse in molti degli interventi che mi hanno preceduto : le nostre guide sono al servizio dei turisti 6 gg su 7 e la sede dell'associazione funziona come infopoint (servizio volontario non previsto da "Città Aperte"). Gratutitamente abbiamo offerto, durante l'intero anno, il servizio di guida turistica a coloro che ne hanno fatto richiesta e alle scolaresche (attività non pubblicizzate ma facilmente verificabili).Assistere ad una Proloco e all'ufficio IAT chiuso lo consideriamo grave, rinunciare all'opera di "presidio turistico" una resa definitiva. La delusione rimane.
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#18 Phil 2010-08-17 15:06
Citazione:
..rinvio dell'individuazione del soggetto gestore dello IAT (scelta che non spetta alla Fondazione)


come come come??
da 15 mesi il comune ha dato alla Fondazione "in comodato d’uso i locali siti in P.zza Plebiscito, n.18 nonché la gestione dell’ Ufficio Informazione ed Accoglienza Turistica di Putignano" riservandosi "il controllo sia sul corretto uso dei locali che sull’espletamento dell’attività di accoglienza turistica". testuale...
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#17 Aceto 2010-08-17 15:06
Chiedo scusa per la mia affermazione: "le attrezzature stanno lì a prendere polvere". Ci rincuora il fatto che sono precauzionalmente e diligentemente imballate per evitare questo inconveniente. Se il motivo della mancata apertura dell'ufficio sono i lavori al Palazzo (una specie di evento imprevisto, come un fulmine a ciel sereno), allora siamo tranquilli sull'imminenza della sua messa in funzione.
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#16 roberto 2010-08-17 10:29
mi vedo tirato in ballo. La Fondazione Carnevale non ha nessuna titolarità sui beni IAT acquistati dal Comune e che sono sempre di proprietà del Comune grazie al finanziamento erogato dalla regione puglia a tal fine. Le attrezzature sono da sempre e ancora oggi in quella sede, imballate. La Fondazione Carnevale ha invece acquistato sue attrezzature specifiche per il progetto Cantieri Creativi (utilizzando risorse private della Fondazione per il Sud) e conseguentemente Cantieri Creativi non ha mai utilizzato attrezzature di terzi tantomeno pubbliche e oggi opera in altra sede (privata). Nell'eventuale sede di Piazza Plebiscito, il progetto Cantieri Creativi (che appunto solo un progetto gestito direttamente dalla Fondazione non ha quindi autonomia giuridica) avrebbe dovuto coesistere con altro soggetto/associazione destinato a gestire lo IAT. Il fatto che poi fra ripresa dei lavori al piano terra e rinvio dell'individuazione del soggetto gestore dello IAT (scelta che non spetta alla Fondazione) si è prima dovuto lasciare quella sede e poi non si è ancora aperto lo IAT, lì o altrove, non credo che queste siano colpa imputabili alla Fondazione Carnevale, a questo o quel presidentte. Poi se uno vuole vedere per forza un colpevole.... A disposizione per altri chiarimenti costruttivi. Roberto Bianco
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#15 Aceto 2010-08-17 01:47
La domanda molto precisa e diretta è: perchè da "IAT" (con relativi finanziamenti incassati) è passato a "Cantieri Creativi" (e altrettanti, ulteriori, finanziamenti incassati) come con un gioco delle tre carte? Chi ha preso i soldi, sicuramente stanziati? Perchè all'erogazione di denaro pubblico non è conseguito alcun servizio per la collettività? Prima di rispondere, con cortese urgenza, un invito: non arrampicatevi sugli specchi di "inagibilità" e di "lavori al palazzo", sempre per la famosa questione di non offendere la nostra intelligenza ecc. ecc. Quando l'ex presidente della fondazione si sarà liberato dei "tre fronti" su cui è eroicamente impegnato per il nostro bene, che si accomodi a rispondere in maniera precisa e circostanziata.
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#14 aggiornamento 2010-08-15 16:09
infatti Cantieri Creativi non ha mai avuto apertura al pubblico ma sono per attività interna di ufficio (e con tale tassativa condizione ha avuto temporaneamente la sede). Poi sono iniziati i lavori e a breve la città avrà nuovi spazi idonei all'accoglienza museale e turistica. Che nel frattempo si possa comunque aprire lo IAT altrove è auspicabile penso da tutti, ma non certo per adesso in quella sede. Tutto qua. Per quanto riguarda l'intraprendenza privata intendevo dire (anche io dò merito alle associazioni che sono già attive) che da solo lo IAT non è sufficiente allo sviluppo turistico cittadino, poichè occorre non solo informare i pochi turisti che arrivano adesso ma è necessario incentivare gli arrivi e le presenze, e ciò è possibile solo se la città investe di più su alberghi, ricettività extralberghiera, agriturismi, servizi di accoglienza, transfer, consorzi privati per il marketing e l'incoming e così via. Altrimenti le associazioni di cui sopra potranno essere impegnate pochi giorni all'anno e prevalentemente con turismo da escursione serale.
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#13 toner 2010-08-15 13:47
per aggiornamento: se la sua affermazione è la seguente " quando un cantiere è aperto, scatta automaticamente l'inagibilità", non vedo come De Miccolis avrebbe potuto inaugurare e mantenere in uso, una struttura "inagibile", se non forzando le norme in materia di sicurezza, con l'aggravante che tali locali, sono stati concessi sia a cantieri creativi, che alla fondazione Carnevale. Le ricordo, anche, che un locale aperto al pubblico, se è sprovvisto di bagno non ottiene l'autorizzazione all'apertura dall'ufficiale sanitario....quindi chi è che dovrebbe prima informarsi ? Inoltre, abbiamo visto con i nostri occhi l'intraprendenza dei privati in materia turistica, le associazioni Trullando, Locallab,Barsento, Chiancata, ecc insegnano. Il fatto è, che i partigiani sono ontologicamente di parte, e chi è in disaccordo con il poprio verbo, viene tacciato di essere solo un criticone , mentre esprime il suo diritto sancito dall'art. 21 della Costituzione: libertà di pensiero e parola !
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#12 Aceto 2010-08-14 20:39
Non vedo la ragione dell'inaugurazione precipitosa di uno IAT, con tanto di attrezzature a rapida obsolescenza (Pc) e mobili che prendono polvere. Non si poteva rimandare l'acquisto al momento della effettiva messa in opera dell'ufficio? Non si sapeva in anticipo degli (eterni!!!) lavori al palazzo? Non si sapeva che il locale è comunque inagibile per l'assenza di quella cosa lussuosa e opzionale che si chiama... bagno? Dopo che l'hanno ristrutturato hanno detto "Toh! ci siamo dimenticati il bagno!". Se la faccenda non fosse tragica, verrebbe da ridere. Dichiarare INAGIBILE un locale 6 mesi dopo l'inaugurazione, 6 mesi in cui è stato utilizzato per fini che sfuggono ai più (vabbene, "cantieri creativi" che in effetti più creativi non si può). Tutto ciò potrà suscitare critiche sgradevoli, far emergere mancanza di spirito di intraprendenza turistica tra i putignanesi, ma non può offendere l'intelligenza media del contribuente. Qualsiasi sia l'origine dei soldi, comunali o regionali, visto che di soldi pubblici si tratta.
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#11 aggiornamento 2010-08-14 13:58
qualcuno prima di parlare dovrebbe informarsi o tacere. I lavori sono in corso, finalizzati a creare al piano terra del Palazzo (Il bar il Principe è indipendente) la biglietteria, il book shop, una caffetteria e l'ufficio info turistiche sia specifiche del museo che generali del territorio. Quando un cantiere è aperto, automaticamente scatta l'inagibilità. Le attrezzature dello IAT sono state finanziate dalla Regione Puglia su domanda del Comune di Putignano. Per il resto, mi pare che oltre all'ufficio IAT aperto avremmo bisogno di un maggiore spirito di intraprensenza turistica fra i putignanesi. E invece più che altro in giro e qui vedo e leggo solo critiche
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#10 Aceto 2010-08-13 21:37
Se è inagibile quella sede, allora lo è anche il bar del Principe. Non mi sembra proprio che all'interno stiano facendo lavori. Ed i cospicui finanziamenti (molte decine di migliaia di euro) perchè quell'ufficio funzioni, i pc, i mobili, tutte cose acquistate e sprecate... a chi lo dobbiamo? A quel gran ****** dell'ex presidente della fondazione? Allora abbiano almeno il buongusto di togliere le indicazioni "tourist information" che portano lì!
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#9 aggiornamento 2010-08-13 18:09
torno a ripetere, da novembre 2009, con la ripresa dei lavori al palazzo del Principe Romanazzi (per la realizzazione di servizi e strutture che non erano idonee) la sede IAT è tornata cantiere (quindi inagibile), mentre da maggio a novembre 2009 il pomeriggio la sede era aperta come sede progetto Cantieri Creativi. Poi, che indipendentemente da quella sede occorra uno IAT, è certamente altra (utile) cosa.
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#8 Aceto 2010-08-13 14:00
Scandaloso che a Putignano non esista nient'altro che il carnevale e la relativa fondazione, che si è appropriata anche dell'aspetto turistico tramite l'ufficio IAT desolatamente chiuso, senza neanche adempiere ad un minimo di servizio!
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#7 Phil 2010-08-12 21:21
Caro utente "aggiornamento", quello che scrivi non fa altro che aggravare la situazione, se consideri che l'ufficio dello IAT è stato inaugurato dal nostro illustre sindaco l'8 maggio 2009, nell’ambito del progetto Cantieri Creativi ( ...Cantieri Creativi che ha sede proprio nell’ufficio dello IAT !!).

Che poi, a ben vedere, la delibera di affidamento alla Fondazione Carnevale è stata fatta il giorno prima dell'inaugurazione. Quando si dice "cotto e mangiato".
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#6 toner 2010-08-12 18:11
Il Comune punta sull'offerta turistica legata solo al Carnevale, ma ieri, girando per le vie di Conversano, ho visto turisti italiani e stranieri aggirarsi per le vie del centro storico, eppure noi non abbiamo niente da invidiare al borgo antico di Conversano.Come mai a Putignano si vedono sempre le stesse facce?....sarà perchè gli interessi legati al Carnevale fanno gola a tutti, oltre che al turista, e si foraggia con interventi regionali?
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#5 effe 2010-08-12 15:34
Non commento (la situazione si commenta da sola)...ma faccio i miei più vivi complimenti a Carmen Laruccia: brava, vorremmo leggere più articoli di "denuncia" come questo !
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#4 Carmen 2010-08-12 12:16
Ma la fondazione Carnevale non ha già una sua sede ? E chi dovrebbe gestire lo IAT? le stesse persone che sono presso la Fondazione? Non mi pare siano nemmeno laureate, quindi hanno competenze sufficienti a gestire la segreteria, inoltre lo IAT è un ufficio pubblico e per ricoprire l'incarico ci vorrebbe un concorso indetto dall'amministrazione !.....le solite idee geniali che escono dalla testa di Minerva ....che poi lo IAT non sia funzionante, mi pare in linea con tutti gli altri affari legati alla P.A.
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#3 aggiornamento 2010-08-12 10:21
a me risulta, con certezza, che il locale non ha agibilità (manca ancora il bagno) e comunque vi sono lavori in corso di ristrutturazione del piano terra del palazzo, per cui nessuno potrebbe in realtà svolgere alcunchè in quei locali....Conseguentemente nessuno attualmente ha le chiavi di quell'ufficio.
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#2 Phil 2010-08-11 20:56
Qualcuno riferisca all'URP che i locali dello IAT sono stati dati in comodato d'uso (per un tempo indefinito) alla Fondazione Carnevale con delibera di Giunta n.72 del 7/5/2009. Inoltre, con la stessa delibera, la gestione dello IAT è stata affidata alla Fondazione Carnevale per 18 mesi, quindi fino a novembre 2010. Peccato che da allora lo IAT non è mai stato funzionante.
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#1 Ufo 2010-08-11 20:12
bisogna ringraziare le associazioni culturali come la Chiancata, Trullando e Locallab, che grazie alle loro iniziative, spesso a costo zero, riescono a far emergere le tradizioni storico-popolari, che insieme alla cura per l'ambiente, oggi costituiscono un valore aggiunto per le nostre comunità, assaltate da cittadini che provengono da Paesi al di là della comunità europea.Certo è poco, ma sempre meglio che aspettare "la grazia" degli enti regionali, provinciali e comunali.
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