Martedì 22 Maggio 2012
   
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GLI ANZIANI TRASFERITI A NOCI E ALBEROBELLO

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I 16 anziani putignanesi, ricoverati fino a qualche settimana fa presso la struttura “S. Caterina” di Bisceglie, sono stati trasferiti provvisoriamente nelle case di riposo “Cuore” di Noci e “Giovanni XXIII” di Alberobello. Il trasferimento si è reso necessario, in seguito allo sfratto per morosità elevato nei confronti della Servizi&Territorio, oramai ex società appaltatrice del Comune.

La Sanitas, proprietaria dell’immobile di Bisceglie, non ricevendo il pagamento del canone mensile da ben due anni, è stata costretta a sfrattare la società Servizi&Territorio e di conseguenza gli anziani ospiti della struttura.

L’amministrazione comunale si è subito adoperata per individuare le case di riposo del circondario disposte ad ospitare gli anziani di Putignano, per non interrompere il servizio comunale d’assistenza agli anziani. Le strutture, individuate dal Comune di Putignano, saranno retribuite con 1080 euro al mese per ogni ospite, medesima cifra corrisposta dal Comune alla società Servizi&Territorio, in attesa della nuova gara d’appalto che individuerà il nuovo gestore della casa di riposo “Donna Giulia Romanazzi Carducci”, ubicata nel quartiere di San Pietro Piturno a Putignano, che ospiterà gli anziani putignanesi.

“Gli anziani hanno accettato di buon grado la nuova sistemazione, - afferma l’assessore Vito Genco - perché riduce notevolmente la distanza degli anziani dai propri parenti e permetterà a quest’ultimi di effettuare più visite al loro caro. Si tratta, comunque, di una sistemazione provvisoria in attesa della nuova gara d’appalto che prevederà la gestione del servizio, la fornitura dei nuovi arredi e il rifacimento delle facciate esterne dell’immobile comunale, che al suo interno è stato interamente ristrutturato ed adeguato alle nuove normative”.

La casa di riposo di Putignano, che con ogni probabilità sarà attiva nei primi mesi del 2011, potrà accogliere sino a 96 anziani, con la possibilità di ospitare pazienti non autosufficienti. Infatti, la struttura è identificata come una RSSA, cioè residenza socio sanitaria assistenziale, un aspetto importante che renderà interessante la sua gestione.

Commenti 

 
#5 Marilina 2010-08-10 16:26
Poveri anziani! che ne sanno di tutto ciò..........purtroppo sono coloro che subiscono
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#4 da un parente 2010-08-10 12:09
gli anziani non sono stati sfrattati come dice l'assessore Genco ma solo la servizi e territorio. Gli anziani potevano rimanere per altri sei mesi come dicono. Ma.......... altre fesserie che continuano a dire ma finitevela e cominciate ad avere più buon sensoe soprattutto umanità.
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#3 Nicola 2010-08-10 11:53
Sempre polemiche, politica e sociale. C'è gente che di avere visibilità si schiera con chi fa comodo, spesso con i più deboli.
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#2 prima di tutto 2010-08-09 22:28
gli anziani non hanno accettato di buon grado come definisce l'assessore GENCO ma bensì sono stati costretti a essere trasferiti come pacchi postali perchè così è stato deciso dalle assistenti sociali.
I parenti non hanno potuto fare altro che accettare tutto ciò messi purtroppo alle strette dall'amministrazione comunale che di cuore hanno ben poco. Auguro a tutti gli anziani un sereno soggiorno c/o queste case di riposo e auguro loro che ritornino al più presto nella casa di riposo di Putignano e che ritorni a risplendere nei loro cuori serenità e felicità
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#1 pappo 2010-08-08 01:11
Mi chiedo se questi anziani siano tutti senza prole, ma se così non fosse, dove sono i figli (si fa per dire) di questi concittadini.
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