Martedì 22 Maggio 2012
   
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CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO. OGGI IN SILENZIO!

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«I giornalisti italiani hanno proclamato per il 9 luglio la giornata del silenzio dell'informazione - si legge in una nota della Federazione nazionale della stampa - per protestare contro il disegno di legge Alfano che limita pesantemente la libertà di stampa e prevede pesanti sanzioni contro editori e giornalisti che danno conto di fatti di cronaca giudiziaria ed indagini investigative».

Oggi, quindi, i quotidiani non saranno in edicola, telegiornali e radiogiornali non andranno in onda, i siti di informazione on line non effettueranno aggiornamenti delle notizie.

Anche PutignanoWeb.it, network La Voce del Paese, è in silenzio. Un segno di protesta e di lutto, per la lenta morte della, già limitatissima, libertà di stampa, di informare, di ricercare, di documentare.

DI CONOSCERE.

Commenti 

 
#8 effe 2010-07-11 19:46
Neanche a me interessano le abitudini dei politici, salvo quando si avvantaggiano di mezzi dello stato o in generale utilizzano direttamente o indirettamente il potere politico e i nostri soldi (versati con le tasse) per farsi gli affaracci loro.Il giorno in cui la libertà individuale del cittadino sarà la stessa di cui gode un politico...modificherò certamente la mia opinione a riguardo. ;-)
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#7 Gino 2010-07-11 19:08
Io sono totalmente d'accordo con te, la legge com'è scritta propone solo ulteriori gradi di impunità. Non mi piace però quando si dice che se uno vuole fare politica e ricoprire ruoli istituzionali, debba necessariamente accettare di rendere di dominio pubblico la propria vita. Francamente, a me non me ne frega una cippa se il deputato va a troie o a travoni. Se lavora bene, per me non cambia nulla; che poi queste due cose non vanno mai insieme, beh, è un'altra storia, ma preferisco che si critichi l'operato piuttosto che le abitudini private di una persona che rimane comunque un cittadino. Si crea una disparità importante tra chi esercita le funzioni pubbliche e chi no: questi ultimi non vedrebbero mai intaccata la loro privacy mentre i primi si. Dunque, si pongono due cittadini su due piani diversi di libertà individuale, rendendoli ineguali.
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#6 effe 2010-07-11 18:51
L' intercettazione a scopo diffamatorio non mi sembra abbia rovinato fin' ora degli "onesti cittadini": se una persona sceglie di occupare un ruolo pubblico è implicito che la sua vita sia messa sotto la lente d'ingrandimento, a maggior ragione quando tale persona sceglie di occupare un ruolo nello stato. Se il problema fosse davvero tutelare la privacy dei cittadini basterebbe solo tenere lontane dai giornalisti le intercettazioni per un tempo ragionevole, magari multando o colpendo chi, nei fatti,agevola la fuga di notizie "giudiziarie" e diffama una persona violando la legge. Invece questa legge porcata vuole non solo limitare fortemente la libertà di stampa, limitando fortemente il nostro diritto ad essere informati anche di fatti minori, ad es. quando i nostri politici vanno a puttane (mi scuso per il termine colorito...)coll' aereo o l'auto di stato o ridono di una tragedia come il terremoto abruzzese (io queste cose le voglio sapere!)...ma anche porre pesanti limitazioni alle intercettazioni per i delitti ordinari,per quelli di stampo mafioso,per quelli legati alla corruzione.Basta leggere o ascoltare quanto dice Pietro Grasso,procuratore nazionale antimafia...mica un comunista facinoroso o un oppositore finiano qualsiasi, a riguardo di questa legge.Se ci fosse buona fede nel legislatore, sarebbe bastato regolamentare rigorosamente la pubblicazione delle intercettazioni sulla stampa senza andare a toccare minimamente le stesse dal punto di vista investigativo e giudiziario.In questa porcata non c'è buona fede...solo puzza di corruzione e illegalità diffusa,spregio della legge,della giustizia,della democrazia e della libertà di essere informati e di vivere in un paese giusto e civile.
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#5 Gino 2010-07-11 13:24
La legge è buona a metà. E' pericolosa quando limita l'attività delle Forze dell'ordine, ma è sacrosanta quando limita la possibilità ai giornali di sbattere in prima pagina qualunque notizia, spesso non vere e molto più spesso non verificate. L'intercettazione è un mezzo utile, ma non va bene se viene utilizzata a scopo diffamatorio sui giornali, tanto più se sono pubblicate durante i processi o peggio ancora prima che essi vengano aperti, imbastendo delle gogne mediatiche che hanno come risultato quello di devastare la vita dei cittadini intercettati, a prescindere dalla loro colpevolezza. Al netto, spero non passi e venga modificata, però non si può nemmeno continuare così come si fa oggi.
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#4 Batman 2010-07-09 22:52
E la notizia vera e verificata, se la vogliono LA DEVONO PAGARE. O no? Solo le notizie devono essere gratis? E il dentista? E i vestiti? Quindi anche la notizia è un prodotto come gli altri.
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#3 mah 2010-07-09 18:01
Oggi silenzio assordante...da domani bisogna reagire e farsi sentire. Il popolo è sovrano e deve indicare la retta via ai 4 fannulloni che, èerchè eletti 2 anni fa, pensano di poter risolvere i loro problemi ed interessi. Basta! svegliamoci!
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#2 Lory 2010-07-09 17:16
Condivido quanto scritto da effe. Il nostro Presidente del Consiglio ci vorrebbe tutti ignoranti e con le bende agli occhi....
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#1 effe 2010-07-09 16:49
Spero questo silenzio serva a svegliare la coscienza dei cittadini (che dormono beati...basta che se magna...) e a farli riflettere su una legge bavaglio per l' informazione e disastrosa, quasi apocalittica, per la giustizia e per la lotta alla criminalità.
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