Nicola Recchia, assessore all’urbanistica del Comune di Putignano, e il consigliere provinciale Marco Galluzzi hanno partecipato nell’assolata mattinata del 6 luglio al cerimoniale per il passaggio di consegne del comando del 36° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana di Gioia del Colle. Marco Galluzzi è molto legato a questa realtà, perché dal 1984 al 1995, ha svolto attività di pilota militare presso il 36° stormo di Gioia del Colle.
Il Colonnello Pilota Giovanni Balestri ha assunto il comando del 36° Stormo, ceduto con tutti “gli onori” dal Colonnello Pilota Gianpaolo Marchetto, tra qualche giorno “in volo” verso Roma per assumere un ancor più prestigioso incarico.
Il passaggio di consegne si è svolto nel rispetto del suggestivo cerimoniale che ha visto sfilare i militari del 10° e 12° Gruppo Volo e dei vari gruppi in servizio, e suonare la banda con i suoi marziali stacchi “ad effetto”.
Sul palco le autorità, in “prima linea” il Comandante della Squadra Aerea Generale di S.A. Carmine Pollice, 20 anni fa al Comando del 36° Stormo, il Generale Camerotto, i sindaci dei comuni limitrofi, il vicesindaco Isacco Isdraele ed autorità civili, religiose e militari.
Dopo i saluti dei comandanti dei gruppi e la consegna della bandiera, uno dei momenti più emozionanti del cerimoniale per il significato intrinseco che essa racchiude, il Comandante Marchetto ha salutato i presenti e rivolto un accorato pensiero a chi “a causa di dolorosi incidenti” non era più lì. Quindi ha sottolineato “l’intensità e la profondità del coinvolgimento personale e professionale sperimentato alla guida del 36° Stormo” rievocando i momenti salienti del biennio: l’arrivo dell’Eurofighter Typhoon, il suo inserimento nella turnazione della difesa aerea nazionale e Nato, l’inaugurazione del primo simulatore Eurofighter, la prima valutazione tattica nazionale del reparto e l’arrivo del 10° Gruppo Caccia.
In riferimento alla riorganizzazione e razionalizzazione della Forza Armata, “tesa ad ottenere maggiori capacità operative, nonostante le minori risorse finanziarie disponibili”, Marchetto non ha dubbi: “La formula per raggiungere ambiziosi traguardi è complessa, si fonda sulla capacità e sulla dedizione degli uomini e delle donne in azzurro e sul supporto consapevole della società civile.”
Gianpaolo Marchetto ha quindi concluso il suo discorso, ringraziando il Generale Pollice per aver guidato “con affetto, determinazione e lucida visione l’azione del Comando, consentendo di sviluppare tutte le potenzialità del reparto”, e tutto il personale “ufficiali, sottufficiali, graduati, avieri e personale civile per “professionalità, ferma motivazione e spiccata iniziativa”. Il suo sentito “grazie” è stato esteso anche alle famiglie, da sempre prezioso rasserenante supporto, ai suoi genitori, a sua moglie Monica e ai suoi figli, Gaia e Stefano.
Il Comandante Giovanni Balestri, classe 1967, assegnato nel ’91 al 37° Stormo di Trapani Birgi e nel ’96 al 20° Gruppo del 4° Stormo di Grosseto, è stato insignito delle Medaglie di Lunga navigazione (2700 ore di volo) e “Nato” per le operazioni nella ex Jugoslavia ed in Kosovo.
Balestri con orgoglio, entusiasmo e profonda emozione prende atto “della dedizione e dell’impegno che saranno necessari per affrontare le sfide quotidiane che si susseguiranno”, quindi ringrazia il Generale Pollice e le autorità superiori che gli hanno affidato questo prestigioso incarico.
“Il conseguimento della piena operatività di tutte le componenti del reparto, unito alla capacità di rischierarsi ed operare in modo sinergico e efficace ovunque richiesto, anche al di fuori dei confini nazionali – dichiara Balestri – rappresenta l’obiettivo di riferimento a cui tutti dovranno ispirare l’agire quotidiano.”
“Il raggiungimento di questo obiettivo consoliderà l’immagine del reparto quale polo di eccellenza della difesa aerea, anche se i sacrifici saranno molti e le risorse limitate.”
Infine un saluto a tutte le famiglie dello Stormo, a sua moglie Eliana, cercata con lo sguardo tra il pubblico ed ai figli Sara e Davide. Nota dolente che torna anche nel suo discorso, quella delle risorse limitate, scure che ha colpito anche l’area della Difesa e non in modo indolore.
Conclude la cerimonia il Generale Pollice, ricordando la bandiera di Guerra del 36° Stormo, decorata della medaglia d’oro al valor militare, e tutti i valorosi caduti del Reparto. Saluta quindi i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, i Gonfaloni dei comuni convenuti, il personale in congedo, gli ex del Reparto e gli operatori della pubblica informazione. Sottolinea il clima di rinnovato spirito di coesione e collaborazione e si sofferma sugli accadimenti degli ultimi anni.
“Quanto avvenuto ultimamente su questa base, e mi riferisco in particolare al trasferimento del 156° Gruppo a Ghedi ed al recentissimo arrivo del 10° Gruppo - afferma il Generale Pollice - rappresenta in maniera emblematica
Al 36° Stormo, quindi, con i suoi due gloriosi Gruppi, il 12° e il 10°, è stato affidato ora, e ancor più, in prospettiva, il delicato e fondamentale compito di assicurare, quale base principale, la difesa dello spazio aereo nazionale nell’area Sud”.
“Lo Stormo – continua il generale - ha saputo conseguire e mantenere uno standard particolarmente elevato, e non comune, in tutti i settori ed in particolare in quello dell’efficienza dei velivoli pronti al combattimento, nonché della capacità ed efficacia operativa, peraltro verificata nella recente valutazione. Tutto questo non è casuale, ma la logica conseguenza di un’azione capillare tesa al miglioramento continuo delle professionalità di tutte le componenti dello Stormo.”
Ringrazia, quindi, il Colonnello Marchetto, per la sua azione di comando “lungimirante, appassionata e competente” e la sua innegabile capacità di instaurare proficui rapporti umani con i propri collaboratori e dipendenti, rispettando la dignità e le singole peculiarità di ciascuno, “associando agli eccellenti risultati tecnico operativi, eccezionali rapporti di amicizia e collaborazione con il tessuto sociale circostante, e a tutti i livelli: sia con i responsabili delle amministrazioni locali che con la cittadinanza.”
Conferma la fiducia nel Colonnello Balestri che nel corso della sua carriera ha dimostrato di possedere doti umane e professionali di altissimo profilo.
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