Martedì 22 Maggio 2012
   
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MOZZARELLE PRODOTTE CON IL LATTE IN POLVERE

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Le mozzarelle e formaggi prodotti da alcuni caseifici di Putignano potrebbero essere stati prodotti utilizzando il latte in polvere proveniente dai paesi europei, insieme all’acqua e al latte italiano. La conferma giunge dal servizio trasmesso durante la trasmissione “Annozero” di Michele Santoro, nel quale sono state svelate le problematiche che attanagliano il sistema italiano del latte.

Durante il servizio, si parla anche della nostra cittadina. Quando, il giornalista di Annozero chiede la destinazione al proprietario di un camion cisterna: “Il latte in polvere viene trasportato dal Nord Italia al Sud Italia, tranne la Sicilia e la Sardegna…. Guarda qui, sono stati messi anche i sigilli, e poi quando arrivano a Putignano,  dove un loro collega autorizzato provvede all'apertura della cisterna.”

“Questa è una cisterna di latte pastorizzato tedesco che sarà trasportato in un caseificio che produrrà prodotti italiani DOP. Questo per legge è vietato, – afferma un produttore italiano – poiché sono utilizzati prodotti stranieri per produrre formaggi e mozzarelle, che in seguito sono spacciati in prodotti italiani e messi sul mercato.”

“Il latte parte dalla Nuova Zelanda – dichiara un esponente della Coldiretti – arriva al porto di Amsterdam (Olanda), viene consegnato alle multinazionali che lo trasformano in polvere di latte, in Francia e Germania o in altri paesi europei. Queste aziende prendono un contributo dall’Unione Europea e poi giunge sul mercato con un prezzo stracciato e quindi, molto conveniente.”

Questa è truffa nei confronti del cittadino, poiché si riporta la dicitura di prodotto italiano, anche se non è così! Però, il rischio maggiore è per la nostra salute, poiché in altri paesi non esistono i nostri sistemi di controllo, presenti in Italia.

Lasciamo ai nostri lettori, la possibilità di lasciare le proprie considerazioni sulla vicenda.

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Commenti 

 
#11 Mario Alberto 2010-06-25 07:57
Sono a Sydney da poco più di un mese per imparare l'inglese... a novembre mi sono laureato a Milano in "Scienza della roduzione e trasformazione del latte".
Stò vedendo un po' come gira da queste parti il settore lattiero caseario e posso confermare che qui produrre con latte in polvere è assolutamente normale!!!
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#10 Jah 2010-06-20 12:46
Ma perchè non viene diffuso il nome del caseificio in questione??????????? E' giusto che tutti sappiano...e che si comportino di conseguenza!!!!!!
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#9 mah 2010-06-13 13:41
@ Carlo: le chiacchiere sul latte crudo tienitele per te.
Fino a qualche decennio fa, come si faceva a Putignano, secondo te?...nel frattempo diventiamo sempre più deboli e fragili
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#8 giuseppe 2010-06-13 13:06
trovo giusto e appropriati tutti i commenti prodotti case etc etc ma io non dimentico mai che sono italiano con tutti gli annessi e connessi,mi lamento di questo di quello spero che la denuncia la faccia un altro per poi saltare sul carro eppoi facciamo le code per votare questo o quello schieramento cerchiamo di convincere amici e parenti per un nostro ipotetico tornaconto personale e del problema delle mozzarelle o delle case spesso e volentieri non cè ne ricordiamo più ..........vorrei tanto sbagliarmi
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#7 Nebbia 2010-06-13 09:22
L'Emmental è fatto con latte crudo da sempre e non mi risultano persone decedute, dal nonno di Heidi in giù.
E senza andare troppo lontano, c'è un caseificio biologico di Putignano di cui non faccio il nome ma che comincia con "Q" che fa un formaggio stagionato eccellente di latte crudo.
Ma qui la questione è il latte in polvere non il latte crudo/pastorizzato.
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#6 Carlo 2010-06-13 01:18
Ciao Su FaceBook INFORMARE PER SOPRAVVIVERE trovate il resto.
Altro che bevete più latte...
Koch dimostra che i bacilli vengono uccisi se sottoposti per un'ora a temperature di 100°C, e le spore a 140°C per tre ore.
Anche per questo conseguì un premio Nobel. Secondo lo scienziato Norman Walker, si richiedono temperature da 87 a 110 °C
per uccidere i microrganismi patogeni, come gli agenti del tifo, i colibacilli,
i micobatteri e le brucelle.

STATISTICHE E RELAZIONI ISTITUTI ZOOTECNICI


TUBERCOLOSI BOVINA
http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/Archivio/2002/2002Febbraio.pdf
http://www.izsmportici.it/upload/file/11/TBC.pdf
http://www.izsvenezie.it/dnn/Portals/0/sanita/Piano TBC BRC LEB 2004-2006.pdf
http://www.izsler.it/izs_bs/allegati/1091/2009Dicembre.pdf
http://www.izsmportici.it/fileapp/ruocco.pdf

MYCOBACTERIUM AVIUM
http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/CREF_paratubercolosi/compiti/Mybacterium avium.pdf

DIFESA DEL LATTE A FINI ECONOMICI - Università degli Studi di Milano - Dipartimento Patologia Animale - Pagina 7
http://www.aral.lom.it/public/upload/00000251_04_Zecconi.pdf

"Effetto Boomerang
. Il latte crudo sembra essere pericoloso quanto il latte “commerciale”
. C’è il reale rischio che il consumatore non consideri più il latte un alimento buono e
sano, ma qualcosa che può contenere batteri
e sostanze altamente pericolose
. Se tale informazione prende piede, l’intero comparto lattiero caseario ne soffrirà pesantemente!" . . .

e tanto altro
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#5 mah 2010-06-12 22:46
E possibile che un video di Annozero deve portare alla luce qualcosa che ci riguarda da così vicino? Dobbiamo sperare in Report o Annozero (finchè durano!) per scoprire che la mozzarella che mangiamo forse viene dalla Nuova Zelanda?

@Rossella: condivido tutto ciò che hai scritto.
Anche per le case vale lo stesso discorso: quando qualcuno si deciderà a parlare? quando qualcuno si deciderà ad indagare? quando qualcuno si deciderà a fare il giornalista e a scrivere articoli scomodi?

Mah...
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#4 rossella cinquepalmi 2010-06-12 21:23
ancora una volta, di fronte a notizie come questa, nessuno parla, nessuno si indigna, nè i cittadini, ne le autorità, nè chi dovrebbe indagare e controllare. E' possibile che nessuno si renda conto che con i nostri meschini egoismi abbiamo distrutto quella Putignano che era? Quando sono arrivata quì, Putignano era una cittadina ricca di lavoro, di pulizia, era un gioiello. Oggi è un paese agonizzante che non sa tenersi neanche i pochi giovani che riescono a trovare lavoro quì, visto che la lo9bby dei costruttori ha fatto sì che le case costino il doppio, il triplo dei paesi vicini e così le giovani coppie vanno ad abitare a castellana, a conversano, a turi lasciando putignano che diventa sempre più un paese di vecchi, e
si sa che senza cambio generazionale, un paese muore. In questo caso, a cosa serviranno i soldi di chi si è arricchito a discapito dello sviluppo (in tutti i sensi) della nostra cittadina?
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#3 mah 2010-06-12 20:29
Secondo me, chi produce la mozzarella putignanese con latte in polvere della Nuova Zelanda, merita la chiusura immediata. E' truffa ai danni del cittadino. Quindi dico: rivolgetevi alle masserie e ai prodotti biologici.
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#2 Nebbia 2010-06-12 19:47
La mozzarella di Putignano ha subito una trasformazione organolettica, recente, che molti oltre me hanno notato. Io ho ancora presente il gusto sapido, la consistenza nervosa di qualche tempo fa (mitiche quelle di Pedone!!!), ma che trovo sempre più raramente. Sarebbe bene che i caseifici di Putignano facciano "outing" e dichiarino l'origine del loro latte. Anche se il palato esperto lo sa a prescindere. Non credo che la colpa sia delle frontiere che si aprono, perchè ogni imprenditore è padrone di sè stesso, può decidere in piena autonomia se importare materie prime o no, se produrre una mozzarella artigianale e di qualità oppure di tipo industriale (che non fa male ma è un'altra cosa). E poi questa storia che le mucche e quindi il latte sono "locali" non mi convince comunque. Se non è la mucca o il latte ad arrivare da lontano... sono i mangimi industriali prodotti lontano che raggiungono le nostre bestie. Quindi viva i caseifici che producono con rispetto per il consumatore e per la natura, facendo pascolare le bestie o al limite dando loro manigimi naturali a km. 0.
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#1 topolino 2010-06-12 19:36
pur di guadagnare si farebbe l'impossibile, ormai l'essere umano è un essere spregevole, prima o poi ne pagheremo le conseguenze
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