Martedì 22 Maggio 2012
   
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MEDIARE PER INTEGRARE: EVENTO FINALE

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Si è svolto mercoledì 9 giugno, presso il Chiostro del Palazzo Comunale di Putignano, l’evento finale del progetto “Mediare per Integrare”.

Il progetto, portato avanti dall’associazione per la formazione professionale QUASAR e co-finanziato dall’Unione Europea con il pratocinio del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e per L’Immigrazione, è stato rivolto alla formazione di cittadini provenienti da paesi terzi che hanno acquisito negli anni passati la qualifica di Mediatore Culturale al fine di potenziare e rafforzare le loro competenze riguardanti principalmente l’ambito sanitario, sociale e scolastico.

Alla presenza di molte cariche istituzionali, anche provinciali e regionali, sono state ripercorse la varie fasi del progetto, dalla sua nascita fino ad oggi, ponendo particolare enfasi su quella che è e che si pone di essere, nel tempo, la figura del mediatore culturale.

Dopo i saluti di rito del presidente dell’Associazione Quasar, il dott. Gian Luca Urso, e del sindaco di Putignano, l’avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis, si è entrati nel vivo dell’argomento con il Prof. Gianvito Ricci (associazione Quasar), il quale ha illustrato lo scopo del progetto, giunto alla seconda edizione, che è stato quello di creare una figura professionale a tutto tondo, in grado di fare da canale di comunicazione fra popoli con usi, costumi, religioni e legislazioni differenti. “Dopo gli ingenui sbagli della prima edizione, abbiamo capito che per riuscire ad integrare dovremmo ragionare con la testa di colui che vorremmo integrare e non solo con la nostra” – ha inoltre aggiunto il dott. Urso.

Della qualità del progetto ha fatto da garante la dott.ssa Eva Scognamiglio, direttore dei Servizi Sociali della Prefettura di Bari – area IV immigrazione, la quale ha riferito che “Mediare per Integrare” è stato accuratemente selezionato da un organo territoriale composto da circa 20 unità, rappresentanti tutte le amministrazioni dello stato e che prende il nome di Consiglio territoriale per l’immigrazione, sulla base delle prospettive che questo ha sul territorio nel tempo.

A chiarire poi che la figura del mediatore culturale non si basa soltanto sulla semplice traduzione simultanea della lingua di origine all’italiano, ma bensì comprende la capacità di accogliere, ascoltare, favorire la comunicazione ed al tempo stesso individuare delle soluzioni, ci ha pensato il dott. Antonio Rigo, referente per l’immigrazione dell’ufficio scolastico regionale.

“Spesso l’ente che prende in carico un cittadino straniero manca di rispetto a quest’ultimo, non perchè lo considera diverso ma semplicemente perchè, non conoscendo le sue tradizioni, da per scontati degli atteggiamenti che in realtà scontati lo sono soltanto per la nostra cultura. Considerando poi che ogni anno, nella sola provincia di Bari, abbiamo 500 bambini di nazionalità straniera che si iscrivono alla nostra scuola, si può capire bene come una figura di questo tipo stia diventando sempre più indispensabile affinchè si evitino situazioni poco piacevoli” – ha aggiunto Rigo. Le parole del dott. Rigo sono state lungamente appoggiate e ribadite anche da alcuni corsisti intervenuti nel dibattito.

Infine, ha preso la parola il dott. Nicola Fratoianni, neo eletto assessore regionale alle politiche giovanili, cittadinanza sociale ed attuazione del programma, il quale ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa nella speranza che situazioni spiacevoli, come ad esempio quella di Rosarno, non si presentino mai più. “In quell’occasione avevamo tutto il campo per mediare, ma non fummo in grado di farlo. Dovremmo evitare che situazioni come quella si ripresentino, a qualsiasi livello. Per una regione come la Puglia, con un forte flusso migratorio in entrata, questo è fondamentale.” – ha concluso l’assessore.

La serata è stata allietata dall’intervento musicale della Schola Cantorum Don Vincenzo Vitti di Castellana Grotte.

Gli ingredienti per un’educazione alla diversità intesa come ricchezza e non come pericolo ci sono tutti, speriamo soltanto che che vengano ben mescolati.

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