Venerdì 18 Maggio 2012
   
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IL FUTURO DEL ''CONSERVATORIO S. MARIA DEGLI ANGELI''

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Dopo mesi dall'insediamento della nuova amministrazione comunale e la scadenza del mandato del presidente dell'Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza, nonostante i vari nomi circolati, ancora non è stato nominato il nuovo presidente che dovrebbe prendere il posto di Vito Papanice.

Inoltre, nelle ultime settimane è circolata la voce che, se non fosse stato nominato il nuovo presidente del Conservatorio S. Maria Degli Angeli, sarebbe stato compromesso il nuovo anno scolastico, cosa che ha suscitato preoccupazione nei genitori dei piccoli alunni.

Per questo, abbiamo chiesto spiegazioni alla dott.ssa Paola Troilo, dirigente della scuola materna paritaria dell'O. P. Conservatorio S. Maria degli Angeli e al presidente uscente Vito Papanice.

paola-troilo-conservatorioLe voci che sono circolate in questi giorni - ha spiegato la dott.ssa Troilo - sono infondate: la nomina del presidente, chiunque esso sia e a qualunque schieramento politico faccia riferimento, non ha nulla a che fare con la programmazione scolastica, che è autonoma, in questo senso, e che fa riferimento solo ai piani di studi indicati dalla pubblica istruzione. Inoltre, essendo una scuola paritaria, parificata, cioè a una scuola pubblica, solo il governo centrale si deve rendere conto della programmazione scolastica.”

Su questi punti abbiamo voluto sentire anche il presidente uscente Vito Papanice:

È vero che il presidente entrante potrebbe far chiudere la scuola materna e modificare il fine del conservatorio?
“No, non lo può fare: alla base c'è lo statuto del Conservatorio stesso il quale afferma esplicitamente che il fine dell'ente è assistere i ragazzi e gli anziani, e mi pare che ciò sia stato fatto egregiamente creando sia la scuola materna, sia il servizio doposcuola, e, come ultima cosa, le due sezioni primavera, nonché l'Università della Terza Età”

Allora sono false le voci che circolano.
“Sicuramente. Infatti, anch'io non avrei potuto apportare modifiche ai fini indicati dallo statuto. L'unica cosa che ho fatto è stata chiedere l'autorizzazione affinché l'IPAB Conservatorio S. Maria degli Angeli fosse trasformata in fondazione, perchè la Regione Puglia nel 2008, con una legge regionale, aveva affermato che tutte le IPAB sarebbero diventate Aziende pubbliche di servizi alle persone, fondendosi, qualora non ci fossero stati i requisiti, con altri enti, o soggetti di diritto privato.”

vito-papanice-conservatorioCome mai questa scelta?
“Da premettere che una fondazione è, semplificando, la gestione di un patrimonio per il perseguimento dei fini indicati nello statuto. Nel caso in cui si fosse fatta la scelta di diventare azienda pubblica, non avendo il conservatorio i requisiti per esserlo, ci sarebbe stata la fusione con l'Istituto di Castellana Grotte, che assiste gli anziani, lasciando a quest'ultimo la gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare del Conservatorio”.

Allora a quando la nomina del nuovo presidente?
“Proprio il 16 aprile mi è arrivata comunicazione da parte della regione Puglia dove si comunicava il termine di 120 giorni per concludere l'iter burocratico per l'istituzione della fondazione O. P. Conservatorio S. Maria degli Angeli. Il responsabile di tale iter è il consiglio di amministrazione in carica. Tra 120 giorni, sperando anche prima, ci sarà la fine dell'iter burocratico, e, concluso il mio lavoro, dovrei lasciare l'incarico.”

Qualche rammarico?
“No, quello che ho fatto l'ho fatto con cuore e per il bene del Conservatorio. Ho onorato il mio incarico senza percepire gettoni di presenze o altro. E posso dire di poter andare in giro a testa alta. Soddisfazioni ne ho avuto tante, i libri contabili sono in attivo, è stata bella la collaborazione con Scalini, coordinatore dell'Università Per la Terza Età, stimo la coordinatrice dell'università degli anziani l'avv. Betta Console e vedo tutti i giorni quello che siamo riusciti a costruire con la scuola materna e il servizio doposcuola. - continua Vito Papanice - L'unico rammarico è stato scontrarsi con gente che pensa più al partito politico di appartenenza, e dunque incapace di vedere al di là del proprio naso, piuttosto che al bene della cittadinanza.”

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