Venerdì 18 Maggio 2012
   
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PETIZIONE ACQUA BENE COMUNE: 266 FIRME A PUTIGNANO

25aprilesempre

266 putignanesi hanno firmato per sostenere i tre referendum contro la privatizzazione dell’acqua, in occasione dell’iniziativa “25 Aprile Sempre” svoltasi in Piazza XX Settembre a Putignano. Intanto, in tutta la regione Puglia sono state raccolte 13231 firme nella sola giornata di domenica 25 aprile.

La causa dell’acqua bene comune e diritto universale fuori dal mercato sta a cuore ai pugliesi. Lo dimostrano i dati sull’andamento della sottoscrizione per promuovere i tre referendum abrogativi delle leggi che in Italia aprono alla privatizzazione dei servizi idrici.

Nella sola giornata di domenica 25 aprile, data di partenza della campagna referendaria, i volontari del Comitato pugliese Acqua Bene Comune (oltre 130 associazioni e comitati) hanno raccolto 13231 firme in tutta la regione, contribuendo significativamente al lusinghiero dato nazionale: 100mila firme. Questi i dati provincia per provincia:

  • Bari: 5062 firme
  • Lecce: 2170 firme
  • Brindisi: 2045 firme
  • Taranto: 2013 firme
  • Foggia: 1456 firme
  • Bat: 684 firme

Un ottimo risultato che dimostra la forza della cittadinanza attiva e l’alto livello di consapevolezza raggiunto dall’opinione pubblica sul tema della tutela dei beni comuni. Una bella pagina di partecipazione che ha reso onore al giorno in cui si celebrava il ritorno dell’Italia alla democrazia, 65 anni prima.

E’ solo il primo passo però: la campagna referendaria va avanti fino a luglio, l’obiettivo per la Puglia resta quello di raccogliere 60mila firme, quello nazionale di superare abbondantemente il limite costituzionale di 500mila.

L’elenco completo dei banchetti dove firmare è presente sul sito www.acquabenecomune.org

Ricordiamo i tre quesiti: riguardano l’abrogazione dell’art. 23/bis della legge 133/2008 e di due articoli del cosiddetto “Codice dell’ambiente”, il 152/2006. Messi a punto da giuristi come Stefano Rodotà, Gianni Ferrara e Alberto Lucarelli, se approvati renderanno possibile il ricorso ad aziende speciali o enti di diritto pubblico che gestiscano l’acqua come servizio di interesse generale, senza profitti.

PRIMO QUESITO: fermare la privatizzazione dell’acqua. Si chiede di abrogare l’art. 23 bis della legge 133/2008. L’ultima normativa in materia approvata dal Governo Berlusconi, che ha segnato un’accelerazione del processo di privatizzazione. Stabilisce come modalità ordinaria di gestione l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o affidamento a società miste con socio privato almeno al 40%.

SECONDO QUESITO: aprire la strada alla ripubblicizzazione. Si chiede di abrogare l’art. 150 del decreto 152/2006 che stabilisce come uniche modalità di affidamento del servizio idrico la gara o la Gestione attraverso SpA a capitale misto pubblico privato o a capitale interamente pubblico.

TERZO QUESITO: eliminare i profitti dal bene comune acqua. Si chiede di abrogare l’art. 154 del decreto 152/2006 che dispone che le tariffe del servizio siano determinate tenendo conto della “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.

Per maggiori informazioni: www.acquabenecomune.org - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Commenti 

 
#4 effe 2010-04-29 23:56
Grazie della risposta ... ! Effettivamente hai ragione, sono stato superficiale a non pensarci da solo. Mi presenterò al più presto all' ufficio elettorale per firmare.
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#3 ... 2010-04-29 19:13
caro effe penso che le firme siano depositate in comune nell'ufficio elettorale..
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#2 effe 2010-04-28 20:35
Vorrei tanto firmare anche io ( e conosco anche altre persone interessate a farlo): sul sito segnalato non vedo nessuna data (tolta quella già passata del 25 aprile) riguardante questa raccolta firme a Putignano.
Qualcuno potrebbe gentilmente spiegarmi come posso fare ? Grazie
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#1 ... 2010-04-28 15:24
cittadini sveglia e andate a firmare in massaaaaaa...questo governo non può addirittura rendere privato il servizio idrico!!!!diamoci una svegliatina!!il prossimo passo del governo sarà quello di farci pagare anche l'aria il sole e il vento???VERGOGNA!!!!
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