
La Presidente dell’Associazione S.ol.co. Onlus, Rosvanna Lattarulo, ci racconta l’idea della giornata “è nata dal desiderio di ritrovarsi insieme ad amici e conoscenti che sempre ci sono vicini e di farci conoscere da nuova gente che abita nel nostro territorio e dalla venuta di Suor Romana. Sapevamo che sarebbe giunta a giugno in Italia. Le abbiamo chiesto di anticipare il suo arrivo e di essere insieme a noi il 14 giugno. Era per noi molto importante far incontrare Suor Romana con le tante persone che sostengono da anni le nostre iniziative e la sua missione di Ingoré. Per fortuna siamo riusciti nel nostro intento.”
Ospite d’onore della giornata è stata Suor Romana, che 40 anni fa partì dall’Italia, proprio dal porto di Brindisi come ha ricordato lei stessa nel suo intervento serale, alla volta dell’Africa ed ha speso gran parte della sua vita per aiutare il prossimo in Tanzania prima ed in Guinea Bissau dopo.
Il legame tra l’Associazione S.ol.co. Onlus e Suor Romana nasce nel 2002 e prosegue ancora oggi, dando importantissimi frutti: grazie a questa collaborazione sono stati portati a termine progetti di per sé molto importanti quali la costruzione di due scuole materne, l’acquisto di un nuovo trattore e di attrezzi agricoli che sono stati donati alla missione di Ingoré, l’invio di container pieni di aiuti umanitari.
Suor Romana nei diversi interventi che si sono susseguiti nell’arco della giornata ha parlato della sua esperienza personale in Guinea Bissau, delle lezioni che ha imparato dalla gente del posto, dei progetti conclusi dall’Associazione.
Non poteva mancare una menzione speciale all’ospedale che oggi, grazie ai fondi già stanziati dall’Associazione, si presenta come un edificio solido con un tetto istallato poco prima della venuta di Suor Romana in Italia.
E’ un progetto importante ed impegnativo per l’Associazione: lo ricorda anche Francesca Fanelli, Vicepresidente dell’Associazione ed in prima linea nella gestione del progetto. Con commozione ha spiegato quanto sia impegnativo gestire al meglio i fondi che l’Associazione riceve da tanti privati cittadini. Fondi che sono spesi con grande oculatezza e attenzione: ogni acquisto è sempre condiviso con Suor Romana e compiuto tenendo conto delle competenze presenti in Guinea Bissau.Il progetto, infatti, non è solo una grande operazione di solidarietà a fini sanitari ma è anche una fonte di lavoro per tanti operai che, attraverso il lavoro, si rendono autonomi ed indipendenti.
Intensi i momenti pomeridiani di animazione, sia quelli per i bambini in estrema libertà sul prato si sono divertiti con palloni ed aquiloni, che quelli per gli adulti tra cui la visita a Barsento guidata dall’architetto Giacovelli di Noci, la celebrazione all’interno del fienile di una santa messa con rigorosa animazione africana curata da alcuni soci ed amici dell’Associazione, le danze a cura dell’Associazione Itinerari e Sentieri ed i concerti serali de I Punti in Espansione e di Daniele Di Maglie.
Con la partecipazione di circa 300 persone a pranzo che hanno apprezzato il menù offerto (primo di cavatelli con pomodorino fresco, spiedino di carne alla brace, latticini freschi e stagionati dell'Artigiana, ciliege e pesche, dolci vari) e delle circa 250 persone che nel pomeriggio si sono recate presso la Masseria Papaperta, l’Associazione è riuscita a raccogliere 3855 euro da destinare alla Guinea Bissau.
I fondi raccolti consentiranno la prosecuzione dei lavori per la struttura ospedaliera “speriamo presto possa offrire cure ed assistenza ai tantissimi bambini ed alle donne in gravidanza che abitano in prossimità della Missione - prosegue Rosvanna Lattarulo - Vorrei ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini e che hanno scelto di trascorrere una giornata diversa, di chi ha lavorato mettendosi al servizio degli altri, di chi ci ha offerto prodotti alimentari o contributi economici. Non faccio nessun nome perché so già che dimenticherei qualcuno. Così a tutti rivolgo il più sentito ringraziamento della mia Associazione. La buona riuscita della nostra festa è legata anche all’impegno di ciascuno.”
Comunicato Stampa Associazione Solco Onlus
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