Le vicende regionali sulla sanità stanno toccando da vicino anche la nostra cittadina. Infatti, dopo l’arresto di Sandro Frisullo, ex vicepresidente della giunta regionale dell’amministrazione Vendola, sono stati resi pubblici dalla stampa nazionale gli interrogatori di Giampaolo Tarantini del novembre 2008 e del gennaio scorso, nelle quali l’ex re delle protesi decidese di parlare dei suoi rapporti con la politica e in particolare con l’ex assessore Frisullo.
Nelle 53 pagine dell’ordinanza di arresto di Sandro Frisullo si ritrova una dichiarazione di Tarantini riguardante una clinica privata di Putignano: “Nel periodo in cui ci frequentavamo più intensamente, Frisullo mi diceva di non parlare al telefono o nella sua stanza per timore di intercettazioni. Per altro mi aveva detto di aver trovato una microspia nella sua macchina e mi fece anche vedere dove la stessa era stata posizionata. Inoltre, mi disse che c’era in corso un’indagine dei pm Rossi e Nicastro sugli accreditamenti della Regione in favore di una clinica privata di Ritella a Putignano. Credo che Frisullo avesse saputo dell’indagine dallo stesso Ritella che, mi pare, aveva avuto un avviso di garanzia”.
Tarantini aveva un accordo di “protezione politica” con lo stesso Frisullo ad un costo fisso di 12.000 euro a mese, somma versata da gennaio-febbraio 2008 fino a novembre 2008, in cambio Tarantini aveva ottenuto favori per diverse forniture alla Asl di Lecce.
Sandro Frisullo, arrestato ieri mattina dalla guardia di finanza, è accusato di associazione per delinquere e turbativa d’asta, ma è indagato anche per corruzione. Oltre a Frisullo, sono stati arrestati l’ex direttore amministrativo dell’Asl di Lecce, Vincenzo Valente, (che nelle fasi dell’arresto ha avuto un malore) il primario di neurochirurgia dell’ospedale leccese Vito Fazzi, Antonio Montinaro e il funzionario dell’Area Gestione Patrimonio della stessa Asl Roberto Andrioli. Per Frisullo e per Valente il gip Sergio Di Paola ha disposto la misura cautelare in carcere; per gli altri due ha concesso i domiciliari.
Nell’inchiesta dei pm Giuseppe Scelsi, Ciro Angellilis e Eugenia Pontassuglia sono indagati Rita Dell’Anna, dirigente area gestione dell’Asl di Lecce e Domenico Marzocca, rappresentante legale della "Prodeo Spa".
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