Venerdì 13 Dicembre 2019
   
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Opere pubbliche, ecco cosa non va

rotatoria via Noci

 

Disastro rotatoria di via Noci, il finanziamento perso per san Pietro Piturno, lavori cominciati e già sospesi per piazza Moro, tre anni per fare un marciapiede


Lavori che si trascinano da anni, finanziamenti andati persi, istruttorie farraginose e incomplete. Ma cosa sta succedendo ai tanti cantieri che l’amministrazione Giannandrea ha faticosamente aperto negli ultimi mesi e che avrebbero dovuto finalmente rappresentare la svolta del buon governo per Putignano? Accanto allo sblocco dei lavori di teatro comunale, parco Grotte, tensostruttura di san Pietro Piturno e presto si spera per il cimitero, all’avvio di quelli per la manutenzione di strade, ex liceo classico e scuola san Nicola ce ne sono altri che segnano il passo. Abbiamo fatto il punto della situazione.

Rotatoria via Noci. Pur avendo salvato il finanziamento di 200mila euro del Ministero in extremis tuttavia a quasi due anni dalla gara i lavori procedono a singhiozzo rivelandosi più complicati del previsto. A giugno 2015 l’appalto fu assegnato all’impresa Fratelli Pugliese di Putignano mentre la direzione dei lavori all’Advenco di Noci. I cantieri consegnati il 22 gennaio di quest’anno e il 28, sei giorni dopo sospesi. Gli allacci di acquedotto e fogna del vicino stabilimento Aia (ex-Veronesi) di proprietà del Consorzio di Bonifica Terre d’Apuliae con le condutture peraltro in pessimo stato quasi certamente non avrebbero sopportato il peso della strada. Non solo l’acquedotto rurale ma anche i fili della luce passano da sotto la provinciale Putignani-Noci. Il 29 aprile riprendono i lavori ma solo per pochi giorni il 2 maggio vengono sospesi. Risultato: il Consiglio comunale a giugno approva la variante stanziando 70mila euro di fondi comunali per portare a termine l’impresa. A settembre riprendono parzialmente i lavori ma ci si accorge che i 70mila euro insufficienti, si decide pertanto di risolvere l’interferenza dell’acquedotto rurale. Nei giorni scorsi è stato approvato il progetto esecutivo ma i lavori non sono ancora ripresi con grande disagio per il transito del traffico da e per Noci e la zona industriale.

Impianto serricolo. E’ il secondo finanziamento europeo, dopo quello di 650mila euro per gli arredi del teatro comunale, che va in fumo in due anni. Avendo il Comune di Putignano rinunciato anche a realizzare l’impianto serricolo di san Pietro Piturno di conseguenza è andato perso il finanziamento di 450mila euro, Por 2007-2013, ottenuto dal Gal dei Trulli e di Barsento già nel 2013. Il finanziamento sarebbe servito a realizzare appunto un impianto a forte valenza sociale con il coinvolgimento di soggetti emarginati quali i disabili in un quartiere difficile come san Pietro Piturno. Come? Coltivando prodotti biologici e piante ornamentali da immettere sul mercato tramite il punto vendita nei locali ex-Fidas nel centro storico. Ma come si è potuto perdere un finanziamento così importante nonostante il progetto fosse partito addirittura nel 2011? I tempi burocratici troppo lunghi. Da quando il Comune ha ricevuto l’ok al finanziamento (dicembre 2013) al momento in cui è stato affidato l’incarico di progettazione esecutiva a un’impresa di Noci sono trascorsi più di sette mesi (luglio 2014) successivamente approvata a febbraio 2015. Poi è stata indetta la gara d’appalto. La prima, a marzo, è andata deserta. La seconda ad aprile ugualmente deserta. Nel frattempo alla Agritam di Noci è stata affidata la direzione dei lavori, importo 48mila euro, ben sapendo che il 23 dicembre comunque occorreva rendicontare la consegna dei lavori. C’è voluto una terza gara con assegnazione dei lavori, il2 settembre 2015) a una associazione temporanea d’impresa di Afragola (Napoli) con forte ribasso, 323 mila euro. Il 12 ottobre 2015 il dirigente della Terza Area, architetto Visaggio, non ha proceduto alla consegna del cantiere perché impossibile in due mesi completare e consegnare l’opera. Il Comune a dicembre scorso ha comunicato la rinuncia impegnandosi a restituire la somma nel frattempo anticipata, circa la metà dell’importo pari a 225mila euro compresi i soldi per la progettazione e la direzione dei lavori nel frattempo concessi ad Agritam.

Piazzale Aldo Moro. Il 31 ottobre scorso sono cominciati i lavori di riqualificazione del piazzale, soprattutto la balconata che si affaccia lungo via Matteotti da anni transennata causa distacco e caduta calcinacci. L’Amministrazione ha stanziato 100mila euro diventati 65mila con la gara che ha visto prevalere per la migliore offerta di ribasso un’impresa di Ostuni. Poiché nel frattempo la Soprintendenza alle Belle Arti ha eccepito alcune incongruenze il 18 novembre i lavori sono stati sospesi per procedere con una variante e adeguare il progetto alle prescrizioni con un inevitabile aumento dei costi lievitati a 71mila euro.

Marciapiede via Foggia La Rosa. Il progetto esecutivo, risalente oramai a fine 2013, prevede la realizzazione di un marciapiedi che dovrebbe consentire agli studenti del nuovo polo liceale di poter camminare senza essere travolti dalle auto in transito. Solo il 18 ottobre scorso è stata indetta procedura negoziata per l’affidamento dei lavori invitando cinque imprese. E’ stata presa in considerazione l’offerta economicamente più vantaggiosa, circa 25mila euro, dell’impresa Eurostrade di Putignano. Ma è stata la procedura di esproprio di un’area di soli 183 metriquadrati di proprietà dell’impresa Enne Enne, definita solo ad agosto scorso e accettata a metà ottobre per 2mila e 600 euro, ad avere comportato troppo tempo e mettendo a rischio l’incolumità dei ragazzi.

 

Commenti 

 
#6 PutignaneseDOK 2016-12-11 11:16
Diciamola tutta: a Putignano le opere pubbliche non sono mai decollate. Per fare una rotatoricia ci si impiega anni, figuriamoci... I Giapponesi l'avrebbero realizzata in 8 ore. Vergognamoci.
 
 
#5 Il gabbiano 2016-12-10 19:44
Avrebbero fatto cosa giusta annullare l'appalto della rotatoria affidato in maniera illegittima. Forse si aspetta la sentenza del TAR
 
 
#4 volatilitucano 2016-12-10 18:29
secondo me valentini non sarà molto contento di queste opere, infatti diverse volte ha manifestato il suo disappunto in merito. Poi penso che le risposte devono arrivare da chi veramente governa il paese visto che valentini è ormai fuori dai giochi dalla scorsa primavera
 
 
#3 pippo 2016-12-09 20:17
Normale amministrazione.
 
 
#2 Ultrasettantenne 2016-12-09 11:55
Aspettiamo una risposta dagli Amministratori e dai Dirigenti. Cosa può dirci in merito il sig. Valentini Presidente del Consiglio Comunale?
 
 
#1 Collaudatore 2016-12-09 11:30
La Soprintendenza alle "Belle" Arti che si occupa di quell'obrobrio? Avrebbe dovuto solamente eccepire la presenza del nome "villa" sopravvissuto al sarcofago di cemento innalzato al suo posto!
 

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