Venerdì 18 Maggio 2012
   
Text Size

CARNEVALE 2010: LE MASCHERE DI CARATTERE

maschera-carattere-2010

PutignanoWEB.it vi presenta le Maschere di Carattere dell'edizione 2010 del Carnevale di Putignano.

MASCHERE DI CARATTERE

Realizzate in cartapesta seguendo la tradizione che ha reso grande il Carnevale di Putignano, animano la sfilata con i loro colori e con i temi sempre attuali e ironici.

Cartapestaio: Vito Colapietro
Titolo: Generazione robotica
Dagli anni ‘60 quella del 2000 è vista come un’era fatta di robot, in cui si immaginava addirittura che l’uomo si sarebbe trasformato in un androide meccanico dal punto di vista fisico. Ciò non è accaduto, ma senza volerlo questa sognata trasformazione sta avvenendo nelle abitudini; infatti, la nostra dipendenza da aggeggi infernali quali telefoni, computer, etc, ci sta privando di coscienza e ci sta rendendo dei “telecomandati” in un mondo virtuale sempre più invadente. Ormai con i social network  è arrivata l’ultima stangata, visto che tutti possono avere libero accesso a questo mondo dove basta un cambio di “nick” per diventare un altro.

Cartapestai: Domenico Di Lorenzo e Roberto Mele
Titolo: E Dio creò... l’uomo
Il tema è di satira politica e vede la creazione dell’uomo “Adamo Silvio” quale nostro emblema sin dalla creazione; egli è rappresentato con in mano il simbolo del peccato e ricorda i clamori dei suoi ultimi scandali.

Cartapestaio: Stefano Salatino
Titolo: Voglio tornare in Puglia
Il tema è squisitamente politico, in quanto il pupo della maschera rappresenta l’attuale presidente della regione, Nichi Vendola, che ha vinto le primarie e si ricandida alle prossime elezioni regionali ormai imminenti. Vendola siede su un ripiano a forma della regione Puglia, poichè il suo desiderio è quello di rimanere in carica per altri cinque anni.

Cartapestaio: Francesco Natile
Titolo: La caccia dei cervelli in fuga
la maschera di carattere pone al centro dell’attenzione il fenomeno della fuga di cervelli italiani che caratterizza i nostri tempi; infatti il 70% dei laureati italiani in cerca di successo è costretto a lasciare l’Italia che non offre nè gli aiuti economici nè le possibilità a questi studenti, laureati e ricercatori. La ministra Gelmini tenta inutilmente di acchiappare i cervelli di questi ragazzi che volano via sfuggendo dal suo retino bucato e non si lasciano intrappolare dal “sistema italiano” che lascia loro poche speranze di successo e soddisfazione professionale.

Cartapestai: Stefano Polignano e Giovanni Colaprico
Titolo: L’Italia che non c’è
La maschera di carattere rappresenta un’imbarcazione di profughi i quali, mettendo a rischio la propria vita tentano di attraversare il mare aperto. La speranza per loro è che questo sacrificio, una volta giunti a destinazione, possa essere di aiuto per trovare il tanto atteso lavoro, ma come si sa la disoccupazione è ormai tanta dappertutto. L’appello è rivolto dunque alle istituzioni governative, affinchè queste ultime cambino strategia, adottando leggi giuste che siano in grado di evitare lo sbarco da una nazione all’altra di clandestini e consentendo loro occupazioni sicure nei Paesi di provenienza. Tutto ciò non deve essere interpretato come discriminazione tra Paesi ma come incapacità dei governi superiori di far fronte a molteplici problemi nel mondo.

{gallery}carnevale/anno-2010/maschere-carattere{/gallery}

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI