Venerdì 18 Maggio 2012
   
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GRUPPO FACEBOOK: CONTRO LA CHIUSURA DI CORSO UMBERTO I

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Sul social network più popolare del mondo, Facebook, si torna a discutere di Corso Umberto I. Nei giorni scorsi è nato un gruppo “Contro la chiusura di Corso Umberto I” fondato da Giuseppe Putignano. In poche ore, il gruppo ha superato i 100 iscritti.

Il fondatore ha voluto mettere in risalto alcune motivazioni per la quale è contro la chiusura al traffico della strada principale della nostra cittadina:

  • perché corso Umberto I è il centro nevralgico del traffico cittadino, chiudendolo si rischierebbe di ingolfare altre strade
  • perché Putignano è vivo perchè il corso è aperto a tutti, auto e non, e poi il marciapiede è più che sufficiente per far passeggiare la ...gente
  • invece di rendere pedonale il corso, abbiamo piazza Aldo Moro che è li ferma, attrezziamo Piazza Aldo Moro con verde e realizziamo li una zona pedonale
  • perché le attività commerciali qualche tempo fà hanno ridotto il proprio fatturato del 30% grazie a questa genialata
  • poi chi propone certe demenzialità, ci pensa alle centinaia di auto che il corso riesce a far sostare? se il corso viene chiuso dove parcheggeranno le auto? abbiamo parcheggi nei pressi del centro?

Nelle scorse settimane avevamo trattato l’argomento e avevamo richiesto alcune considerazioni al nostro primo cittadino Gianvincenzo Angelini De Miccolis, il quale si è dichiarato favorevole a discutere l’argomento, ma essendo un tema interessante e molto delicato, bisognerà verificarne la fattibilità. Inoltre, ha invitato i favorevoli alla chiusura al traffico del corso di presentare in comune una richiesta.

Il nostro articolo sul gruppo favorevole alla chiusura
GRUPPO FACEBOOK: CHIUSURA AL TRAFFICO DEL CORSO

I DUE GRUPPI DI FACEBOOK:
Contro la chiusura di Corso Umberto I
"Chiudiamo al traffico automobilistico Corso Umberto I" di Putignano

A voi i commenti sull'argomento...

Commenti 

 
#3 Aldo 2010-01-30 13:53
Penso sinceramente che il confronto su tematiche di interesse collettivo, quali ad esempio la possibilità di creare una zona pedonale in un paese come Putignano, possa essere positivo e di stimolo; a patto però che il confronto sia costruttivo e propositivo, in modo da mettere in luce gli aspetti positivi e non di una proposta e le possibili alternative.
Il fatto stesso, di bollare con termini quali "certe demenzialità", proposte di carattere collettivo, innovative e rivolte al bene comune e non agli interessi di pochi, è una rinuncia al dialogo ed un tentativo di provocazione. Capisco che alla base di questo ci sia l'influeza dei Mezzi di Comunicazione di Massa che ogni giorno ci bombardano con risse e scontri all'ultimo insulto. Cerchiamo se possibile, di costruire e non di demolire; ad esempio l'argomento Piazza Aldo Moro è sempre una richiesta di spazio pedonale, quindi anche coloro che aderiscono a questo gruppo gradirebbero un'iniziativa in tal senso. Si tratta solo di capire dove ed in che modo e questo può avenitre solo attraverso un dibattito aperto e propositivo.
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#2 Nebbia 2010-01-29 12:47
Corso sì, Corso no...è solo un dettaglio. Io detesto il consumismo, i rumori, l'inquinamento, gli aspetti deleteri della modernità. Anch'io uso il progresso, non vivo mica su di una montagna. Ma mi chiedo come mai certi paesi vengono chiamati "progrediti" perchè hanno invertito la loro tendenza: limitano fortemente il trasporto privato perchè dannoso sotto tutti i punti di vista. Le nostre città ormai sono costruite "a misura di auto": parcheggi, strade larghe, bretelle... ed il pedone, pardon, il Cittadino, che solo fino a 40-50 anni fa era il padrone del suo spazio, dell' "agorà", perchè incontrava gente, discuteva, si divertiva... viene sempre più marginalizzato al lato della strada, come un "effetto collaterale" piuttosto fastidioso da smaltire o - al limite - da sopportare di malavoglia. Fino a costruirgli dei recinti (le ville comunali e simili) come si fa per i parchi dove i cani vanno a fare i loro bisogni. Il mondo si è ribaltato e nessuno se ne sta accorgendo! Sono sinceramente preoccupato.
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#1 Nebbia 2010-01-28 20:51
Chi vuole la chiusura e chi no. Ognuno dal suo punto di vista ha le sue buone ragioni. Non mi riferisco di preciso a questo caso, ma in generale preferisco che si vada in giro a piedi o in bici. Non ho mai speso di meno solo perchè ero senza macchina. A meno che non dovevo comperare una cucina componibile oppure due damigiane di vino, la mia capacità di spesa è rimasta identica anche andando a piedi. E mi confortava il pensiero di non riempire di veleni i miei concittadini.
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